tempo di lettura 20 min.

Con la collaborazione della Dr.ssa Francesca Veronesi, Dentista, Studio Odontoiatria Pediatrica a Novellara (RE).

Dico al mio bambino di lavarsi i denti, almeno una volta al giorno. A volte lo fa a volte no. Ma ora è piccolo, poi quando avrà perso i denti da latte penserò a lavarli meglio e andare dal dentista. Tanto anche se viene la carie ora lascio stare vero?

La carie va curata anche nei denti da latte, perchè può avere importanti conseguenze per la salute del bambino. 

La prevenzione della carie si fa fin dal primo dentino, e anche prima, come vedremo.

Poi si continua per tutta la vita.

Ti devi ricordare questo.

Secondo gli ultimi studi, in italia il 21% dei bambini di 4 anni, e il 43 % a 12 anni, é affetto da carie.

Con una buona igiene orale, del bambino e della famiglia, la carie si può prevenire.

In questo articolo potrai trovare tutto quello che serve sapere sull’igiene orale del tuo bambino, come lavare i denti con lo spazzolino elettrico e manuale e sulla prevenzione carie denti da latte e permanenti.

Per vedere tutti gli argomenti della categoria igiene e salute dentaria, puoi andare a questa pagina.

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Bambini con carie a 4 anni

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Ragazzi con carie a 12 anni

Sintesi dell’Articolo

La carie dei denti da latte provoca importanti conseguenze, per cui va prevenuta e curata come quella dei denti permanenti.

Ecco perchè sono fondamentali questi provvedimenti. Evitare gli alimenti zuccherati e non dare latte al bambino prima di dormire.

Lavate i denti al bambino, con la tecnica corretta, almeno due volte al giorno. Fate presto la prima visita odontoiatrica, meglio verso l’anno di vita.

Quali sono le conseguenze della carie nei bambini?

Spesso non ci si pensa, ma le conseguenze di un cattivo stato di igiene della bocca sono molte.

Ad esempio il bambino può avere disturbi della masticazione, o del linguaggio.

Il male ai denti è un sintomo frequente.

Inoltre sono frequenti, anche nei bambini di pochi anni, disturbi del sonno o della concentrazione durante la giornata.

Per non parlare poi dei problemi estetici e di autostima, nei bambini più grandi.

A volte le conseguenze si vedono anni dopo.

Ad esempio in bambini con diversi denti cariati hanno un deficit di crescita di statura e peso. (Sheiham, Br Dent J)

Come si forma la carie?

La carie è provocata da batteri presenti nella bocca. Uno dei più frequenti si chiama Streptococcus Mutans.

Questi batteri, in presenza dello zucchero delle bevante e dei cibi, abbassano il pH della bocca e questo provoca una demineralizzazione dello smalto.

In pratica lo smalto del dente perde la sua forza e questo è lo stadio iniziale della carie. Allora si iniziano a vedere macchie bianche sul dente.

Questi batteri producono anche la cosiddetta “placca”, una patina giallastra che cresce tra la gengiva e il bordo dentario, e che contiene ancora più acidi che erodono il dente.

Quando lo smalto è eroso a sufficenza, la parete del dente collassa e si forma la cavità della carie.

Al contrario il fuoro del dentifricio, e l’eliminazione adeguata della placca dentaria con la pulizia, fanno si che lo smalto si remineralizzi, si rinforzi e in questo modo si può invertire il processo della carie.

Il batterio della carie si trasmette dai genitori al bambino.

Questa è una cosa che la maggior parte dei genitori non sanno.

I genitori hanno questo batterio nella loro bocca. La concentrazione è ovviamente più alta nei genitori con carie dentaria.

Il bambino nasce senza questo batterio, ma può essergli trasmesso dai genitori attraverso la saliva.

È una pratica comune assaggiare il pasto del bambino, condividere le posate, baciarlo sulla bocca o pulire il succhiotto con le labbra.

Oppure anche se il bambino usa il vostro spazzolino da denti.

In tutti questi modi il genitore può trasmettere il batterio responsabile della carie al bambino.(Sakai, J Appl Oral Sci.)

In questo modo il bambino si “colonizza”, cioè diventa portatore di questo batterio.

E tanto più il genitore avrà delle carie, tanto più questo batterio sarà presente nella saliva in maggiore quantità.(Kishi, Community Dent Oral Epidemiol)

Il fatto di trasmettere grandi quantità di batteri, aumenta il rischio di carie nel bambino

Ecco perchè è fondamentale la salute della bocca anche dei genitori.

Quali sono gli alimenti che favoriscono la carie?

pasticciniVi è uno zucchero particolare che è l’alimento più cariogeno.

È il saccarosio.

Questo zucchero si trasforma in sostanze che favoriscono l’adesione dei batteri della carie allo smalto.

La consumazione frequente di questo zucchero crea una flora batterica “cariogena” nella bocca, con un rischio nettamente aumentato di carie. (Reisine, Community Dent Oral Epidemiol.)

Cosa significa consumazione frequente?

Significa tutti i giorni degli assaggi di prodotti dolci, o caramelle, o bevande zuccherate.

Soprattutto fuori dai pasti principali.

L’allattamento frequente, al seno o biberon, favorisce la carie?

bambino che dorme con biberon di latteTeoricamente no, perchè il lattosio è fermentato meno degli altri zuccheri e non è considerato cariogeno. Poi vi è la salivazione che protegge lo smalto.

Però durante il sonno la salivazione diminuisce e questo provoca, soprattutto in caso di allattamento al biberon durante la notte anche quando il bambino ha già la dentizione, una permanenza di residui di latte sui denti, con la fermentazione di questi zuccheri. (Seow, Community Dent Oral Epidemiol)

Questo è il meccanismo della carie da biberon.

Per questo motivo è assolutamente sconsigliato di mettere a letto un bambino con il biberon di latte o altro liquido zuccherato.

Quali sono i fattori di rischio che predispongono il mio bambino ad avere la carie?

Sono molti, e la maggior parte si possono eliminare con misure di prevenzione. (Warren, Community Dent Oral Epidemiol)

Tra i più iportanti vi sono questi. 

1. Genitori con carie non curate.

2. Allattamento con il biberon dopo l’anno di vita.

3. Frequente consumo di bevande zuccherate e snack.

4. Utilizzo del biberon al momento di dormire, o durante la notte, specialmente se contiene bevande zuccherate.

5. Il fumo passivo. (Aligne, JAMA.)

6. Insufficente apporto di fluoro, locale o per bocca.

Esiste una predisposizione familiare ad avere la carie?

È normale che il mio bambino abbia qualche dente cariato. In famiglia abbiano denti deboli e facili alla carie. 

Ma qual’è il ruolo della predisposizione genetica?

Sicuramente alcune caratteristiche genetiche, come la durezza dello smalto, sono importanti per ostacolare lo sviluppo della carie.

Ma questa si sviluppa ugualmente senza una accurata igiene orale.

Ed è vero anche il contrario.

Infatti anche i bambini con smalto meno resistente, se si adottano le misure adeguate, possono evitare la carie.

Gli errori più frequenti sull’igiene orale (video)

Nel video hai potuto vedere gli errori più frequenti riguardo all’igiene orale dei bambini. 

Ma veniamo ora al vero e proprio “piano di battaglia” contro la carie, per una igiene orale perfetta.

Il “piano di battaglia” contro l’insorgenza della carie.

Come prima cosa non dimentichiamo i 4 Pilastri della Organizzazione Mondiale della Sanità. Cioè Igiene, Alimentazione Corretta, Giusti Apporti in Fuoro, Controlli Specialistici).

Nei capitoli che seguono trovi un aprofondimento di questi punti. 

1. Limitate gli alimenti zuccherati.

bevande zuccherateGli zuccheri sono il cibo dei batteri cariogeni, quindi meglio assumerli in quantità moderata.

È molto importante ricordare questo.

Più che la quantità, è la frequenza che è importante.

Infatti dopo ogni assunzione di zuccheri il pH scende per 2 ore circa, e i batteri producono acidi che attaccano lo smalto. Poi, anche con l’aiuto della saliva, il pH risale e il processo si inverte.

Quindi se continuo ad assumere alimenti o bevande zuccherate ogni 2-3 ore, in pratica il processo di attacco al dente non si ferma, impedisco alla saliva di fare il suo lavoro, e vi è un maggior rischio di carie ovviamente.

Come bevanda va benissimo la normale acqua di rubinetto, oppure in bottiglia oligominerale.

Quindi riducete al minimo i succhi di frutta, meglio durante un pasto e in ogni caso scegliete quelli al 100% di frutta.

Altra cosa importante.

Se il bambino usa il succhiotto, evitate, come spesso succede, di  intingerlo nel miele,  o acqua e zucchero.

2. Evitate di dare al bambino latte o succhi prima di dormire e durante la notte.

In questo modo si evita la cosiddetta “carie del biberon”, che si trova spesso nei bambini che prendono latte o succhi o tisane zuccherate prima di dormire e durante la notte.

Infatti così facendo gli zuccheri restano a contatto con i denti per 10-12 ore.

Inoltre bisognerebbe cercare, dopo l’anno di vita, di incoraggiare il bambino a prendere il latte dalla tazza o bicchiere, eliminando gradualmente i biberon.

In particolare, alla sera, dopo che sono usciti i primi denti, una routine sana dovrebbe essere prima il latte, poi pulizia denti, magari la lettura di un libro e poi a letto.

3. Pulite i denti fin dall’inizio, due volte al giorno.

Fin dall’eruzione dei primi dentini, questi dovrebbero essere puliti, due volte al giorno, con uno spazzolino e una piccolissima quantità di dentifricio al fluoro per bambini.

La quantità dovrebbe essere quella di una “chicco di riso” fino a tre anni, successivamente di un “pisello”.

Vedi più avanti il capitolo dedicato.

4. Somministrate la giusta quantità di fluoro.

spazzolino con dentifricioPer evitare un sovradosaggio di fluoro, con la comparsa di macchie bianche sui denti, bisogna darne la giusta quantità.

Infatti non va dimenticato che il bambino piccolo tende ad ingerire una certa quantità di dentifricio durante la pulizia dei denti.

L’ulizzo della giusta quantità di fluoro, vedi dopo nella sezione dedicata alla poulizia, che con il dentifricio viene applicato direttamente sul dente, è molto efficace per prevenire la carie. (dos Santos, Community Dent Oral Epidemiol.)

Il fluoro per bocca, come gocce o piccole compresse, possono essere prescritte dal vostro medico in caso di richio aumentato di carie per diversi motivi.

5. Evitate di esporre il bambino al fumo passivo. 

Oltre a molti importanti problemi di salute, il fumo passivo aumenta anche il rischio di carie. 

6. Non mettete in bocca il ciuccio o cucchiai che poi date al bambino.

In questo modo, soprattutto se avete carie attive, ma non solo, trasmetterete al bambino i batteri responsabili della carie, aumentando nettamente il suo rischio.

Ovviamente non mettete sul ciuccio alcuna sostanza zuccherata, come miele o zucchero.

7. Fate presto la prima visita odontoiatrica al bambino.

Per fare la prima visita dentistica al mio bambino, devo aspettare che  siano usciti tutti i denti da latte vero?

No.

Secondo l’Accademia Americana di Pediatria, il bambino andrebbe visitato dall’odontoiatra già al primo anno di vita. (American Academy of Pediatrics)

Questo è particolarmente importante se il bambino è a rischio di carie (secondo i criteri scritti sopra)

Se si porta il bambino da un dentista esperto di bambini, questa sarà una visita rapida, ma importante.

Se si aspetta che il bambino sia più grande, c’è il rischio che eventuali carie passino inosservate e progrediscano.

Ricordate che il 30-40% dei bambini dai 2 ai 5 anni hanno la carie.

Inoltre è stato dimostrato che prima il bambino fa la visita odontoiatrica, meno avrà bisogno di cure dentarie in futuro. (Nowak, Pediatr Dent.)

Probabilmente non avrà già carie, ma può essere presente placca e lo specialista vi insegnerà i metodi migliori per eliminarla, e per prevenirne la ricomparsa.

Durante la visita, potrete sapere se vi state prendendo cura dei denti del bambino in modo corretto. 

Inoltre il vostro bambino potrà conoscere lo studio del dentista fin da piccolo, e avrà meno timore per le visite future.

Ma anche se il bambino piccolo ha carie, si curano i denti da latte?

Si. Esattamente come nell’adulto.

Per diversi motivi.

Infatti, ad esempio, i denti da latte tengolo lo spazio nella gengiva, per preparare l’eruzione dei denti permanenti.

Se un dente da latte viene estratto per una carie importante, si riduce lo spazio per il dente permanente e vi possono essere problemi di malocclusione, che richiederanno un apparecchio più avanti.

Ma i denti da latte sono importanti anche per altri motivi.

Ad esempio sono fondamentali per la masticazione, quindi per la crescita e la salute del bambino.

Se i denti sono cariati danno fastidio durante la masticazione, che quindi sarà alterata, con diversi problemi di crescita e salute.

Inoltre sono essenziali per il linguaggio.

Sigillatura denti bambini e vernici fluorate. Sono utili per prevenire la carie?

Cos’è la “sigillatura”.

Con questo termine si intente l’applicazione da parte dell’odontoiatra di una resina viscosa, sui denti del bambino, soprattutto nei molari permanenti, per impedire la colonizzazione, dei batteri cariogeni, dei solchi profondi dei molari. Sono efficaci per prevenire la carie. (Clark, Pediatrics)

Questa resina viene applicata quando i molari definitivi escono completamente, verso i sei-sette anni di età. Naturalmente il dente deve essere anche sano, senza carie. Vanno poi monitorate con visite periodiche dal dentista, per valutare o meno una eventuale riapplicazione dopo qualche anno. 

La vernice fluorata viene applicata anche prima.

Nei bambini ad alto rischio di carie, di tutte le età, l’applicazione di queste vernici due volte all’anno riduce il rischio di carie. (American Dental Association)

Come lavare i denti al bambino?

La pulizia dei denti del tuo bambino fin dalla comparsa dei primi dentini è il punto fondamentale per prevenire la carie.

Se non si effettua bene questa operazione, quasi sicuramente, prima o poi, il bambino avrà la carie.

Infatti occorre sapere se usare uno spazzolino elettrico o manuale, che dentifricio usare e in quale quantità alle varie età.

Inoltre la tecnica da utilizzare e il tempo di pulizia.

In questa sezione puoi scoprire i concetti più importanti da sapere per lavare bene i denti al tuo bambino.

Se vuoi conoscere, in modo completo e approfondito, come lavare i denti al tuo bambino in modo perfetto, puoi andare a questa pagina.

Quante volte devo lavare i denti al mio bambino?

La pulizia dei denti, sia da latte che permanenti, deve essere fatta almeno due volte al giorno. (American Academy of Pediatrics

Infatti in questo modo è possibile eliminare bene la placca, che tende a diventare più dura dopo 12 ore.

I momenti migliori sono dopo la prima colazione e prima di andare a letto.

Soprattutto prima di dormire, meglio aspettare 15-20 dopo il pasto prima di lavare i denti, per dare tempo alla saliva di agire liberando la bocca dai residui di cibo.

Ovviamente, dopo aver lavato i denti prima di dormire, non bisogna dare nulla da bere, se non acqua, o mangiare, nemmeno il latte materno.

Se il bambino lo vuole non ci sono problemi, ma meglio ripetere dopo la pulizia dentaria per evitare che residui di cibo o latte restino tutta la notte a contatto con i denti.

Dentifricio per bambini. Quale usare e quanto?

dentrifricio per bambiniIl fuoro topico, locale, cioè con il dentifricio, è molto efficace per prevenire la carie. (Hellwig, Caries Res)

Per questo motivo occorre utilizzare un dentifricio al fluoro, ma la sua concentrazione dipende dall’età del bambino.

Nei bambini al di sotto dei sei anni di età si usa un dentifrico specifico a ridotto contenuto in fluoro.

Infatti a questa età il bambino tende a ingerire una certa quantità di fluoro durante la pulizia.

Ad esempio è ottimo il dentifricio Elmex, per bambini piccoli e più grandi. Se lo vuoi acquistare on line lo trovi qui.

È meglio non risciacquare dopo la pulizia, per due motivi.

Primo, in questo modo il fuoro resta sulla superficie del dente e facilita la mineralizzazione dello smalto.

Secondo, così il bambino non rischia di ingerire una dose eccessiva di fuoro.

Infatti è meglio consigliare al bambino di sputare il dentifricio, senza dargli da bere acqua.

In ogni caso va usata una piccola quantità di dentifricio che varia in base all’età.

Vediamo quanto.

Dal primo dentino fino a 3 anni.

A questa età occorre usare un dentifricio a ridotto contenuto di fluoro, che non deve essere superiore a 500 ppm.

Fino a tre anni di età la quantità di dentifricio che si applica sullo spazzolino dovrebbe essere quella di una “lacrima” o un “chicco di riso”.

Ma cosa significa?

Per “lacrima” si intende uno strato molto sottile di dentifricio che copre meno della metà della superficie delle setole di uno spazzolino specifico per bambini piccoli, come potete vedere nella foto.

Per evitare che il bambino ingerisca troppo dentifricio, e per lasciare il fuoro agire sul dente, è meglio non dargli acqua per risciacquarsi la bocca. In ogni caso la schiuma sarà praticamente assente.

Dai tre anni fino a 6 anni.

Anche a questa età occorre usare un dentifricio a ridotto contenuto di fluoro, che non deve essere superiore a 500 ppm.

Utilizzando uno spazzolino adeguato per età, si aumenta la dose di dentifricio, fino ad arrivare alle quantità di un “pisello”.

Questa quantità è illustrata nella foto.

Potete vedere se il bambino riesce a sciacquarsi i denti con una piccola quantità di acqua.

Sempre meglio consigliargli di sputare il dentifricio in eccesso senza risciacquare.

Sopra i 6 anni.

Si utilizza un dentifricio con una concentrazione di fluoro maggiore, come quello per adulti.

Va bene comunque sempre la quantità indicata sopra.

Attenzione ai conservanti e coloranti del dentifricio.

Conviene sempre guardare l’etichetta per valutare la presenza di conservanti e di coloranti.

Il dentifricio non dovrebbe avere molti conservanti e questi dovrebbero essere solo di tipo alimentare (come sodio benzoato e sorbitolo).

Non dovrebbe contenere conservanti non alimentari, come i parabeni.

Inoltre non dovrebbe contenere coloranti (sono indicati sull’etichetta con CI poi un numero).

Quale spazzolino devo usare per pulire i denti del mio bambino?

Dipende dalla sua età.

Si può utilizzare un piccolo spazzolino con setole morbide. Ve ne sono di diverse dimensioni in base all’età del bambino. 

Fino ai due anni di età è meglio usare uno spazzolino con manico allungato, che consente l’impugnatura anche della mano del genitore, che aiuta il bambino a pulire i primi dentini. 

Dopo vanno bene quelli con impugnatura ergonomica, ma specifici per bambini.

Lo spazzolino va cambiato ogni 3 mesi o anche prima se sembra consumato.

A partire dai tre anni di età puoi usare anche uno spazzolino elettrico, ma sempre specifico per bambini.

È meglio uno spazzolino manuale o uno elettrico?

Il mio bambino mi guarda sempre mentre mi lavo i denti con lo spazzolino elettrico. Lo vuole provare. Va bene anche per lui?

Si, ma ad alcune condizioni. 

Come prima cosa, per usare uno spazzolino elettrico, il bambino deve avere almeno 3 anni. 

Poi occorre utilizzare uno spazzolino elettrico specifico per bambini, che ha di solito una testina più piccola, setole più morbide e una velocità inferiore.

Però bisogna ricordare che non è tanto importante il tipo di spazzolino, ma la tecnica che si usa.

Se la tecnica è corretta, i denti si lavano bene sia con lo spazzolino elettrico, che con quello manuale.

Così come, se la tecnica è scorretta, si possono provocare traumi alle gengive con entrambi i tipi di spazzolini. 

Ma il mio dentista mi ha detto che lo spazzolino elettrico è migliore. È vero?

È vero. 

Le ricerche scientifiche più recenti dimostrano che con lo spazzolino elettrico si rimuove una maggiore quantità di placca, soprattutto per gli spazzolini a testina oscillante-rotatoria. (Yaacob, Cochrane Review)

Anche nei bambini, che spesso non hanno una manualità tale da effettuare un lavaggio ottimale, se non aiutati bene da un adulto, lo spazzolino elettrico è più efficace.

Il miglior risultato è dovuto al fatto che i movimenti rotatori e oscillatori della testina sono più veloci di quello che si può raggiungere manualmente, in particolare in alcune zone, come nella parte interna dei molari.

Quale tecnica usare per una corretta pulizia dei denti?

Ma come si lavano correttamente i denti? 

Spesso i bambini, soprattutto se si puliscono da soli, si lavano i denti a caso.

A volte avanti e indietro. A volte chiudono le arcate e vanno su e giù con lo spazzolino.

Per una pulizia corretta devono imparare la tecnica giusta.

Spazzolino Manuale: Dal rosa al bianco.

La prima cosa fondamentale da ricordare è che se utilizzi lo spazzolino manuale, la pulizia deve andare dalla gengiva al dente, così che la placca venga asportata.

Se si fa il contrario, residui di placca rischiano di infiltrarsi nel tra la gengiva e il dente.

Si pulisce dapprima la parte esterna dei denti, con lo spazzolino inclinato di 45 gradi verso la gengiva, poi si porta lo spazzolino dalla gengiva al dente.

Allo stesso modo si pulisce la superfice interna, quella rivolta verso la lingua.

Per pulire la superfice interna dei denti anteriori, gli incisivi, lo spazzolino va tenuto verticale, è più facile.

Le superfici masticatorie si spazzolano delicatamente con movimenti avanti e indietro.

Conviene essere metodici e pulire un quarto di arcata alla volta. 

Ad esempio dapprima la parte destra dell’arcata inferiore, poi quella sinistra, e così via. 

Per arrivare ai due minuti di lavaggio, gradatamente, si può dedicare un certo tempo ad ogni quarto di arcata, ad esempio si parte con 15 secondi, per poi arrivare ai 30 secondi finali (che per 4 fanno due minuti di pulizia completa).

Se proprio siamo organizzati possiamo anche dividere i 30 secondi per metà arcata in questo modo: 10 secondi parte esterna, 10 secondi parte interna e 10 secondi superficie masticatoria.

Nel prossimo video preso da Youtube potete vedere la tecnica perfetta anche per noi adulti.

 

Qual’è la tecnica di pulizia con lo spazzolino elettrico?

La posizione dello spazzolino è diversa rispetto allo spazzolino manuale.

Anche con lo spazzolino elettrico conviene dividere la bocca in 4 quadranti e pulire una zona alla volta per 30 secondi.

Con lo spazzolino elettrico non viene effettuato il movimento di rotazione e spazzolamento dalla gengiva al dente, perchè questa operazione viene fatta dai movimenti  della testina.

Qui puoi vedere in dettaglio la tecnica corretta, oltre ai migliori spazzolini elettrici per bambini disponibili attualmente. 

Quanto tempo deve durare la pulizia dei denti?

OK, l’avete convinto a lavarsi i denti, ma dopo 10 secondi è di ritorno. Fatto!

Ricordiamo che per il bambino il concetto di tempo è diverso dal nostro.

Per loro è più difficile rispettare i due minuti di pulizia. 

clessidra per calcolare tempo lavaggio dentiMa possiamo arrivarci gradatamente e aiutarlo. 

Il modo migliore è di suddividere la pulizia in quattro tappe di 30 secondi l’una.

Per ogni tappa si pulisce una metà arcata dentaria.

Ad esempio prima la metà destra di quella inferiore, poi la metà sinitra, poi la parte destra dell’arcata dentaria superiore, poi la sinistra.  

Per ricordarsi il tempo si può usare una piccola clessidra.

Oppure potete intrattenere il bambino con una storia con con la musica o alcuni video.

Alcuni dentifrici elettrici hanno anche dei timer utili per raggiungere i due minuti.

Inoltre vi sono delle belle applicazioni per tablet o smarthphone, con disegni animati e musica per intrattenere il bambino mostrando la parte di denti da lavare.

Fino a che età devo aiutare il mio bambino a lavarsi i denti?

Per lavarsi correttamente i denti, da solo, il bambino deve avere una certa manualità e precisione dei movimenti, un pò come allacciarsi i lacci delle scarpe. 

Infatti deve saper mettere una quantità adeguata di dentifricio, senza ingerirlo, e pulire tutti i denti su tutte le superfici. Inoltre deve saper usare il filo interdentale.

Normalmente questa manualità si acquisisce verso i 7-8 anni.

Se il bambino è più piccolo, è meglio che vi sia qualcuno che guarda o lo aiuta.  

Nei bambini si usa anche il filo interdentale?

Si. 

Quando lo spazio tra un dente e l’altro è così stretto che non si riesce a pulire bene tutte le parti con uno spezzolino, è l’ora di utilizzare anche il filo interdentale. 

Conclusioni

Come si prevengono e si curano le malattie normali del bambino, anche con la salute dentaria bisognerebbe utilizzare lo stesso approccio.

È vero che la cura della carie o altre patologie, da parte del dentista, non sono gratuite, ma la loro importanza è fondametale.

Molto più economica, anzi quasi gratis, è la prevenzione, con i consigli sopradetti.

E l’uso dello spazzolino per rimuovere la placca batterica, con un dentifricio fluorato, è il più importante mezzo di prevenzione della carie.

Potete vedere e scaricare le Linee Guida Nazionali 2013 dal sito del Ministero della Salute.

Cosa ne pensi?

Mi piacerebbe sentire un po’ di opinioni nei commenti, utili per gli altri lettori.

Come fai a prevenire la carie nel tuo bambino? Cosa utilizzi per lavargli i denti? Che metodi usi?

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Carie Denti da Latte: Referenze Bibliografiche

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Beauchamp J, e al. Evidence-based clinical recommendations for the use of pit-and-fissure sealants: a report of the American Dental Association Council. J Am Dent Assoc. 2008;139(3):257.

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dos Santos AP, Nadanovsky P, de OliveiraBH. A systematic review and meta-analysis of the effects of fluoride toothpastes on the prevention of dental caries in the primary dentition of preschool children. Community Dent Oral Epidemiol. 2013;41(1):1–12

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