Carie Denti da Latte e Permanenti. Si può Prevenire? E come?



Dico al mio bambino di lavarsi i denti, almeno una volta al giorno. A volte lo fa a volte no. Ma ora è piccolo, poi quando avrà perso i denti da latte penserò a lavarli meglio e andare dal dentista. Tanto anche se viene la carie ora lascio stare vero?

No.

La carie va curata anche nei denti da latte, perchè può avere importanti conseguenze per la salute del bambino.

La prevenzione della carie si fa fin dal primo dentino, e anche prima, come vedremo.

Poi si continua per tutta la vita.

Ti devi ricordare questo.

Anche se, secondo gli ultimi studi, in italia il 20% dei bmabini di 4 anni ha carie, con una buona igiene orale della famiglia questa si può prevenire.

Per sapere tutto sui denti da latte puoi andare a questa pagina.

In questo articolo potrai trovare tutto quello che serve sapere sull’igiene orale del tuo bambino e sulla prevenzione carie denti da latte e permanenti.

 

Quali sono le conseguenze della carie nei bambini?

Spesso non ci si pensa, ma le conseguenze di un cattivo stato di igiene della bocca sono molte.

Ad esempio il bambino può avere disturbi della masticazione, o del linguaggio.

Inoltre sono frequenti, anche nei bambini di pochi anni, disturbi del sonno o della concentrazione durante la giornata.

Per non parlare poi dei problemi estetici e di autostima, nei bambini più grandi.

A volte le conseguenze si vedono anni dopo.

Ad esempio in bambini con diversi denti cariati hanno un deficit di crescita di statura e peso.

 

Come si forma la carie?

La carie è provocata da batteri presenti nella bocca. Uno dei più frequenti si chiama Streptococcus Mutans.

Questi batteri abbassano il pH della bocca e questo provoca una demineralizzazione dello smalto.

In pratica lo smalto del dente perde la sua forza e questo è lo stadio iniziale della carie. Allora si iniziano a vedere macchie bianche sul dente.

Questi batteri producono anche la cosiddetta “placca”, una patina giallastra che cresce tra la gengiva e il bordo dentario, e che contiene ancora più acidi che erodono il dente.

Quando lo smalto è eroso a sufficenza, la parete del dente collassa e si forma la cavità della carie.

Al contrario il fuoro del dentifricio, e l’eliminazione adeguata della placca dentaria, fanno si che lo smalto si remineralizzi, si rinforzi e in questo modo si può invertire il processo della carie.

Il batterio della carie si trasmette dai genitori al bambino.

Questa è una cosa che la maggior parte dei genitori non sanno.

I genitori hanno questo batterio nella loro bocca. La concentrazione è ovviamente più alta nei genitori con carie dentaria.

Il bambino nasce senza questo batterio, ma può essergli trasmesso dai genitori attraverso la saliva.

È una pratica comune assaggiare il pasto del bambino, condividere le posate, baciarlo sulla bocca o pulire il succhiotto con le labbra.

Oppure anche se il bambino usa il vostro spazzolino da denti.

In tutti questi modi il genitore può trasmettere il batterio responsabile della carie al bambino.

In questo modo il bambino si “colonizza”, cioè diventa portatore di questo batterio.

E tanto più il genitore avrà delle carie, tanto più questo batterio sarà presente nella saliva in maggiore quantità.

Il fatto di trasmettere grandi quantità di batteri, aumenta il rischio di carie nel bambino

Ecco perchè è fondamentale la salute della bocca anche dei genitori.

 

Quali sono gli alimenti che favoriscono la carie?

Vi è uno zucchero particolare che è l’alimento più cariogeno.

È il saccarosio.

Questo zucchero si trasforma in sostanze che favoriscono l’adesione dei batteri della carie allo smalto.

La consumazione frequente di questo zucchero crea una flora batterica “cariogena” nella bocca, con un rischio nettamente aumentato di carie. (4)

Cosa significa consumazione frequente?

Significa tutti i giorni degli assaggi di prodotti dolci, o caramelle, o bevande zuccherate.

Soprattutto fuori dai pasti principali.

 

L’allattamento frequente, al seno o biberon, favorisce la carie?

Teoricamente no, perchè il lattosio è fermentato meno degli altri zuccheri e non è considerato cariogeno. Poi vi è la salivazione che protegge lo smalto.

Però durante il sonno la salivazione diminuisce e questo provoca, soprattutto in caso di allattamento al biberon durante la notte anche quando il bambino ha già la dentizione, una permanenza di residui di latte sui denti, con la fermentazione di questi zuccheri.

Questo è il meccanismo della carie da biberon.

Per questo motivo è assolutamente sconsigliato di mettere a letto un bambino con il biberon di latte o altro liquido zuccherato.

 

Esiste una predisposizione familiare ad avere la carie?

È normale che il mio bambino abbia qualche dente cariato. In famiglia abbiano denti deboli e facili alla carie. 

Ma qual’è il ruolo della predisposizione genetica?

Sicuramente alcune caratteristiche genetiche, come la durezza dello smalto, sono importanti per ostacolare lo sviluppo della carie.

Ma questa si sviluppa ugualmente senza una accurata igiene orale.

Ed è vero anche il contrario.

Infatti anche i bambini con smalto meno resistente, se si adottano le misure adeguate, possono evitare la carie.

 

Quali sono i fattori di rischio che predispongono il mio bambino ad avere la carie?

Sono molti, e la maggior parte si possono eliminare con misure di prevenzione.

Tra i più iportanti vi sono questi. 

1. Genitori con carie non curate.

2. Allattamento con il biberon dopo l’anno di vita.

3. Frequente consumo di bevande zuccherate e snack.

4. Utilizzo del biberon al momento di dormire, o durante la notte, specialmente se contiene bevande zuccherate.

5. Il fumo passivo.

6. Insufficente apporto di fluoro (locale o per bocca).

 

Cosa posso fare per prevenire la carie nel mio bambino?

Già prima della comparsa dei denti si può fare qualcosa.

Infatti, in questo periodo, e anche dopo, la cosa più importante è che i genitori curino le loro eventuali carie, e adottino una scrupolosa igiene dentaria.

E quando appare il primo dentino del mio bambinio, cosa faccio? Inizio già a pulirli?

Esatto.

E le gengive è meglio pulirle anche qualche tempo prima del prima dentino.

Vediamo come pulirli e altri accorgimenti.

Come pulisco i primi denti del mio bambino?

Prima dell’anno di età conviene massaggiare le gengive e i primi denti con una semplice garza bagnata con soluzione fisiologica.

Oltre all’anno di età, quando il bambino ha già diversi denti, si può iniziare a pulirli con uno spazzolino e acqua, fino a quando non riesce a sputare.

Successivamente, fino a 6 anni, potete mettere nello spazzolino una piccola noce di dentifricio per bambini, che non supera i 45 mg di fluoro per 100 gr di pasta.

La  pulizia dei denti va effettuata almeno due volte al giorno.

È importante il fluoro?

Sicuramente.

È fondamentale per aumentare la mineralizzazione e quindi la resistenza dello smalto, e anche per bloccare i batteri cariogeni.

Come devo somministrare il fluoro? Devo dare anche gocce o compresse? Oppure basta quello nel dentifricio?

Il fuoro topico, locale, cioè con il dentifricio, è più efficace. (6)

Poi bisogna considerare che i bambini al di sotto dei sei anni ingeriscono buona parte del dentifricio. Quindi in pratica il fluoro lo prendono anche per bocca, come se fossero gocce o compresse.

Quando devo fare la prima visita dal dentista?

Per fare la prima visita dentistica al mio bambino, devo aspettare che  siano usciti tutti i  denti da latte vero?

No.

Secondo l’Accademia Americana di Pediatria, il bambino andrebbe visitato già al primo anno di vita.

Questo è particolarmente importante se il bambino è a rischio di carie (secondo i criteri scritti sopra)

Se si porta il bambino da un dentista esperto di bambini, questa sarà una visita rapida, ma importante.

Se si aspetta che il bambino sia più grande, c’è il rischio che eventuali carie passino inosservate e progrediscano.

Ricordate che il 30-40% dei bambini dai 2 ai 5 anni hanno la carie.

Inoltre è stato dimostrato che più il bambino fa la visita odontoiatrica preso, meno avrà bisogno di cure dentarie in futuro.

 

Ma anche se il bambino piccolo ha carie, si curano i denti da latte?

Si. Esattamente come nell’adulto.

Per diversi motivi.

Infatti, ad esempio, i denti da latte tengolo lo spazio nella gengiva, per preparare l’eruzione dei denti permanenti.

Se un dente da latte viene estratto per una carie importante, si riduce lo spazio per il dente permanente e vi possono essere problemi di malocclusione, che richiederanno un apparecchio più avanti.

Ma i denti da latte sono importanti anche per altri motivi.

Ad esempio sono fondamentali per la masticazione, quindi per la crescita e la salute del bambino.

Se i denti sono cariati danno fastidio durante la masticazione, che quindi sarà alterata, con diversi problemi di crescita e salute.

Inoltre sono essenziali per il linguaggio.

Sigillatura denti bambini e vernici fluorate. Sono utili per prevenire la carie?

Cos’è la “sigillatura”.

Con questo termine si intente l’applicazione da parte dell’odontoiatra di una resina viscosa, sui denti del bambino, soprattutto nei molari permanenti, per impedire la colonizzazione, dei batteri cariogeni, dei solchi profondi dei molari. Sono efficaci per prevenire la carie.

Questa resina viene applicata non appena escono i molari definitivi, verso i sei anni di età. Di solito ogni 2-3 anni bisogna ripetere l’applicazione. 

La vernice fluorata viene applicata anche prima.

Nei bambini ad alto rischio di carie, di tutte le età, l’applicazione di queste vernici due volte all’anno riduce il rischio di carie.

 

Come lavare i denti al bambino?

Qui puoi trovare una guida sulla tecnica con lo spazzolino manuale.

E qui con lo spazzolino elettrico, con anche i migliori disponibili.

Quante volte devo lavare i denti al mio bambino?

La pulizia dei denti, sia da latte che permanenti, deve essere fatta almeno due volte al giorno.

I momenti migliori sono dopo la prima colazione e prima di andare a letto.

 

Cosa utilizzo per pulire i denti del mio bambino?

Dipende dalla sua età.

Si può utilizzare un piccolo spazzolino con setole morbide. Ve ne sono di diverse dimensioni in base all’età del bambino. 

Fino ai due anni di età è meglio usare uno spazzolino con manico allungato, che consente l’impugnatura anche della mano del genitore, che aiuta il bambino a pulire i primi dentini. 

Dopo vanno bene quelli con impugnatura ergonomica, ma specifici per bambini.

Lo spazzolino va cambiato ogni 3 mesi o anche prima se sembra consumato.

A partire dai tre anni di età puoi usare anche uno spazzolino elettrico.

 

Dentifricio per bambini. Quale usare e quanto? 

Bisogna usare un dentifricio al fluoro, ma la sua concentrazione dipende dall’età del bambino. 

Nei bambini al di sotto dei sei anni di età si usa un dentifrico specifico a ridotto contenuto in fluoro.

In ogni caso va usata una piccola quantità di dentifricio che varia in base all’età.

Dal primo dentino fino a 3 anni. 

Fino a tre anni di età la quantità di dentifricio che si applica sullo spazzolino dovrebbe essere quella di una “lacrima” o un “chicco di riso”.

Ma cosa significa? 

Per “lacrima” si intende uno strato molto sottile di dentifricio che copre meno della metà della superficie delle setole di uno spazzolino specifico per bambini.

Per evitare che il bambino ingerisca troppo dentifricio, è meglio non dargli acqua per risciacquarsi la bocca. 

Dai tre anni fino a 6 anni.

Si aumenta la dose di dentifricio, fino ad arrivare alle dimensioni di un “pisello”.

Sopra i 6 anni.

Si utilizza un dentifricio con una concentrazione di fluoro maggiore. 

 

Quanto tempo deve durare la pulizia dei denti?

L’ideale è di arrivare gradatamente a due minuti di durata.

Il modo migliore è di suddividere la pulizia in quattro tappe di 30 secondi l’una.

Per ogni tappa si pulisce una metà arcata dentaria.

Ad esempio prima la metà destra di quella inferiore, poi la metà sinitra, poi la parte destra dell’arcata dentaria superiore, poi la sinistra.  

Potete intrattenere il bambino con la musica o alcuni video.

Alcuni dentifrici elettrici hanno anche dei timer utili per raggiungere i due minuti.

Inoltre vi sono delle belle applicazioni per tablet o smarthphone, con disegni animati e musica per intrattenere il bambino mostrando la parte di denti da lavare.

 

Fino a che età devo aiutare il mio bambino a lavarsi i denti?

Per lavarsi correttamente i denti, da solo, il bambino deve avere una certa manualità e precisione dei movimenti, un pò come allacciarsi i lacci delle scarpe. 

Infatti deve saper mettere una quantità adeguata di dentifricio, senza ingerirlo, e pulire tutti i denti su tutte le superfici. Inoltre deve saper usare il filo interdentale.

Normalmente questa manualità si acquisisce verso i 7-8 anni.

Se il bambino è più piccolo, è meglio che vi sia qualcuno che guarda o lo aiuta.  

Nei bambini si usa anche il filo interdentale?

Si. 

Quando lo spazio tra un dente e l’altro è così stretto che non si riesce a pulire bene tutte le parti con uno spezzolino, è l’ora di utilizzare anche il filo interdentale. 

Conclusioni

Come si prevengono e si curano le malattie normali del bambino, anche con la salute dentaria bisognerebbe utilizzare lo stesso approccio.

È vero che la cura della carie o altre patologie, da parte del dentista, non sono gratuite, ma la loro importanza è fondametale.

Molto più economica, anzi quasi gratis, è la prevenzione, con i consigli sopradetti.

E l’uso dello spazzolino per rimuovere la placca batterica, con un dentifricio fluorato, è il più importante mezzo di prevenzione della carie.

 

Referenze Bibliografiche

Sakai VT et al. Knowledge and attitude of parents or caretakers regarding transmissibility of caries disease. J Appl Oral Sci. 2008 Mar-Apr;16(2):150-4.

Seow WK. Biological mechanisms of early childhood caries. Community Dent Oral Epidemiol. 1998;26(1 Suppl):8-27.

American Academy of Pediatrics. Section On Oral Health. Maintaining and improving the oral health of young children. Pediatrics. 2014;134(6):1224. 


4 commenti su “Carie Denti da Latte e Permanenti. Si può Prevenire? E come?”

  1. Complimenti per gli articoli e per il sito!! Hai fatto davvero un ottimo lavoro…! Argomenti affrontati in modo esaustivo utilizzando termini semplici e chiari facilmente comprensibili dai genitori!

    • Grazie davvero Francesca. Non credevo davvero di avere dei complimenti da una dentista “pediatra”. Ciao

    • Grazie veramente, non credevo di avere i compimenti da una dentista quindi sono doppiamente contento.

I commenti sono chiusi.

Pin It on Pinterest

Share This