Come faccio a sapere se il mio bambino ha l’asma? La storia di Giulia e i 10 sintomi che devi conoscere.

Un mese fa ho visitato Giulia, una bambina vivace di 3 anni. Saluto i genitori e vedo che sono molto stanchi. Di solito sono sempre allegri, attivi. Chiedo cosa li preoccupa e mi dicono che da circa un mese Giulia dorme male, si sveglia spesso di notte a tossire. Al mattino sono tutti stanchi e inizia una nuova giornata di lavoro e scuola. Anche quando Giulia corre o salta, a volte ha degli accessi di tosse. I genitori pensano che non sia una cosa normale, anche se spesso è ammalata perché va alla scuola materna. Mi chiedono se non potrebbe avere qualcos’altro, come l’asma. 

(……la storia di Giulia continua più avanti)

L’asma è la malattia cronica più frequente del bambino. Un bambino su 10 ha l’asma.

La causa può essere un’allergia, un’infezione delle vie respiratorie, o qualcosa che irrita i bronchi, come l’inquinamento, la polvere o il fumo di sigaretta. 

Anche il freddo o l’esercizio fisico possono provocare delle crisi asmatiche.

Questa malattia può causare delle complicanze importanti. Per questo motivo è importante fare la diagnosi di asma il prima possibile

Questi sono i sintomi che possono fare sospettare questa malattia nel vostro bambino. 

Se il tuo bambino ha anche uno solo di questi sintomi deve essere visitato dal pediatra.


Attenzione: Le informazioni contenute in questo sito sono solo a scopo educativo generale, e non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto medico-paziente o la visita specialistica. Si raccomanda di chiedere sempre il parere del proprio medico curante e/o di specialisti riguardo qualsiasi indicazione riportata.


Sintesi dell’articolo

Come sospettare che il tuo bambino potrebbe avere l’asma. I 10 sintomi da conoscere.

  1. Ha degli accessi di tosse, senza altri sintomi, di notte o al mattino, quando gioca o corre, quando è esposto al freddo.

  2. Quando ascolti il respiro del tuo bambino, senti dei fischi.

  3. Ha una tosse cronica. Oppure il bambino ha un’infezione virale, come una influenza, e continua ad avere la tosse per più di tre settimane, senza migliorare.

  4. Ti dice che ha male al petto, o come “una compressione al torace”.

  5. A volte respira più veloce del solito. Oppure ha il fiato corto, gli manca il respiro.

  6. Ti sembra che faccia fatica a respirare.

  7. Il bambino si ammala spesso di sospette bronchiti o polmoniti.

  8. Se il tuo bambino è piccolo, si alimenta meno del solito e senti dei rumori quando respira.

  9. Si sveglia spesso di notte ed è stanco al mattino.

  10. Si stanca facilmente quando gioca o durante un’attività sportiva e, durante la giornata, ti accorgi che il tuo bambino è più stanco del solito.


I 10 sintomi che ti fanno sospettare che il tuo bambino ha l’asma. 

Il bambino potrebbe avere l’asma se presenta anche uno solo di questi segni o sintomi. 

1. Ha degli accessi di tosse, senza altri sintomi, di notte o al mattino, quando gioca o corre, quando è esposto al freddo. 

Ad esempio. Il bambino sta giocando o correndo e comincia a tossire. Oppure si sveglia di notte con la tosse

bambino con la tosse

Attenzione. A volte il bambino ha dei colpi di tosse mentre dorme, senza svegliarsi. 

Un altro sintomo sospetto è se comincia a tossire quando piange o mentre sta ridendo. 

Inoltre quando prende un virus come un raffreddore ha degli accessi di tosse molto importanti, e può avere anche dei fischi mentre respira. 

Di solito la tosse è secca, ma può essere produttiva, con catarro.

2. Quando ascolti il respiro del tuo bambino, senti dei fischi.

Nell’asma il diametro dei bronchi è ridotto. E allora succede che quando l’aria passa produce dei fischi o dei sibili, che si possono udire bene se si è abbastanza vicini.

3. Ha una tosse cronica. Oppure il bambino ha un’infezione virale, come una influenza, e continua ad avere la tosse per più di tre settimane, senza migliorare. 

Dopo un’infezione virale, come un raffreddore o una bronchite, la tosse può durare molto tempo, anche qualche settimana. 

Inoltre, se il bambino frequenta l’asilo nido o la scuola materna, e si prende un’infezione dopo l’altra, la tosse può durare tanto.

Però se il bambino ha sempre la tosse, senza nessun miglioramento, soprattutto di notte, dovete portarlo dal pediatra. 

Infatti la tosse cronica potrebbe essere il primo sintomo di asma bronchiale. 

Di solito la tosse è secca, ma può essere produttiva, con catarro.

4. Ti dice che ha male al petto, o come “una compressione al torace”. 

Quanto il bambino ha l’asma fa più fatica a respirare. E allora succede che questo sforzo gli provoca dei dolori al torace un senso di oppressione al petto.

Il bambino può anche dirti che ha “mal di pancia”. 

Inoltre potresti vedere che si sta strofinando la pancia o il petto.

5. A volte respira più veloce del solito. Oppure ha il fiato corto, gli manca il respiro.

Se il tuo bambino ha una crisi di asma, egli cerca di respirare più velocemente per mantenere l’apporto di ossigeno al suo corpo. Il bambino ha la sensazione di respirare con difficoltà. Per questo motivo il bambino può essere stanco e ha difficoltà a fare sport o movimento.

6. Ti sembra che faccia fatica a respirare.

Ad esempio vedi che il tuo bambino ha la pelle tra le coste che si muove in dentro e in fuori.

Infatti per riuscire a respirare durante una crisi di asma i muscoli del torace fanno uno sforzo maggiore. 

E allora si vede la pelle tra le coste che rientra all’interno durante la respirazione. Come potete vedere in questo video.

Potresti anche vedere che il bambino solleva e abbassa le spalle per respirare.

Naturalmente in questo caso dovete portare subito il bambino dal pediatra o in Pronto Soccorso.

7. Il bambino si ammala spesso di sospette bronchiti o polmoniti.

Se il bambino ha l’asma, i suoi bronchi sono sempre un pò infiammati. Quindi è molto facile che abbia continuamente la tosse. 

E questi episodi possono fare pensare a delle bronchiti o polmoniti recidivanti.

8. Se il tuo bambino è piccolo, si alimenta meno del solito e senti dei rumori quando respira.

I bambini piccoli possono avere un asma provocata da infezioni virali o irritanti come l’inquinamento, la polvere o il fumo. 

A volte il bambino non ha una tosse insistente, ma solo dei rumori durante la respirazione.

Inoltre, come capita spesso in caso di malattia, il bambino si alimenta meno del solito e può perdere peso, o non crescere bene.

9. Si sveglia spesso di notte ed è stanco al mattino.

Se il bambino dorme nella sua stanza, potresti non sentirlo quando tossisce, ma ti accorgi che spesso si sveglia durante la notte.  Inoltre al mattino è più stanco del solito.

10. Si stanca facilmente quando gioca o durante un’attività sportiva e durante la giornata, ti accorgi che il tuo bambino è più stanco del solito.

Se il tuo bambino ha l’asma può far fatica a respirare durante il gioco o l’attività sportiva. Per questo motivo l’ossigeno che arriva ai suoi muscoli è minore e allora si stancherà più facilmente. 

bambina gioca baseball con paradenti

Il bambino si stanca prima quando gioca con gli amici o i fratelli. Non riesce a fare i giochi o le attività sportive che fanno gli altri bambini. O si stanca molto durante l’ora di educazione fisica a scuola. 

Ad esempio puoi vedere che deve interrompere la sua attività per riposarsi, mentre prima non lo faceva. 

Cosa fare se il bambino ha anche uno solo di questi sintomi? 

Bisogna contattare il pediatra e parlare con lui. 

La diagnosi di asma non è facile e molte malattie possono dare i sintomi descritti sopra. 

Il pediatra farà una visita accurata e potrebbe prescrivere degli esami o un trattamento specifico.  

…. E Giulia?

Giulia ha avuto molte infezioni delle vie respiratorie, ma da circa un mese la tosse non passa. I genitori mi dicono che qualche volta sentono dei lievi fischi mentre respira, ad esempio di notte. Sta crescendo bene ma è spesso stanca. Decidiamo insieme di provare una terapia inalatoria con salbutamolo (tipo il Ventolin) e distanziatore, da usare quando ha questi accessi di tosse. Dopo un paio di settimane rivedo Giulia e sembra che il Ventolin migliori la tosse. Allora decidiamo di iniziare una terapia preventiva per l’asma con un cortisonico da prendere sempre con distanziatore, da continuare per due mesi. Facciamo anche delle prove allergiche che sono negative. Dopo un mese la tosse di Giulia è nettamente migliorata e dorme bene di notte.La diagnosi di Giulia è di asma bronchiale para infettiva, cioè provocata da infezioni virali.

Bibliografia. 

Fernando Maria de Benedictis, Marina Attanasi. Asthma in childhood. European Respiratory Review 2016 25: 41-47

4 commenti su “Come faccio a sapere se il mio bambino ha l’asma? La storia di Giulia e i 10 sintomi che devi conoscere.”

  1. Buona sera dottore anche mio figlio di 2 anni ha molti punti in comune con il suo decalogo, in un mese ha avuto due problemi respiratori curati inizialmente solo con aerosol contenente Aircort e fisiologica ma successivamente per una forte crisi respiratoria abbiamo intrapreso la cura con zimox e broncovales.
    A distanza di 10 giorni stiamo ripetendo la cura con Aircort per via di respiri metallici che avvengono di notte, conseguenza di forti faringiti.
    Lei crede che dobbiamo sottoporci ad analisi più accurate?

    • Salve Martina. I rumori notturni attuali potrebbero essere la conseguenza di infezioni virali delle alte vie respiratorie. Però se la bambina è stata bene con il broncovaleas sicuramente ha avuto anche una crisi asmatica, in corso di infezione virale. L’aircort va bene. Per quanto riguarda le indagini, ad esempio allergie, ne parli con il pediatra, anche se a 2 anni sono più probabili delle crisi asmatiche in corso di malattia virale.

  2. Ha descritto la storia di mio figlio.Ha 2 anni e mezzo ed ha avuto il primo episodio di bronchite asmatica a 3 mesi.Alla vigilia di Capodanno ha avuto insufficienza respiratoria conseguente ad una bronchite asmatica per la quale era in cura già da 4 giorni con Bentelan e aeresol con broncovales ma senza risultati. Dimesso abbiamo iniziato terapia preventiva con aliflus e singulair speriamo di ridurre un po’ gli attacchi.

    • Salve Enza. Sta facendo una ottima terapia preventiva, quindi gli attacchi dovrebbero diminuire. È molto importante eseguire i controlli programmmati con il suo pediatra, per valutare come proseguire nei mesi prossimi. E ovviamente avere un piano preciso in caso di crisi.

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