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Anche oggi ha la febbre e tosse. Non è possibile. Da sei mesi, da quando ha iniziato la scuola, Luca avrà fatto si e no dieci giorni senza essere ammalato. Sta bene qualche giorno, poi riprende la febbre con tosse. Ma perché? Cosa può essere?

Luca ha delle infezioni respiratorie ricorrenti.

Le infezioni respiratorie ricorrenti sono uno dei motivi principali di visita in ambulatorio pediatrico.

Il bambino è sempre ammalato, ho ha avuto diversi episodi di febbre o altre infezioni con tosse e raffreddore, e i genitori ovviamente si preoccupano.

Avrà le difese immunitarie basse? O una malattia sottostante?

Quali possono essere i motivi?

E cosa posso fare? Sono utili gli immunostimolanti?

In questo articolo vediamo cosa sono le infezioni ricorrenti, come capire se vi è un possibile deficit immunitario, e cosa fare per cercare di ridurre la loro frequenza.

Attenzione: Le informazioni contenute in questo sito sono solo a scopo educativo generale, e non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto medico-paziente o la visita specialistica. Si raccomanda di chiedere sempre il parere del proprio medico curante e/o di specialisti riguardo qualsiasi indicazione riportata. Leggete il documento "termini e condizioni".

Infezioni respiratorie ricorrenti: punti chiave da ricordare.

Il bambino con età inferiore a 3 anni ha delle infezioni respiratorie ricorrenti se ha almeno 8 episodi virali delle alte vie respiratorie. Oppure almeno 6 se l’età è superiore a 3 anni.

Se il bambino sta bene quando non è malato, la sua crescita è normale e gli esami di base non sono alterati, allora il bambino è sano.

Se il bambino ha delle infezioni batteriche ripetute, tipo polmoniti, otiti a ripetizione, ascessi cutanei o altre, oppure una febbre persistente, o una scarsa crescita staturo ponderale, occorre effettuare esami specifici. Potrebbe avere un deficit immunitario o altra patologia cronica.

L’immunostimolante tipo OM-85 BV (Broncho Munal o Bronco Vaxom) ha una certa efficacia e normalmente é ben tollerato. (anche se l’Agenzia italiana del Farmaco ha incaricato l’EMA di valutare l’efficacia e la sicurezza degli immunostimolanti messa in dubbio da alcune ricerche.)

Quando si parla di infezioni ricorrenti?

Le infezioni ricorrenti sono delle infezioni che sono troppo frequenti, oppure che durano troppo (ad esempio una febbre che dura 20-30 giorni).

Chiaramente questo è un problema notevole per il bambino e la famiglia.

I genitori perdono giornate di lavoro e il bambino non può partecipare alle importanti attività scolastiche.

Quando le infezioni respiratorie si possono definire ricorrenti?

Dipende dal tipo di infezione e dall’età.

Infezioni virali delle alte vie respiratorie.

Se si tratta di infezioni virali delle alte vie respiratorie (es quelle che danno tosse e raffreddore, non complicate e che non richiedono terapia antibiotica).

si parla di infezioni ricorrenti se queste sono almeno 8 all’anno in un bambino con meno di 3 anni, e almeno 6 se il bambino ha più di tre anni.

In caso di otiti, sinusiti o bronchiti, almeno 3 infezioni all’anno, a qualsiasi età.

Non si conosce bene il motivo per cui bambini perfettamente sani hanno una infezione dopo l’altra, magari il doppio di altri bambini dello stesso nido o scuola materna.

Si pensa che in alcuni bambini alcuni virus possano ridurre lievemente l’efficacia del proprio sistema immunitario, facilitando così la comparsa di un’altra infezione.

Infezioni delle basse vie respiratorie (polmoniti).

In questo caso se il bambino ha avuto almeno due episodi in un anno, a qualsiasi età, si parla di infezione ricorrente.

Perché il bambino ha delle infezioni respiratorie ricorrenti?

Vi possono essere diversi motivi.

Il bambino è sano, ma ha contratto diverse infezioni virali.

Nella maggior parte dei casi il bambino è sano e ha le infezioni in conseguenza di una aumentata esposizione ai virus, ad esempio frequenta il nido o la scuola materna. Inoltre l’inquinamento o l’esposizione al fumo passivo aumentano il rischio che il bambino si ammali.

In questo caso il bambino guarisce bene dall’infezione, che risponde bene al trattamento. Tra un’infezione e l’altra è in buona salute, con visita e esami normali.

Il bambino è allergico.

Oppure, nel bambino più grande, vi è una allergia. Allora, oltre ad avere frequenti episodi di rinite allergica o asma, ha anche infezioni respiratorie più frequenti, come sinusite, rinite e otite media. Anche questi bambini hanno una crescita normale.

Il bambino ha una malattia cronica.

In rari casi il bambino ha una malattia cronica che lo predispone alle infezioni, o deve fare un trattamento immunosoppressore, ad esempio deve prendere dei cortisonici, come compresse, per un lungo periodo di tempo.

Il bambino ha un deficit immunitario patologico.

Infine, sempre in rari casi, il bambino può avere un deficit immunitario, o congenito, o comparso successivamente.

Vi sono degli indizi che possono indicare un possibile deficit immunitario, in un bambino con infezioni ricorrenti?

Si. Alcune caratteristiche dell’infezione o del bambino possono indicare che si tratta di qualcosa di più serio di banali infezioni respiratorie una dopo l’altra.

Tra quelli più importanti vi sono questi (fare tabella o blur con elenco)

– Qualcuno in famiglia ha un deficit del sistema immunitario o è deceduto per cause imprecisate da giovane, diciamo entro i 30 anni.

– Il bambino non prende peso, o dimagrisce, e cresce poco come statura.

– Ha avuto delle polmoniti che hanno richiesto il ricovero in ospedale per effettuare una terapia endovenosa.

– infezioni ripetute da candida in bocca o cutanee, o resistenti al trattamento.

– presenza anche di ricorrenti ascessi cutanei o ascessi dei linfonodi del collo.

– diarrea cronica.

– febbre prolungata senza una causa precisa.

– infezioni frequenti prima dei sei mesi di vita.

Quali esami di laboratorio si possono fare in un bambino con infezioni respiratorie ricorrenti?

Non sono sempre necessari, se il bambino ha infezioni lievi e per il resto cresce bene.

Se si sospetta un deficit immunitario, o un altra patologia, si possono fare alcuni esami semplici.

Meglio farli, se possibile, quando il bambino non ha infezione, dato che questa può normalmente già alterarli.

I primi esami da fare sono molto semplici, come un emocromo, glicemia, indici di funzionalità fegato e reni e esame urine. Poi un dosaggio delle immunoglobuline.

Se sono tutti normali, è difficile un deficit immunitario e, soprattutto se il bambino cresce bene, probabilmente le infezioni non indicano alcuna patologia sottostante.

Se gli esami sono alterati, o su indicazione medica, si possono fare esami più specifici.

Cosa si può fare per prevenire le infezioni respiratorie ricorrenti?

Le misure più importanti sono quelle per prevenire tutte le infezioni, come il lavaggio delle mani, una corretta alimentazione che contenga frutta e verdura, con assunzione di Vitamina D in inverno.

Poi anche una adeguata igiene di vita, con un buon riposo notturno e movimento.

Infine occorre evitare che il bambino sia in contatto con il fumo passivo. Quindi, se un genitore fuma, oltre a farlo fuori di casa, dovrebbe cambiarsi i vestiti e non avvicinarsi al bambino per un paio d’ore.

Se le misure sopra non funzionano e il bambino continua ad ammalarsi, si possono prendere in considerazione dei farmaci immunostimolanti.

Se prima non si adottano i provvedimenti indicati sopra, gli immunostimolanti sono inutili.

 

Gli immunostimolanti. Sono efficaci e sicuri?

Gli immunostimolanti sono dei farmaci che dovrebbero stimolare il sistema immunitario e ridurre il numero di infezioni che il bambino contrae.

Gli studi indicano che hanno una certa efficacia con una buona tolleranza, anche se recentemente l’Agenzia Italiana del Farmaco ha incaricato l’EMA di approndire questi aspetti.

Potete conoscere meglio questi farmaci a questo mio articolo: Immunostimolanti tipo Bronco Vaxom o Broncho Munal.

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Infezioni respiratorie ricorrenti: punti chiave da ricordare.

Il bambino con età inferiore a 3 anni ha delle infezioni respiratorie ricorrenti se ha almeno 8 episodi virali delle alte vie respiratorie. Oppure almeno 6 se l’età è superiore a 3 anni.

Se il bambino sta bene quando non è malato, la sua crescita è normale e gli esami di base non sono alterati, allora il bambino è sano.

Se il bambino ha delle infezioni batteriche ripetute, tipo polmoniti, otiti a ripetizione, ascessi cutanei o altre, oppure una febbre persistente, o una scarsa crescita staturo ponderale, occorre effettuare esami specifici. Potrebbe avere un deficit immunitario o altra patologia cronica.

L’immunostimolante tipo OM-85 BV (Broncho Munal o Bronco Vaxom) ha una certa efficacia e normalmente é ben tollerato. (anche se l’Agenzia italiana del Farmaco ha incaricato l’EMA di valutare l’efficacia e la sicurezza degli immunostimolanti messa in dubbio da alcune ricerche.)

Infezioni ricorrenti nel bambino. Bibliografia

Bush A. Recurrent respiratory infections. Pediatr Clin North Am 2009; 56:67.

Hernandez-Trujillo VP. Approach to Children with Recurrent Infections. Immunol Allergy Clin North Am 2015; 35:625.