Cani per bambini. Le cose più importanti che devi conoscere.

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Con la collaborazione del: Dott. Valerio Paini, veterinario presso il centro “Nizzola” di Guastalla.

Una delle cose più belle che mi ricordo è la felicità dei miei figli quando ho portato a casa un cucciolo di cane. Oppure quando siamo andati al canile ad adottarne uno.

Avere in casa un cane è un’esperienza bella e utile per il bambino, se affrontata nel modo giusto.

Vediamo quali sono le cose più importanti da sapere.  

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Avere un cane in casa fa bene al bambino?

Il fatto di avere un animale in casa, ad esempio un cane, può portare molti benefici per il bambino, sia psicologici, che fisici, secondo diversi studi scientifici.

Nessun animale giocattolo elettronico o di peluche potrà mai dare questi effetti.

Ad esempio avere un cane può aiutarlo ad aumentare la sua autostima e fiducia in se stesso. Può ridurre lo stress del bambino e lo aiuta dal punto di vista emotivo.

La relazione positiva con il cane lo aiuta ad avere relazioni migliori, di fiducia e rispetto, verso gli altri bambini o adulti che conosce.

Il cane gli fa sperimentare l’amore leale che non passa mai, e lo aiuta a calmarsi nei momenti di tristezza o ansia.

Inoltre lo aiuta a conoscere e capire la natura e le sue leggi e a rispettare le altre forme di vita.

Infine giocare con il cagnolino è una forma divertente e ottima di esercizio fisico.

Diverse ricerche scientifiche hanno dimostrato che i bambini cresciuti insieme a un cane hanno un rischio più basso di sviluppare asma allergica.

Inoltre hanno un rischio inferiore di avere delle otiti o altre infezioni respiratorie, e quindi un minor consumo di antibiotici.

Ma occuparsi di un cane fa bene anche ai genitori.

Diverse ricerche hanno dimostrato che il fatto di avere e occuparsi di un cane, o altro animale domestico, ha molti vantaggi per la salute di una persona adulta.

Il livello di stress è ridotto, così come si ha una miglioramento dell’ansia e dei sintomi depressivi. E un aumento del tono dell’umore.

Ad esempio aumenta la possibilità di fare attività fisica e riduce il sovrappeso, con una maggiore motivazione a comportamenti salutari, come una riduzione del colesterolo e della pressione arteriosa.

Cani e neonati. Come preparo il mio cane al nuovo arrivato?

cane neonato bambini

Arriva un neonato. La felicità è indescrivibile, ma c’è sempre un pò di ansia quando sapete che avrete un bambino e un cane che vi sta accanto in ogni momento.

Come reagirà all’arrivo del neonato? Con i suoi pianti frequenti? Sicuramente avrete meno tempo e energia da dedicare al vostro cane. Ne soffrirà?

Per fortuna, con un pò di preparazione, non vi saranno problemi.

Un punto importante da ricordare è questo.

Prima si prepara il cane, meglio è.

Ecco qualche consiglio.

Preparare il cane all’arrivo del neonato già qualche mese prima della nascita.

Il cane si accorgerà che qualcosa sta cambiando.

Ad esempio vede che cambi la disposizione dei mobili delle stanze. Acquisti del materiale o oggetti che serviranno e te e al futuro neonato.

Come ad esempio un seggiolone, un fasciatoio, la carrozzina. Conviene acquistarli con molto anticipo, per fare abituare il cane a questi oggetti.

Non è vero che il cane “sente” il bambino che arriva, ma si accorge dei cambiamenti, sia della casa che del tuo comportamento, e questo lo può inquietare e allarmare.

Conviene fare questi cambiamenti gradatamente, non all’improvviso in pochi giorni o qualche settimana, così l’animale potrà gradualmente adattarsi.

Per abituarlo alla “colonna sonora” del neonato, potreste fargli sentire dei video con pianti di bambini, che potete trovare in rete.

Inoltre, per abituarlo agli odori del bambino, potete fargli annusare i prodotti che userete per la sua igiene, come creme detergenti, o lozioni, o altro. Stessa cosa per i vestiti che il neonato userà nelle prime settimane.

Se possibile, non appena sapete che arriverà un neonato, fate un breve addestramento di base.

Il cane dovrebbe imparare i comandi di base, come stare seduto, o coricato, o fermo per quel periodo che vi potrebbe servire per occuparvi del bambino, ad esempio cambiargli il pannolone. Senza che vi salti addosso tutto contento.

Assicurati che il cane sia perfettamente sano e vaccinato.

Per evitare il rischio di malattie trasmesse è importante che il cane abbia completato le sue vaccinazioni, sverminato e trattato per prevenire pulci e zecche, oltre che controllato dal veterinario.

Cambiare le abitudini gradualmente prima dell’arrivo del neonato.

Dato che avrete meno tempo da dedicare al cane, conviene abituarlo prima della nascita.

Anche se non è facile prevedere con precisione i nuovi orari, all’arrivo del neonato, cercate di programmare le attività, e la loro durata, sulla base della nuova organizzazione familiare. Ad esempio se facevate lunghe passeggiate, che credete difficili da mantenere, potete già gradatamente ridurle.

Decidete anche le stanze della casa dove il cane non potrà andare, ad esempio la camera del bambino e iniziate il prima possibile a chiuderle con porte o cancelli.

Altra cosa da evitare è quella di aumentare le “coccole” i giorni prima dell’arrivo del nuovo bambino, in previsione di quando non avrete tempo. Il fatto di passare da ore di extra-coccole a quasi ignorato non sarà molto piacevole per il vostro cane.

Addestramento al passeggino.

A volte il cane può essere spaventato le prime volte che vede questo carretto strano a 3 o 4 ruote. Gli serve del tempo per abituarsi.

Ecco che allora, prima della nascita, potete uscire con il cane e il passeggino vuoto, per farglielo annusare e esplorare, in modo che inizi a familiarizzare con questo oggetto.

Cane e neonato in casa. Come presentarlo.

Il bambino è nato. Sei ancora in ospedale e domani sei dimessa. Come fare con il cane?

Non aspettarti che accetti il neonato istintivamente come parte della famiglia fin da subito.

Anzi, un neonato è proprio perfetto per infastidire e spaventare il cane. Urla improvvisamente e spesso, con pianti forti, ha un odore strano che il cane non conosce, e si muove sempre, con scatti improvvisi, se non dorme. E la mamma e il papà accorrono subito, si agitano, ignorando il cagnolino.

Allora cosa fare?

Inizia a preparare il cane già dopo il parto, prima di arrivare a casa.

Puoi già far portare a casa una copertina o un vestitino impregnati dei suoi odori, e lasciare che il cagnolino li annusi a lungo.

Appena arrivati a casa, coccolate e salutate il cane in modo tranquillo. Con molta cautela, sempre con voi presenti, potete lasciare che il cane si avvicini per annusare il neonato, sempre con voi che lo tenete e a distanza di sicurezza perchè non lo tocchi.

Se vedete che il cane è eccitato o abbaia, o vuole giocare in modo intenso, portate via il bambino.

Una cosa fondamentale è non sgridare o punire mai il cane in presenza del bambino, altrimenti si rischia che lo associ a qualcosa di negativo e spiacevole.    

A cosa stare attenti.

È indispensabile una supervisione continua e attenta del cane, quando è in casa.

Non lasciate mai da soli il cane e il neonato (o anche il bambino più grande) nella stessa stanza.

Questo perché il comportamento degli animali è comunque imprevedibile e il bambino può fare rumori o gesti che possono spaventare il cane.

Ma non dimenticate di fare tanti complimenti e carezze al cane quando si comporta in modo appropriato, ad esempio si avvicina delicatamente al bambino e non gli salta addosso.

Volete acquistare o adottare un cane. Cosa sapere prima di decidere.

La decisione di acquistare o adottare un cane deve essere responsabile, condivisa da tutta la famiglia. Non è un “regalo” come si farebbe con un bellissimo giocattolo o una bicicletta, che si può tranquillamente abbandonare quando non piace più

Il cane, ma anche altri animali, richiede impegno e pazienza, e un discreto tempo a disposizione.

Ricordate che anche l’impegno economico non è da sottovalutare, per la sua alimentazione, i vaccini e le visite dal veterinario.

Inoltre non può essere lasciato da solo, ma dovete trovargli un posto dove andare o portarlo con voi durante le vacanze.

Ecco perchè acquistare un cane d’istinto, magari per soddisfare o calmare i capricci di un bambino, è sempre una pessima idea.

Lo stile di vita della vostra famiglia è compatibile?

Un veterinario può darvi i consigli migliori, ma occorre considerare questo.

Diversamente dagli altri animali domestici, il cane ha delle esigenze particolari.

Non basta nutrirlo e portarlo fuori 10 minuti al giorno, ma richiede attenzioni e rispetto per il suo benessere e necessità.

Anche a seconda della razza, questo può significare diverse passeggiate tutti i giorni, non solo il fine settimana, anche per incontrare altri cani.

Ecco perché se il vostro stile di vita e lavoro vi costringe a stare fuori casa tutto il giorno, dal mattino alla sera, adottare o acquistare un cane potrebbe non essere la scelta giusta.

Come scegliere un cane adatto ai bambini?

Non conviene scegliere il cane in base solo all’aspetto estetico, ma anche in base alle esigenze e stile di vita della vostra famiglia, oltre che dello spazio che avete a disposizione.

Sicuramente un grande Cane lupo cecoslovacco, una delle razze più belle, ma più esigenti, non è l’ideale per un appartamento senza giardino.

Viceversa, se amate, e avete la possibilità, di fare spesso delle lunghe passeggiate in mezzo ai boschi, un bassotto potrebbe non essere la scelta giusta.

La persona ideale a cui chiedere consigli, prima di acquistare o adottare un cane, è sicuramente il veterinario.

Compro il cane in un negozio o lo adotto al canile?

Se non volete una razza precisa, al canile potete trovate splendidi cagnolini in cerca di affetto e di una famiglia, quindi questa è una ottima scelta.

Anche il personale del canile potrà consigliarvi sul tipo di cane adatto alla vostra situazione e stile di vita.

A cosa devo stare attento se adotto un cane al canile?

La prima cosa da fare quando si fa una visita al canile e si sta ancora cercando di capire quale possa essere il futuro amico a quattro zampe è osservare il grado di socializzazione dell’animale.

Infatti un cane adatto alla famiglia non deve essere troppo timoroso delle persone, ma neanche troppo dominante.

Per cui già alla vostra visita in canile cercate di evitare soggetti estremamente timidi che rifuggono la presenza delle persone. Ma anche allo stesso tempo soggetti troppo esuberanti se siete alle prime armi con i cani potrebbero crearvi qualche problema di disciplina in futuro.

Il soggetto ideale è curioso, vi viene ad annusare e cerca di stabilire un contatto con voi.

Inoltre cercate inoltre di chiedere informazioni sui cani a cui siete interessati al personale addetto del canile che sicuramente saprà darvi consigli e descrivere meglio il carattere degli animali ospitati nella struttura.

Quali sono le migliori razze di cani per bambini?

In generale il cane è il miglior amico dell’uomo, esistono più di quattrocento razze canine (tra riconosciute e non).

Ecco che allora tentare di dare un consiglio su quale sia la razza canina più adeguata alla famiglia non è semplice, anche perché ogni razza ha le sue peculiarità e ogni famiglia ha le sue esigenze.

La cosa ancora più importante da citare è la seguente: non esistono cani “cattivi”, tutto sta nella capacità di educarli e farli socializzare correttamente con le persone e con gli altri animali.

Per questo motivo mi limito a fare un brevissimo elenco di cani molto docili e che di solito possono andare bene in una famiglia con bambini, cercando di dare una veloce e concisa descrizione della razza.

– Retrievers (Labrador e Golden).

golden retriever

I Retrievers sono cani che vanno molto di moda per la loro indole estremamente docile e giocherellona.

Perô necessitano di spazio o tempo per poter soddisfare le loro esigenze di attività fisica (tendono ad ingrassare facilmente).

Inoltre sono molto legati a tutti i membri della famiglia e tendono a socializzare facilmente anche con altre persone e animali (cosa che li rende tra i cani più diffusi per la Pet Therapy) .

– Cavalier King Charles Spaniel.

cavalier king

Il Cavalier è un cane di taglia piccola, dal pelo medio-lungo e dal temperamento docile e ubbidiente, di solito molto dolce coi bambini.

Può andare bene anche a chi vive in appartamento. Gli occhi sporgenti e le orecchie di questo cane sono un po’ delicati e necessitano di pulizia e cure, inoltre anche questa razza tende ad ingrassare facilmente.

– Maltese

maltese

Il Maltese è un altro cane di piccola taglia, molto intelligente e dinamico (il cane giovane è molto giocherellone), docile e molto attaccato alla famiglia.

E’ un cagnolino che può essere tenuto in appartamento, anche per via del suo pelo visto che non fa una muta completa nei cambi di stagione (autunno e primavera).

Però dato il candore del suo mantello è facile che si sporchi, il più delle volte basta una spugna umida per togliere l’eccesso di sporco, oppure fare un bagnetto (se proprio necessario).

Inoltre va curato anche il contorno occhi e il musetto a volte segnati dalla normale lacrimazione del cagnolino.

-Spitz Tedeschi e Volpino Italiano

Sono cani dal musino appuntito che richiama quello della volpe e dal mantello lungo e folto con abbondante sottopelo.

Nonostante le caratteristiche del loro pelo sono animali puliti e non richiedono particolare manutenzione del loro manto.

Infatti qualche spazzolata periodica (2 -3 volte alla settimana) di solito è sufficiente per ripristinare il normale splendore del loro mantello.

Gli spitz tedeschi sono di varie taglie: gigante (oltre 50cm al garrese), grande (46-50cm), media (circa 34cm), piccola (27cm) e nana (circa 20cm)

Il Volpino Italiano è di taglia piccola (25-30cm al garrese).

Tutti loro sono accomunati da una grande intelligenza e capacità di apprendimento.

Poi hanno un temperamento allegro e giocoso che li rende compagni di giochi ideali dei bambini e sono molto legati alla famiglia.

Sono animali territoriali e per natura diffidenti con gli estranei, caratteristica che li rende ottimi guardiani.

Le taglie più piccole si adattano bene anche all’appartamento, inoltre il loro carattere affettuoso, vivace e giocoso li rende compagni perfetti per una famiglia con bambini, ai quali si affezionano molto.

Questo breve elenco di razze ovviamente non è e non può essere considerato esaustivo, dato che la cosa più importante è come il cane viene educato, se non ha subito traumi emotivi e/o fisici e se è in grado di socializzare con persone e/o animali.

La capacità di socializzare di un cane oltre che dal carattere stesso dell’animale è data dalle sue esperienze di vita vissuta, non solo, ma è anche molto influenzata dal periodo pre-svezzamento (prima dei 60 giorni di età).

Il periodo pre-svezzamento del cucciolo è fondamentale, perché stando con gli altri cuccioli e la madre impara a “comportarsi” bene con i gli altri cani e famigliarizza con gli umani.

Inoltre, col gioco impara a sottomettersi ai fratelli più forti e a dominare i più deboli.

Ultima cosa, ma non meno importante, è in questo periodo che si sviluppa l’inibizione del morso.

In pratica il cucciolo, giocando con i fratellini e con la madre, impara a controllare la forza impressa dalle sue fauci su ciò che gli si trova a portata di bocca. Cioè impara in questo periodo quando con il gioco esuberante può far male ai fratellini e quando finisce il gioco e inizia la zuffa.

Per questo (oltre ovviamente a questioni sanitarie legate a uno svezzamento troppo precoce e scorretto) i cuccioli non andrebbero mai separati dalla madre prima che siano trascorsi 60 giorni dalla nascita.

Meglio un cane di razza o un meticcio?

Come scritto sopra l’importante non è la razza, la taglia o l’aspetto dell’animale che lo rende più o meno adatto ad una famiglia con bambini, per cui anche un meticcio, nato dall’incrocio di più razze (o di più meticci) può essere un ottimo compagno.

Spesso i cani di razza pura sono un po’ più delicati per quanto riguarda il loro stato di salute.

Mentre i meticci in quanto animali non selezionati geneticamente e non avendo cercato di creare delle razze specifiche (si pensi ad esempio all’aspetto di Bulldog o Carlino) di solito sono meno predisposti a patologie. Esempio i problemi cardiaci nel Cavalier King Charles Spaniel o la displasia dell’anca nel Pastore Tedesco, ecc…

Però nei meticci non è prevista una descrizione del carattere.

Mentre nei cani di razza uno più o meno si aspetta che indole possa avere un determinato tipo di cane, nel meticcio è una sorta di sorpresa.

Ecco perché, se possibile, nel caso di adozione di un cucciolo sarebbe meglio osservare i genitori in modo da avere un’idea sul carattere futuro del cagnolino. Purtroppo ciò molto frequentemente non è possibile (accoppiamenti casuali, adozioni al canile..).

In ogni caso vigono le regole generali: non esistono cani “cattivi”, e guardare sempre come si rapporta con le persone o con gli altri animali (grado di socializzazione) il nostro futuro amico a quattro zampe.

Ricordiamo che esistono meticci molto affettuosi e giocherelloni, intelligenti e vivaci che non hanno niente da invidiare a cani di razza.

Meglio un cucciolo o un cane adulto?

E’ una domanda che merita una breve trattazione.

Il cucciolo non ha ancora maturato il suo carattere finale e può venire “plasmato” con i nostri insegnamenti, lo possiamo più facilmente abituare alle nostre abitudini e se presenta qualche “pecca” caratteriale la si può correggere con un po’ di costanza e fermezza.

Altresì è come avere un bimbo, i primi tempi può essere che sporchi in casa.

Intorno ai 3-5 mesi d’età in pieno cambio dentizione sente la necessità di rosicchiare un po’ di tutto, per cui è bene mettere in conto qualche danno domestico.

Inoltre appena adottato non avendo più figure di riferimento (la mamma, i fratellini, l’allevatore..) può essere che piagnucoli la notte perché vuole compagnia o che si dia ad un pianto disperato quando i proprietari si allontanano da casa lasciandolo solo, con buona pace delle orecchie dei vicini.

Il cane adulto ha già imparato a fare i “bisognini” fuori casa, ha sicuramente un carattere meno impulsivo.

Non è detto che non piagnucoli e non faccia danni se resta solo in casa, ma tendenzialmente è più capace di controllare le sue azioni.

Tuttavia il suo carattere è già formato, ha già delle abitudini che potranno essere cambiate, ma con qualche sforzo in più rispetto al cucciolo.

Inoltre se un cane adulto tende ad essere dominante o ha qualche “pecca” caratteriale è più difficile da correggere rispetto ad un animale giovane.

La scelta tra cucciolo e adulto è una decisione in cui ci sono da soppesare i vari pro e contro.

Probabilmente a chi ha bambini piccoli potrebbe essere più congeniale fare crescere insieme cucciolo e bimbo, in ogni caso ognuno ha le sue esigenze e una volta informati delle differenze tra cucciolo e adulto si può liberamente scegliere.

Quali sono i cani pericolosi per bambini?

I cani che sono pericolosi per i bambini come anche descritto sopra sono quelli che hanno difficoltà nel socializzare.

Ad esempio dei cani eccessivamente timidi e schivi che se vengono avvicinati con fare incuriosito da un bimbo non sanno bene come comportarsi e possono vederlo come una minaccia incombente.

In questi casi la natura suggerisce due comportamenti possibili: “fight” o “flight” ovvero reazione di attacco o fuga.

Tendenzialmente il soggetto schivo e pauroso tende a evitare una situazione stressante, allontanandosi da ciò che reputa una minaccia.

Ma qualora non ci sia una via di fuga potrebbe avere una reazione aggressiva nei confronti di ciò che avverte come un pericolo (es. il bimbo che si avvicina per giocare).

Parlare di razze pericolose è paragonabile a una discriminazione. Esistono Rottweiler (cani da difesa) che sono buoni e pazienti con i bambini (soprattutto animali di sesso femminile).

Come ci sono apparentemente miti e innocui Barboncini che ringhiano se si tenta di spostarli dal loro posto preferito sul divano di casa: tutto dipende da come l’animale è stato educato.

In passato in Italia era stata stilata una lista di razze pericolose (Ordinanza Ministeriale del 13 Gennaio 2007), ora superata dall’Ordinanza Ministeriale del 13 Luglio 2016 (che secondo il Decreto Martini cancella la lista citata).

Il corpo principale di quest’ultima legge stabilisce obblighi e divieti per chi possiede cani. Ad esempio si sancisce il divieto di addestrare, selezionare o dopare gli animali per esaltarne l’aggressività.

E si riconosce come responsabile civile e penale il proprietario sia per il benessere del proprio cane sia per eventuali danni da quest’ultimo arrecati a cose, persone o altri animali.

In ogni caso molto dipende dal nostro buonsenso: permettere ad un bambino piccolo di giocare inosservato con un cane da difesa non è raccomandabile, inoltre è molto importante l’istruzione non solo del cane, ma anche del bimbo stesso su come interagire con l’animale domestico.

Nei paragrafi seguenti verrà illustrato come evitare di incorrere in spiacevoli incidenti.

Prendersi cura del cane. Qualche consiglio.

–        Insegnate al bambino che il cagnolino non è un giocattolo, ed ha bisogno di affetto, cibo, acqua e esercizio, tutti i giorni.

–        Aiutate sempre il bambino a prendersi cura del cane. Fino a 11-12 anni, di solito, un bambino non riesce a farlo completamente da solo. E anche a questa età il vostro controllo è sempre indispensabile.

–        Siate un modello per loro. I bambini imparano guardando il vostro comportamento.

Come evito che il bambino prenda malattie, o venga morso dal nostro cane?

Come prima cosa dovete seguire tutte le raccomandazioni e vaccinazioni proposte dal vostro veterinario.

I bambini piccoli, diciamo fino a 5 anni, sono più a rischio di prendere malattie dai germi trasmessi dal cane.

E questo per diversi motivi. Tra i più importanti vi sono questi.

–        Il sistema immunitario del bambino piccolo non è completamente maturo.

–        il bambino gioca per terra e tocca il pavimento magari contaminato da germi delle feci del cane. O può cascare il ciuccio per terra, il bambino lo raccoglie e se lo mette in bocca.

–        Inoltre il bambino piccolo non riesce a lavarsi bene le mani.

Altra cosa importante è questa.

Tenete sempre controllato lo stato di salute del vostro animale

Se notate lesioni alopeciche (cioè delle zone senza peli) o segni di dermatite sul vostro compagno a quattro zampe (cane o gatto che sia) non esitate a portarlo subito dal vostro veterinario di fiducia.

In questo modo potete escludere cause contagiose (es. infezione micotica, acari..), oppure curarle subito..

Attualmente è sempre più diffuso il concetto di One Health: la salute e il benessere dell’uomo dipendono anche da quelli dei nostri animali.

Avere in casa un soggetto sano, correttamente sverminato e vaccinato contribuisce a limitare di molto il rischio di trasmissione di germi e/o parassiti ai bimbi.

Quali precauzioni adottare?

Dopo che il bambino ha giocato con il cane, o lo ha accarezzato, aiutatelo a lavarsi accuratamente le mani.

Lavate anche le vostre mani prima di preparare il pasto per il bambino, o prima di allattare.

Evitate che il cane dorma nel letto del bambino.

Come ridurre il rischio di morsi?

–        Non lasciate mai da solo il bambino con il cane. Infatti il bambino piccolo non è in grado di controllare i propri impulsi di rabbia o aggressività e questo può infastidire il cane.

–        Evitate che il bambino si avvicini al cane mentre sta mangiando o dormendo.

–        Potete utilizzare dei cancelletti per evitare che il bambino vada nella zona di casa, o giardino, solitamente riservata al cane, con le sue ciotole del cibo e acqua.

–        Non lasciate che il bambino baci il cane, o giochi con lui troppo vigorosamente.

–        Insegnategli a non toccare o tirare la coda e le orecchie, o a non lanciargli degli oggetti.

In caso di ferita da morso da cane, puoi vedere cosa fare in questo articolo: come medicare le ferite nei bambini. Una Guida Completa.

E se si incontra un cane sconosciuto, cosa fare per non farsi mordere?

Qualche consiglio da insegnare al tuo bambino potrebbe essere:

–        non accarezzare mai un cane sconosciuto,

–        se sei in bicicletta e un cane ti insegue, non cercare di scappare pedalando forte; il cane potrebbe raggiungerti e morderti. Piuttosto fermati, scendi dalla bici e mettila tra te e il cane, come protezione. Probabilmente il cane abbaierà ma non cercherà di mordere o attaccare un “bersaglio” fermo, non in movimento. Perderà interesse e si allontanerà.

–        Se stai camminando e si avvicina un cane sconosciuto, non correre o scappare, perchè di solito questo rende il cane aggressivo e quasi sempre cerca di correre per prenderti. Invece stai calmo, non fare movimenti improvvisi, non guardarlo negli occhi e cerca di allontanarti lentamente.

Il mio bambino è stato morso e adesso ha paura del suo cane. Cosa faccio?

Spesso le ferite “psicologiche” sono più difficili da guarire di quelle fisiche.

Il morso di un cane può essere così stressante, che il bambino può sviluppare una fobia tale da impedirgli di avvicinarsi al suo cagnolino, che il giorno prima accarezzava continuamente.

Allora cosa fare?

Potete cercare di spiegare al bambino che il cane non è cattivo, e sempre affezionato a lui. Però a volte, come gli altri animali, si arrabbia e agisce d’istinto se viene trattato male o bruscamente.

Subito dopo il morso può essere utile separare fisicamente il bambino e il cane per qualche giorno. Ad esempio mettendo il cane in giardino o in un’altra parte della casa, per dare il tempo al bambino di calmarsi.

Il mio bambino di 5 anni prende in giro e maltratta il suo cane. È normale?

Questo comportamento non solo è pericoloso, ma può essere un segno di un disturbo psicologico del bambino, come ansia, stress eccessivo o problemi emotivi.

Cercate di spiegargli che queste azioni non vanno bene e, se continua, parlatene con il vostro pediatra.

Allergia al cane. Esiste? e cosa fare?

Anche se l’allergia al gatto è più frequente, esiste anche l’allergia al pelo o secrezioni del cane.

Come si manifesta l’allergia al cane?

I sintomi dell’allergia al cane sono quelli delle altre allergie respiratorie, cioè raffreddore, congiuntivite, oppure tosse insistente e difficoltà respiratoria, cioè una crisi asmatica.

Però attenzione a non dare la colpa al cane quando invece è “innocente”.

Ad esempio il bambino ha un peggioramento del raffreddore dopo aver giocato con il cane. Allora è allergico all’animale?

Non per forza.

Giocando fuori il cane porta in casa, nel suo pelo, dei pollini o altri allergeni.

E il bambino potrebbe essere allergico a questi e non al cane.

Conviene sempre fare dei test per essere sicuri, come dei test cutanei, prima di prendere provvedimenti (che vedremo più avanti).

Cosa faccio se ho un cane in casa e il mio bambino è allergico?

A meno che non si tratti di un’allergia importante, con crisi di asma, si può cercare di fare qualcosa, senza allontanare l’animale.

La prima cosa da fare è quella di tenere il cagnolino lontano dalla camera del bambino, e di pulire, spazzolare, spolverare e tirare l’aspirapolvere tutti i giorni.

Alcuni studi hanno evidenziato che anche un bagno settimanale del cane diminuisce le particelle che portano ad allergia.

Bisognerebbe cercare di ridurre al minimo i contatti diretti tra il bambino e il cane, che dovrebbe evitare di baciarlo, o abbracciarlo.

Un’altra soluzione potrebbe essere quella, se avete un giardino privato, di farlo restare fuori casa, in un luogo riparato e sicuro.

Se però, nonostante tutti questi provvedimenti, il bambino presenta ancora sintomi, e gli esami confermano l’allergia al cane, l’unica soluzione è quella di trovargli un’altra casa.

In casi particolari, se il contatto con il cane non può essere evitato, si può pensare ad una desensibilizzazione, la cosiddetta immunoterapia.

Cosa considerare prima di acquistare o adottare un cane, se vi è il rischio di allergia?

Se nella vostra famiglia molti dei componenti sono allergici, è possibile che il vostro bambino lo sia o lo diventi.

Però desidera davvero tanto un cane, per giocarci e tenergli compagnia.

Allora cosa fare?

No assoluto?

Non è detto.

Io consiglio di procedere in questo modo.

Dapprima conviene effettuare degli esami, ad esempio dei test cutanei, per valutare se è già allergico, oppure no.

Se gli esami sono positivi, vi è una vera allergia al cane, allora cercherei di convincere il bambino a prendere un altro animale da compagnia.

Se i test sono negativi, non dovrebbero esserci problemi.

Ma per essere sicuri, prima di portare il cane a casa, conviene mettere a contatto il bambino e cane qualche volta, in giorni diversi, e vedere se non compaiono disturbi.

Il mio bambino è a rischio di allergia. Quale cane dovrei comprare o adottare?

I bambini con allergia ai pollini, o se hanno parenti con allergie, sono più a rischio di sviluppare allergia al cane.

Non vi sono dei cani particolari che hanno un maggiore o minore rischio di provocare delle allergie.

Spesso si pensa che se si prende un cane piccolo, a pelo corto, il rischio di allergia è ridotto.

Non è vero. Anzi spesso è il contrario.

Ad esempio un piccolo cane spesso salta felice dappertutto, dal letto al divano, e corre rapido per tutta la casa, distribuendo diffusamente il suo pelo, forfora e saliva.

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Cani per bambini. Referenze bibliografiche.

Fall T, et al. Early Exposure to Dogs and Farm Animals and the Risk of Childhood Asthma. JAMA Pediatrics. November 2 2015

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