Bronchiolite. Come riconoscerla e cosa fare.

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Attenzione: Le informazioni contenute in questo sito sono solo a scopo educativo generale, e non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto medico-paziente o la visita specialistica. Si raccomanda di chiedere sempre il parere del proprio medico curante e/o di specialisti riguardo qualsiasi indicazione riportata. Leggete il documento”termini e condizioni”.

La bronchiolite è una delle cause più frequenti di tosse dei i bambini piccoli, di solito nei primi due anni di vita.

Quali sono le cause?

Sono pressochè sempre dei virus. Forse hai sentito parlare del virus VRS (il termine tecnico è Virus Respiratorio Sinciziale).

Questo virus è responsabile della maggioranza dei casi di bronchiolite. Ma anche il virus del raffreddore (rinovirus) può causare questa patologia.

Vi sono dei bambini che rischiano di avere una forma più grave, con pericolo di vita.

Sono ad esempio i bambini fortemente prematuri, con patologia polmonare.

Oppure i bambini con cardiopatia congenita, malattie polmonari croniche o con deficit immunitario.

Un’altro fattore di rischio di bronchioliti gravi è il fumo passivo.

Come faccio ad accorgermi che il mio bambino può avere la bronchiolite?

Andrea aveva solo il raffreddore qualche giorno fa. Ha solo 9 mesi, ma stava bene e giocava.

Questa mattina ha la tosse e mi sembra che respira con fatica. La pelle tra le coste rientra mentre respira.

Poi mi sembra di sentire un fischio appena udibile mentre butta fuori l’aria.

Cosa può essere ? Meglio che lo porto dal medico.

È sicuramente una buona idea.

Spesso la malattia inizia con un raffreddore, magari un pò di febbre, per qualche giorno.

Poi ti accorgi che il tuo bambino presenta tosse insistente, e respirazione difficoltosa, con dei rientramenti della pelle tra le coste, e alla parte bassa del collo.

Puoi anche vedere che mentre respira il torace si abbassa e la pancia si alza.

A volte, se fai attenzione e l’ambiente è silenzioso, puoi anche sentire dei sibili mentre respira.

Se il tuo bambino è molto piccolo, meno di tre mesi, oltre ai segni precedenti, puoi notare che respira in modo irregolare, con delle pause.

Alla fine del prossimo capitolo puoi vedere dei video che ti insegneranno a individuare i segni di una bronchiolite grave.

Come faccio a capire se la bronchiolite del mio bambino è grave?

Luca respira davvero veloce oggi. Non so, il suo respiro mi sembra molto più rapido del solito.

Il pediatra due giorni fa ha diagnosticato una bronchiolite, ma oggi mi sembra che stia peggio.

Non vuole mangiare, fa fatica a respirare, addirittura le narici si allargano mentre respira.

Poi sento un fischio dalla sua bocca, durante tutta la respirazione.

Cosa faccio? Telefono al medico per un appuntamento.

No. Il tuo bambino ha una bronchiolite grave. Chiama l’ambulanza o portalo subito in Pronto Soccorso.

Quali sono i sintomi di una bronchiolite grave?

La gravità della bronchiolite si valuta secondo alcuni parametri, che anche un genitore attento può individuare.

Alla fine del capitolo puoi vedere dei video che ti fanno vedere questi segni.

1.La velocità del respiro.

Se la velocità del respiro è alta, significa che il bambino fa fatica a respirare.

Ma qual’è il valore normale?

La velocità del respiro dipende dall’età del bambino. Più il bambino è piccolo, più la frequenza è alta.

Nel primo anno di vita il bambino ha circa dai 30 ai 50 respiri al minuto.  Nel secondo anno di vita sono dai 25 ai 35 circa.

Se conti le sue respirazioni e vedi che queste sono superiori a 50 al minuto nel primo anno di vita, e 40 nel secondo, questo è un possibile segno di gravità.

2.Fischi o sibili

È normale che il medico senta con lo stetoscopio dei fischi o sibili durante la visita. Fanno parte del quadro della bronchiolite.

A volte li puoi sentire, se la stanza è silenziosa, lievi, alla fine della espirazione (quandi il bambino butta fuori l’aria).

Se invece senti questi fischi più forti durante tutta la espirazione, o ancora di pù se senti un rumore o fischio anche durante la inspirazione, questo è un segno di gravità della bronchiolite.

3.Rientramenti durante la respirazione.

È piú difficile da spiegare che da vedere.

Si chiamano in questo degli infossamenti, delle rientranze tra le coste, o al giugulo, alla base del collo, mentre il bambino inspira (tira dentro l’aria). Poi li puoi vedere in un video alla fine del capitolo.

Se non vi sono, o sono molto lievi, e non vi è nessuno dei segni precedenti al punto 1 e 2, la bronchiolite non è grave.

Se gli infossamenti costali sono molto evidenti, soprattutto se sono presenti anche al giugulo, alla base del collo, la bronchiolite è più grave.

Attenzione.

Guarda come il tuo bambino respira dal naso.

Se allarga le narici mentre inspira questo è un segno di difficoltà respiratoria molto grave.

4.Come sta il bambino, il suo stato generale.

Se comunque sorride, si alimenta e urina normalmente, la situazione non è grave (se gli altri segni sopra (punti 1, 2 e 3) sono normali).

Probabilmente il tuo bambino vorrà mangiare un pò meno, ma più spesso.

Se invece il bambino si alimenta poco o nulla, è irritabile o molto stanco, sonnolento, apatico, allora la situazione è più preoccupante.

Un’altra cosa importante da considerare è la febbre.

Se il tuo bambino ha febbre è possibile che abbia una complicanza batterica associata, come una polmonite.

Anche se i segni detti sopra sono normali, meglio comunque contattare il medico.

Guarda questi video. Anche se l’audio è in inglese, puoi imparare i segni di difficoltà respiratoria.

In questo video vedi il bambino respira veloce, si sente un sibilo mentre respira ed ha la pelle al giugulo (la base del collo) che va in dentro durante le respirazioni.

Qui potete vedere un lattante con retrazioni sottocostali e espirazione rumorosa.

Questo video mostra tutti i segni di una bronchiolite grave: la velocità del respiro aumentata, i rientramenti, gli alitamendi delle pinne nasali.

Vi sono dei bambini più a rischio di avere una bronchiolite grave?

Sicuramente.

I bambini prematuri che sono nati a meno di 34 settimane di gestazione sono maggiormente a rischio, soprattutto nei primi tre mesi di vita.

Anche i bambini nati normalmente, a termine, ma con età inferiore a un mese e mezzo.

In questi casi il bambino con bronchiolite viene ricoverato in ospedale.

Altri bambini a rischio sono quelli con cardiopatia congenita, malattie polmonari croniche, malattie neurologiche.

Come si cura la bronchiolite. Cosa posso fare?

Ma come è possibile. Il mio medico mi ha detto che il mio bambino ha la bronchiolite, e poi non ha prescritto nessun farmaco.

Mi ha solo detto di continuare ad alimentarlo normalmente e di fare i lavaggi nasali.

Ma così come fa a guarire?

Il tuo medico ha fatto un buon lavoro.

Non ha prescritto farmaci spesso inutili.

La bronchiolite è una malattia virale, e solo quando il tuo bambino avrà eliminato il virus con i suoi anticorpi inizierà la guarigione, che spesso richiede 10-15 giorni.

Nel bambino che non ha bisogno di ricovero in ospedale, non vi sono delle terapie con farmaci dimostrate efficaci, come degli aerosol o cortisonici o antibiotici o altro, se non in casi molto particolari.

Allora non posso fare nulla per il mio bambino che continua a tossire?

Non dare dei farmaci non significa non fare nulla.

Continua a dargli da bere, o allattare, e alimentarlo con pasti frazionati.

Per liberare le vie aeree puoi fare dei lavaggi nasali con fisiologica, e poi aspirare le secrezioni con un aspiratore nasale in plastica morbida.

I lavaggi puoi farli prima di ogni pasto e prima di dormire. Ma puoi farli anche ogni volta che il bambino ha il naso ostruito.

Ovviamente puoi dare paracetamolo se il bambino ha la febbre.

Altra cosa molto utile è di lavarvi le mani spesso.  Voi genitori e anche fratelli che vanno a scuola.

Questo per evitare di trasmettergli altri virus che possono peggiorare la situazione.

Altra cosa fondamentale, altrimenti il bambino rischia di peggiorare.

Evitagli il fumo passivo.

Se uno di voi due genitori fuma, bisogna farlo fuori casa, cambiarsi tutti i vestiti e cercare di non avvicinarsi al bambino per qualche ora.

Questo perchè il fumo viene trasmesso dai vestiti e dall’alito per molto tempo.

Lo so che sembra difficile, ma bisogna farlo, altrimenti il bambino aumenta il rischio di essere ricoverato in ospedale.

Che terapia viene fatta se il mio bambino viene ricoverato?

Dipende dalla gravità della situazione.

Nei casi non complicati il bambino riceverà ossigeno per mantenere il suo tasso di ossigeno nel sangue (si chiama saturazione) al di sopra del 90%.

Se poi il bambino non riesce ad alimentarsi normalmente, ad esempio prende meno della metà degli apporti di cui ha bisogno, verranno assicurati gli apporti di cui ha bisogno, di solito con un sondino naso-gastrico.

Se vi sono segni di disidratazione verranno dati dei liquidi per via endovenosa.

Solo in rari casi si fanno delle altre terapie o accertamenti, come una radiografia del torace.

Nei casi molto gravi il bambino verrà ricoverato in terapia intensiva per sostenere la sua respirazione.


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