Come posso aiutare il mio bambino a parlare? Ecco qualche idea.

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L’acquisizione del linguaggio e la comunicazione è una delle tappe fondamentali per lo sviluppo del bambino.

Questa capacità influenza tutti gli altri aspetti del suo sviluppo, come le interazioni con gli altri bambini e adulti e l’espressione delle sue emozioni.

Inoltre è essenziale per la scuola, e la capacità di lettura.

Ed è importante per tanti altri aspetti della sua vita quotidiana.

Ecco che allora uno dei compiti più importanti dei genitori è quello di stimolare questa capacità, sia che il tuo bambino sia un chiacchierone, sia che parli poco.  

Qui trovi qualche consiglio su come fare, fin dalla nascita.

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Dapprima qualche domanda.

Cercate di ascoltare e parlare con il vostro bambino, anche di pochi mesi? Ad esempio se sentite che emette qualche suono, andate da lui e lo guardate negli occhi, cercando di rispondere? Oppure ormai vi siete abituati e lo considerate quasi un rumore di fondo, mentre siete concentrati sul vostro smartphone?

Quando posso aiutare il bambino a parlare?  

Fin dalla nascita.

Il vostro sguardo e il suono che hanno le vostre parole fanno già ora (anzi in realtà anche prima di nascere) lavorare il suo cervello.

Piano piano imparerà ad associare i suoni a oggetti o avvenimenti.

E, parallelamente, inizierà a provare i movimenti della lingua e ad emettere qualche suono per esercitarsi, e vedere la vostra reazione.

Un bel giorno vedrà che quello che dice ha un senso, anche se non lo capisce bene ancora, perché gli sorridete e rispondete.

E lui riprova.

E voi rispondete.

Ecco che allora inizia ad imparare, nel modo più naturale e piacevole possibile, il concetto di conversazione.

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Cosa posso fare per aiutarlo?

A parte il consiglio generale di parlargli spesso, mentre lo cambiate, o lo portate in giro o gli fate il bagno, o in tutte le occasioni che siete con lui, eccovi qualche idea, ma potete trovarne altre da soli.

Attenzione.

Sembrano cose e suggerimenti banali, ma spesso non ci si pensa.

Dedicate ogni giorno del tempo per giocare con il vostro bambino.

Coricatevi con il vostro bambino sul tappeto o in un altro luogo e giocate.

Meglio con giochi veri, non con video giochi interattivi.

Ad esempio con le bambole, o le costruzioni o a qualsiasi gioco che il bambino vuole.

Mentre si gioca è naturale parlare e inventare delle storie insieme.

Evitate le domande, ma giocate, conversando con lui o lei.

Sempre creando storie con un pò di magia e fantasia.

Anche giochi tipo nascondino o altri divertenti possono motivare il vostro bambino a parlare con voi.

Leggete con lui un libro.

Leggere un libro ad alta voce con il vostro bambino, oltre ad essere un bel modo per stare insieme, è anche un’occasione per conversare. Si può parlare della storia o descrivere le immagini.

Ma anche se il bambino ha pochi mesi si può stimolare il suo linguaggio in questo modo. Esistono bei libri cartonati semplici, con animali o altro, e potete imitarli guardando il bambino.

Inoltre leggere un libro con il bambino tutti i giorni aumenta il suo vocabolario e lo aiuta ad imparare a leggere.

Anche se vi chiede di leggere sempre lo stesso libro, fatelo. La ripetizione lo aiuta a perfezionare il suo linguaggio e comprensione.

Cantate insieme e recitate delle filastrocche in rima.

Cantare un modo creativo e divertente per sviluppare il linguaggio del bambino, e esercitare la coordinazione e la forza dei muscoli della lingua e bocca.

Cantare o recitare le filastrocche in rima lo aiutano, tra le altre cose, nella pronuncia delle parole.

Eliminate le fonti sonore o visive di distrazione.

Mettere via lo smartphone.

Spegnete la televisione.

Tutte cose che ostacolano lo sviluppo del linguaggio e la conversazione tra voi e lui.

Infatti non conta solo quello che vi dite, ma come lo dite, il vostro linguaggio non verbale, come lo sguardo, il guardarvi negli occhi.

Se i vostri occhi sono distratti e rivolti spesso verso lo smartphone, es. per rispondere ad un messaggio, la conversazione si interrompe.

Prestate la massima attenzione quando il vostro bambino parla e incoraggiatelo a proseguire.

Il fatto di stimolarlo a continuare il discorso, mentre lo state guardando, gli trasmette il messaggio che siete interessati a quello che dice, siete li solo per lui.

Se non risponde subito ad una vostra domanda, aspettate e non rispondete subito al suo posto.

Non interrompete il suo discorso, e non correggetelo subito, anche se dice una cosa ridicola o sbagliata. Aspettate che il bambino abbia finito di parlare, poi parlate voi.

In questo modo insegnate al bambino ad ascoltare quando parlano gli altri.

Incoraggiate il bambino anche ad esprimere le proprie emozioni, riguardo ad un certo argomento o situazione.

Coinvolgetelo nelle attività di tutti i giorni.

Ad esempio mentre fate la spesa, o preparate da mangiare, o sistemate la casa o i suoi giochi.

E qui potete trovare tante occasioni per conversare, magari mostrandogli e parlare delle cose che vede, o di cosa state facendo.

Commentate ogni cosa, in modo semplice. Ad esempio: “Ho lavato la tua maglia e ora la porto fuori ad asciugare, perché oggi è una bella giornata di sole”

Cercando anche di farli fare delle cose, se ha un’età adatta, ad esempio passandovi gli alimenti in cucina.

E`bello parlare mentre si prepara insieme una torta o altro, anche se ci si sporca un pò.

Il fatto di fare le cose insieme crea un senso di familiarità, di unione, che favorisce la voglia di conversare.

Portatelo fuori spesso e incoraggiatelo a parlare con altri bambini e persone che conoscete.

Anche il solo fatto di dire “ciao” o “buongiorno” e poi ascoltare le risposte, lo aiuta a sviluppare la conversazione con le altre persone.

Solo due cose a cui dovete stare attenti.

Usate il ciuccio solo al momento dell’addormentamento o quando il bambino è agitato o piange.

Ci sono dei bambini che, per diversi motivi, hanno sempre il ciuccio in bocca.

Questa abitudine non va bene, e conviene interromperla.

Il ciuccio è utilissimo per favorire l’addormentamento, o quando il bambino è agitato, per calmarlo.

Ma negli altri momenti della giornata è meglio evitarlo.

Infatti con il ciuccio in bocca il bambino non riesce a emettere diversi suoni di lettere, come quelli che richiedono l’uso della lingua e parte anteriore della bocca, tipo la “t”.

E questo ostacola lo sviluppo del linguaggio.

Assicuratevi che il bambino sia in buona salute e non abbia problemi di udito.

Questo può succedere, in modo transitorio, dopo un’otite media acuta. Infatti durante la fase di guarigione resta del liquido nell’orecchio, cioè c’è la fase della cosiddetta otite catarrale, e questo può provocare una riduzione di udito, che non crea problemi se poi passa.  

Fate controllare il bambino dal pediatra dopo un paio di mesi dalla guarigione. Se vi è ancora l’otite catarrale, soprattutto se il vostro bambino sembra un pò sordo, potrebbe essere opportuna una visita otorinolaringoiatrica.

Se il bambino non ci sente bene, soprattutto se non ha ancora sviluppato bene il linguaggio, è più difficile per lui imparare a parlare o partecipare ad una conversazione.

Altre idee le potete trovare in questo articolo di UPPA: stimolare lo sviluppo del linguaggio.

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Referenze bibliografiche.

Malhi P et al. Early stimulation and language development of economically disadvantaged young children. Indian J Pediatr. 2014 Apr;81(4):333-8.

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