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Cheratosi Pilare Bambini. Cos’è? Come trattarla?

tempo di lettura 2 min.

La cheratosi pilare è un problema della pelle molto frequente nei bambini e adolescenti (circa un bambino su dieci presenta prima o poi questa condizione, più o meno estesa).

Non è pericolosa e guarisce da sola con il tempo.

Attenzione: Le informazioni contenute in questo sito sono solo a scopo educativo generale, e non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto medico-paziente o la visita specialistica. Si raccomanda di chiedere sempre il parere del proprio medico curante e/o di specialisti riguardo qualsiasi indicazione riportata. Leggete il documento”termini e condizioni”.

Qual’è la causa della cheratosi pilare?

Nella cheratosi pilare vi è un indurimento della pelle intorno ai pori o follicoli piliferi presenti sulla cute del bambino.

Per scendere nel dettaglio scientifico, la superficie della pelle è composta da una proteina, la keratina.

Nella cheratosi pilare, per motivi genetici, vi è un eccesso di cheratina nei follicoli piliferi, che forma un piccolo “tappo” sul follicolo, dando l’aspetto rugoso della pelle.

Qual’è l’aspetto della pelle nella cheratosi pilare?

Il bambino presenta una pelle e rugosa, spesso anche secca, con delle piccole papule, o piccolissimi rilievi, a volte arrossati o con una punta bianca, in varie zone del corpo.

cheratosi pilare braccio

Il bambino sembra avere la cosiddetta “pelle d’oca o di gallina”. Al tatto pelle a volte sembra come “carta vetrata”.

Le sedi più comuni sono la parte esterna delle braccia, le cosce, le natiche e le guance.

Gli adolescenti di solito la presentano alle braccia. I bambini piccoli alle guance.

Queste piccole lesioni cutanee possono non essere sempre presenti. Infatti a volte scompaiono, soprattutto in estate, per poi ricomparire in periodo invernale.

La cheratosi pilare disturba il bambino?

La maggior parte dei bambini non hanno fastidio o altri sintomi come il prurito.

Ma questo può comparire se la pelle è molto secca, o se la cheratosi pilare si associa ad una dermatite atopica.

Vi sono dei bambini più predisposti ad avere cheratosi pilare?

Si. Ad esempio se vi è uno dei genitori o fratelli hanno la stessa condizione.

Oppure se il bambino ha altri problemi dermatologici, come una dermatite atopica o eczema.

Anche i bambini che hanno un’allergia ai pollini, con rinite o asma, sono più soggetti a cheratosi pilare.

Come si fa la diagnosi di cheratosi pilare? Servono degli esami?

La diagnosi è clinica, cioè il medico la conferma con la storia clinica e osservando l’aspetto della pelle del bambino.

Non serve nessun esame particolare.

Quando guarisce la cheratosi pilare dei bambini?

Con l’età questa condizione tende a guarire da sola, ma a volte servono molti anni e spesso passa completamente solo in età adulta.

Come si tratta la cheratosi pilare?

Non esistono dei farmaci o trattamenti che la fanno guarire e non ritornare più.

Questa condizione guarisce da sola con il tempo.

Per questo motivo, se la zona interessata è limitata, e al bambino non da fastidio, si può anche non fare nulla.

Nel caso la cheratosi sia estesa o vi sia anche secchezza cutanea, questa condizione viene trattata in modo sintomatico con diversi prodotti, come detergenti o creme idratanti.

Spesso un prodotto in un bambino funziona meglio di un’altro e i genitori devono trovare quello che da maggiori risultati.

I due principi generali del trattamento sono questi.

Pulizia della pelle.

Nei bambini con cheratosi pilare occorre utilizzare un detergente che non secchi la pelle del bambino, durante il bagno o la doccia o il lavaggo del volto.

L’ideale è un detergente “non sapone”, come quelli che si usano normalmente per il bagnetto dei neonati.

Vi sono diversi prodotti che si possono trovare in farmacia.

Idratazione cutanea.

Occorre applicare, diverse volte al giorno, una pomata idratante sulla pelle del bambino.

Creme specifiche per la cheratosi pilare.

In casi particolari, su consiglio del medico o dermatologo, si possono usare delle lozioni detergenti e creme idratanti all’urea (tipo quelli della linea Eucerin), o all’acido lattico o acido salicilico.

Questi prodotti possono irritare la pelle.

Altri trattamenti particolari possono essere condotti dal dermatologo in casi selezionati, in genere bambini e adolescenti con forme importanti e complicate, che non rispondono ai trattamenti precedenti.

Si usano le creme cortisoniche?

Normalmente no.

Ma possono essere utili se la cheratosi pilare si associa ad una dermatite atopica in fase acuta, con arrossamento e secchezza della pelle.

In questi casi si usa una pomata cortisonica non aggressiva per un paio di settimane.

Quando occorre chiamare il medico?

Sicuramente è utile una visita per confermare la diagnosi.

Inoltre il medico va contattato in caso di sospetti segni di infezione, come un arrossamento marcato della cute, che diventa calda e gonfia, con possibile secrezione di materiale giallo. Soprattutto se compare anche febbre.

Cheratosi pilare bambini: Referenze bibliografiche.

Hwang S, Schwartz RA. Keratosis pilaris: a common follicular hyperkeratosis. Cutis 2008; 82:177.

Attribuzione immagine articolo:

Irja from San Francisco [CC BY-SA 2.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.0)], via Wikimedia Commons

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