Coronavirus COVID-19. Come si trasmette. Come proteggersi. Mascherine si o no? Incubazione e sintomi. Cosa fare se si è malati o se si assiste una persona malata.

Il nuovo coronavirus Covid-19 si sta diffondendo a velocità elevata in diverse regioni di Italia e nel mondo e le autorità sanitarie stanno mettendo in atto diverse misure per rallentare la diffusione della malattia. 

Ma queste misure sono inefficaci se ognuno di noi non adotta dei comportamenti per evitare di ammalarci, o almeno per ridurre il rischio del contagio o rallentare la propagazione del virus.

Per questo motivo dobbiamo conoscere come si si trasmette il virus, cioè come una persona contagia un’altra, e quindi come cercare di proteggere noi, i nostri bambini e tutta la famiglia. 

Inoltre è fondamentale la diagnosi precoce, cioè quali sono i primi sintomi che ci devono fare sospettare che noi o uno dei nostri familiari si sia ammalato. 

E cosa fare se si è malati, confermato o sospetto, e se si assiste un bambino o una persona malata. 

Il numero di infetti aumenterà probabilmente in modo tale che non sarà possibile fare il tampone a tutti. E diversi specialisti dicono che nei casi lievi non è così importante perché non vi sono terapie, se non gli antipiretici. 

In questo articolo parlo delle cose migliori da fare oggi, secondo le attuali conoscenze scientifiche e esperienze sul campo. L’articolo sarà aggiornato frequentemente in base alle nuove conoscenze. 

Attenzione alle Fake News, alle bufale che circolano su facebook e whatsapp.

Purtroppo in internet si trovano molte fake-news  e tanta disinformazione riguardo a complotti, misure del governo, al contagio, e come proteggersi e a molto altro.

Non cercate a caso in internet e se vedete una notizia su facebook o whatsapp, se non viene dai siti istituzionali, che vi elenco sotto, probabilmente è una bufala.

Ricordate che facebook, con whatsapp, è un’azienda, guadagna con le pubblicità, quindi gli conviene permettere che vadano on line notizie, anche false, che portano molti click.

I siti istituzionali da guardare spesso, da cui derivono raccomandazioni che trovate in questo articolo, sono questi: 

Istituto Superiore di Sanità

Ministero dell’Interno

Organizzazione Mondiale della Sanità

CDC (Centre for Disease Control)

Ufficio Federale della Sanità Pubblica (Svizzera)

Come si trasmette il COVID-19. Come avviene il contagio. 

Questo nuovo coronavirus ha una elevata capacità di trasmissione da una persona all’altra. 

Cioè si trasmette facilmente e continuamente, senza periodi di interruzione.

Il virus viene di solito trasmesso da una persona malata o, meno frequentemente, se è solo contagiata senza sintomi. Molto rara la trasmissione da un oggetto contaminato. 

L’organizzazione mondiale della sanità esamina continuamente le ricerche relative alla modalità di trasmissione. In questo articolo troverete gli aggiornamenti.

Trasmissione da una persona malata.  

Questa è la principale via di trasmissione, con i colpi di tosse e gli starnuti.

In pratica, la persona malata trasmette il virus quando starnutisce o tossisce. In questo caso espelle dal naso o dalla bocca delle micro goccioline di muco contenenti il virus. 

Una persona sana viene “colpita” da queste micro goccioline, al volto o in altre parti del corpo, se si trova vicino alla persona malata, soprattutto entro 1 metro. Se la distanza è superiore a 1 metro la trasmissione è rara. Se la distanza è superiore a 2 metri la trasmissione è pressoché impossibile. 

Il virus non si propaga nell’aria per lunghe distanze, ma è contenuto soprattutto nelle goccioline delle persone infettate.

Oppure la persona malata può avere il virus nelle mani, o nella sua pelle, e lo trasmette ad un’altra persona con una stretta di mano, un abbraccio o un altro tipo di contatto. 

Trasmissione da una persona infetta senza sintomi. 

Diverse persone hanno il virus COVID-19 e non hanno alcun sintomo, oppure una persona contagiata può nella fase di incubazione senza sintomi. 

Anche queste persone possono trasmettere il virus, però molto più raramente, dato che non hanno starnuti o tosse. Recenti ricerche indicano che il virus è presente nelle feci delle persone infette, quindi anche nelle loro mani. 

Anche per questo motivo è fondamentale, come vedremo dopo, lavarsi le mani spesso.

Trasmissione da un oggetto contaminato. 

Questa via di trasmissione sembra sia rara, anche se può essere possibile. 

In pratica una persona si ammala perchè tocca un oggetto, come monete, o una superficie contaminata con il virus e poi si porta la mani a contatto con il proprio naso, o bocca, o occhi. 

Gli oggetti contaminati dalla saliva di una persona infettata possono essere molti. 

Maniglie delle porte, maniglie e barre degli autobus o treni, penne, mouse, computer, bottoni ascensore, interruttori luce, tazze, bicchieri, posate, ringhiere scale, vestiti, tessuti e tante altre cose.

Non si conosce ancora per quanto tempo il virus COVID-19 può sopravvivere sulle superfici. Dipende dal tipo di superficie, umidità, temperatura. 

Gli altri coronavirus vivono da qualche ora a qualche giorno.

Come si può prevenire l’infezione, o ridurre il rischio di essere contagiati.

Non esiste ancora la terapia o un vaccino verso il nuovo coronavirus COVID-19. 

Ecco perché sono importanti le azioni che possiamo fare per ridurre il rischio di infettarci e di infettare anche le altre persone. 

Queste azioni possono rallentare il contagio e quindi anche evitare di mandare in crisi il sistema sanitario. 

Le misure più efficaci di proteggere se stessi e gli altri sono tre.

  1. Lavaggio mani.
  2. Starnutire o tossire nel gomito o in un fazzoletto.
  3. Stare a distanza di almeno un metro da un’altra persona, soprattutto se tossisce o starnutisce.

Lavatevi spesso le mani. 

virus nelle mani

Tante volte. Spesso nella giornata. Quando si tocca una maniglia, quando si rientra dal lavoro o da un viaggio. Quando si esce da un negozio o un luogo pubblico. Quando si esce dal tram o metro. Prima e dopo la preparazione dei pasti. Prima e dopo i pasti. Prima e dopo essere andati in bagno. E in tante altre occasioni.

Le mani si lavano con acqua e sapone o una soluzione idro alcoolica, tipo gel disinfettante. 

Il motivo è che il lavaggio uccide il virus che può essere presente nelle mani. 

Il lavaggio delle mani con acqua e sapone per 20 secondi è il metodo più efficace.

In questo video potete vedere come ci si lava correttamente.

Starnutite o tossite in un fazzoletto di carta o nella piega del gomito. 

Gettate il fazzoletto in una pattumiera chiusa. E poi lavatevi subito le mani. In questo modo evitate la propagazione del virus nell’ambiente e in superfici che potrebbero contaminare altre persone. 

Lo potete vedere in questo video.

Cercate di restare distanti dalle altre persone di almeno un metro. 

I dati scientifici ci dicono che al di sopra di un metro vi è una distanza di sicurezza, che riduce nettamente o evita il rischio di contagio. 

Soprattutto se la persona ha tosse o starnuti o ha la febbre. Infatti quando una persona è infetta e tossisce o starnutisce, espelle delle piccole goccioline di muco che contengono il virus. 

Se siete troppo vicini potete inalare il virus, o questo può finire nel volto e entrare attraverso le congiuntive. O finire nelle vostre mani. 

Ecco perchè bisogna evitare i luoghi affollati o situazioni dove non è possibile mantenere le distanze.

Non toccatevi il naso, la bocca, gli occhi. 

Soprattutto con le mani non lavate. 

Infatti le vostre mani toccano continuamente diverse superfici che possono essere contaminate dal virus, maniglie, porte, tavoli, computer, e tanto altro. 

Allora, se avete il virus nelle mani e vi toccate la bocca, il naso o gli occhi, questo probabilmente entra nel vostro corpi e siete infettati.

Non date la stretta di mano, non abbracciate o baciate nessuno. 

Portate pazienza per un certo tempo. 

Il virus va facilmente nelle mani, quindi evitare il contagio in questo modo. 

Evitate il contatto con persone malate. 

Anche quelle solo sospette, senza che abbiano fatto il tampone. Queste persone sono quelle che contagiano maggiormente. 

Evitare il contatto, anche dei bambini, con le persone più anziane o con complicanze.

In particolare è importante non lasciare i bambini o ragazzi con i nonni. Anche se sono asintomatici, molti bambini sono infettati senza saperlo e possono infettare anche i nonni, che sono molto più a rischio.

Lavate e disinfettate le superfici e gli oggetti di uso frequente. 

Lavate e disinfettate spesso degli oggetti che si toccano spesso, e facilmente da molte persone. 

Ad esempio maniglie delle porte, coperture della toilette, del water, rubinetti, tavoli, seggiole. 

Anche tablet e smartphone, e telecomando della televisione.

Pulite bene anche la zona intorno al water, dove vi possono essere residui di feci o urine. 

I disinfettanti che uccidono il virus sono quelli a base di candeggina/cloro, solventi, etanolo al 75%, acido peracetico e cloroformio. 

State in casa il più possibile. 

Per evitare di ammalarvi, durante questa pandemia, è fondamentale l’isolamento sociale fisico. Potete continuare a stare in contatto con amici o parenti online. 

Non ascoltate la fake-news. Tenetevi aggiornati su siti autorevoli e rispettate le indicazioni delle autorità sanitarie. 

Quando scrivo vi sono delle indicazioni molto restrittive in Italia, come restare a casa il più possibile e muoversi solo per motivi importanti.

Le autorità sanitarie sono le più informate e aggiornate sull’evoluzione dell’epidemia e sulle misure da prendere per ridurre la sua diffusione. 

Attenzione. 

Non tenetevi informati in modo inaffidabile, cercando su google a caso. 

Consultate regolarmente i siti ufficiali, aggiornati da scienziati e virologi competenti.

Se siete ammalati restate in casa e telefonate al medico. 

Non andate in pronto soccorso o direttamente dal medico, per ridurre il rischio di essere contagiati (e anche di contagiare gli altri nel caso siate infetti).

Organizzatevi per tempo e prevedete come fare se dovete stare in isolamento o quarantena.

Nel caso che le autorità sanitarie decidino di mettervi in quarantena, o in isolamento a casa nel caso siate infettati, meglio organizzarsi prima.

Ad esempio trovate qualcuno che possa farvi la spesa. Oppure fate in modo di tenere sempre in casa degli alimenti a lunga conservazione per due o tre settimane.

La mascherina? Quando e come metterla.

mascherina indossata

In questi giorni si vedono continuamente persone che indossano la mascherina dappertutto, soprattutto quella normale detta chirurgica. 

Si pensa che se abbiamo vicino una persona infetta, con la mascherina riduciamo il nostro rischio di ammalarci. 

Ma quando serve davvero? 

Tutti gli organismi internazionali, come l’Organizzazione Mondiale della Sanità, e l’Istituto Superiore di Sanità, dicono questo. 

Sono inefficati per proteggervi dall’infezione. E dannose se si usano male.

In più la corsa all’acquisto delle mascherine riduce le scorte per chi ne ha davvero bisogno, cioè per gli ammalati e per chi li assiste. 

Perchè le mascherine non servono a proteggere una persona sana e che vive in una zona con pochi casi di coronavirus?

Noi medici, per proteggerci se visitiamo un paziente ad alto rischio di avere un COVID-19, indossiamo il cosiddetto “scudo facciale e corpo completo”. Cioè dobbiamo usare non solo delle maschere con filtro FFP2 o FFP3, ma anche occhiali protettivi speciali, guanti, cuffia e camici specifici. 

Quindi solo la normale mascherina non serve.

Il motivo è semplice. 

Se una persona infetta, senza mascherina, tossisce e starnutisce, questa persona espelle il virus con le microgoccioline della saliva o secrezione nasale. 

Se noi siamo a meno di un metro di distanza, queste micro goccioline possono ritrovarsi nel nostro viso e volto, oltre che sui capelli, sul corpo, vestiti e mani.

Quando abbiamo la mascherina chirurgica queste goccioline saranno sulla superficie esterna di questa, che però è comunque porosa e lo lascia passare in buona parte. 

Infatti queste mascherine proteggono da schizzi, sputi, o secrezioni grossolane ma filtrano poco le microgoccioline che contengono il virus. 

Poi anche se abbiamo la mascherina il virus sicuramente va anche a finire in altre parti del nostro volto e occhi e viene assorbito dalle congiuntive. 

Quindi è una pura illusione pensare che indossando solo una normale mascherina si possa avere una barriera efficace, stare tranquilli e evitare di essere contagiati.

Le misure efficaci per prevenire il contagio, o ridurre il rischio, sono quelle descritte sopra. 

In particolare, ripeto, lavarsi le mani, non toccarsi il volto e, mantenere la distanza di almeno un metro da un’altra persona. E le altre descritte sopra. 

Se usata male la mascherina può aumentare il rischio di infezione. 

Infatti quando si usa una mascherina ci si tocca maggiormente il viso, per sistemarla. E se le nostre mani sono contaminate aumenta allora il rischio di infezione. 

Poi ci si tocca anche la mascherina, es per prendere un caffè o altro, e in questo modo ci si contamina spesso le mani.

Se poi si riutilizza la stessa mascherina per più giorni, come spesso succede dato che se ne trovano poche, il rischio aumenta ulteriormente perché ci si mette una cosa potenzialmente contaminata. 

Dovete sempre ricordare un punto fondamentale, che è il seguente. 

Mascherine con filtro, dette FFP2 e FFP3.

Si vedono girare molte persone con questo tipo di mascherine con filtro.

Anche queste sono pressochè inutili nella persona sana e che vive in zone con pochi pazienti coronavirus.

Le mascherine con filtro quelle che noi medici utilizziamo quando visitiamo un paziente ad alto rischio di avere il COVID-19. Hanno una capacità elevata di bloccare il virus, ma la mascherina va comunque gettata e cambiata dopo 8-10 ore.  

Però se visitiamo un paziente a rischio solo la maschera non ci protegge, perchè il virus può entrare anche attraverso le congiuntive degli occhi o si trova sulle mani. 

Quindi dobbiamo usare uno scudo facciale e corporeo completo, con anche degli occhiali protettivi speciali, guanti, cuffie e un abbigliamento speciale. Tutto materiale usa e getta. 

Perchè invece può essere utile indossare una mascherina in una zona ad alta epidemia? 

Se vivete in una zona epidemica, con molte persone infette e ammalate, potrebbe essere utile utilizzare una mascherina, per un motivo. 

Non per proteggervi, che non serve, ma per un’altra ragione.

Se per caso siete infetti senza saperlo, asintomatici o con pochi sintomi, usando la mascherina è meno probabile che contagiate altre persone, nel caso abbiate qualche colpo di tosse o starnuto.

Quando serve davvero mettere una mascherina?

Dovete indossare la mascherina se siete malati o se state curando una persona malata (in quest’ultimo caso usate anche guanti e occhiali protettivi).

Come si usa la mascherina? 

Se dovete usare la mascherina, perchè siete malati o sospetti o state assistendo una persona malata, questa va messa seguendo delle istruzioni precise. 

Prima di mettere la mascherina lavatevi bene le mani.

Controllate che la mascherina non sia rotta o abbia dei fori.

Orientate la mascherina nel buon senso, con la barra metallica in alto. 

Mettete la mascherina in modo da coprire il naso e la bocca. Piegate la barra metallica che prenda la forma del naso. 

Quando avete la maschera evitate di toccarla con le mani.

Per togliere la mascherina fatelo dal di dietro, dagli elastici o fettucce dietro le orecchie o testa, senza toccare la parte anteriore della maschera. 

State anche attenti che la parte anteriore della mascherina, potenzialmente infetta dal virus, non tocchi nulla, ad esempio i vostri abiti.

Dopo averla usata, la mascherina va gettata in una pattumiera chiusa, perchè la parte davanti deve essere considerata infetto. 

Dopo aver tolto la mascherina bisogna lavarsi bene le mani.

Quanto dura l’incubazione? Quali sono i sintomi dell’infezione da coronavirus COVID-19?

Il periodo di incubazione è il tempo che passa tra quando una persona prende l’infezione e la comparsa dei sintomi. 

Questo periodo è compreso tra i 2 e i 14 giorni. 

Nella maggioranza dei casi la persona ha i sintomi 4 o 5 giorni dopo aver preso il virus. 

La sintomatologia di una persona infetta può variare molto. 

Molti pazienti sono asintomatici, cioè non hanno alcun disturbo. 

Altri hanno sintomi lievi, come un influenza. 

Alcune persone hanno sintomi gravi e devono essere ricoverati in Ospedale oppure, soprattutto le persone anziane, in rianimazione. 

Il sintomi più frequenti sono questi:

  • Febbre.
  • Tosse.
  • Può esserci Difficoltà a respirare.

Altri sintomi possono essere questi:

  • Congiuntivite.
  • Raffreddore e naso chiuso
  • Dolori muscolari
  • Stanchezza
  • Mal di gola
  • Mal di testa
  • Diarrea

Cosa fare se avete questi sintomi.

Se avete questi sintomi non andate in ospedale o direttamente dal medico, ma chiamate i numeri di emergenza o il proprio medico.

Cosa fare se voi o il vostro bambino avete i sintomi (sia con il tampone positivo, sia che non sia stato fatto).

Queste misure sono importanti per evitare la diffusione del virus, per proteggere soprattutto le persone più fragili, come gli anziani o le persone con altre malattie. 

Come prima cosa ovviamente occorre contattare il medico o uno dei numeri di emergenza dedicati.

Queste precauzioni valgono sia che siate ammalati voi, oppure il vostro bambino.

Conviene adottare queste precauzioni anche se non è stato fatto il tampone per il COVID-19, o perchè vi era solo il sospetto, o perchè i sintomi sono lievi. 

Infatti con l’aumento del numero di contagiati probabilmente sarà impossibile fare il tampone a tutti.

State in casa

Se i sintomi sono lievi bisogna restare in casa fino a quando non si è guariti.

Questo vuol dire evitare di andare a scuola, al lavoro o in altri posti.

Restate in un luogo separato dagli altri componenti della famiglia (anche da animali)

Cercate di restare in una stanza, o una zona di casa, lontano dagli altri familiari. Se possibile usate un bagno separato. 

Se non è possibile stare in stanze separate, oppure quando dovete interagire con altre persone, ad esempio familiari che vi portano il pasto, indossate una maschera.

Non usate gli stessi oggetti con altre persone. 

Non condividete con altri degli oggetti come bicchieri, posate, tovaglioli, asciugamani e altro. Quello che usate voi, o il vostro bambino, devono restare assolutamente personali.

Se il vostro bambino è ammalato, mettete tutti e due una maschera, e lavatevi bene le mani prima e dopo. 

Se il vostro bambino è ammalato, anche se può essere e stare nella sua stanza, dovrete intervenire diverse volte e stare con lui quando è sveglio. 

In questi casi conviene indossare una maschera, sia il bambino, sia chi si occupa di lui. 

Inoltre deve essere fatto il lavaggio delle mani, va benissimo acqua e sapone, prima e dopo averlo toccato o quando si entra ed esce dalla stanza. 

Lavate e disinfettate gli oggetti di uso frequente. 

Lavate e disinfettate spesso degli oggetti che si toccano spesso, e facilmente da molte persone. 

Ad esempio maniglie delle porte, coperture della toilette, del water, rubinetti, tavoli, seggiole. 

Anche tablet e smartphone, e telecomando della televisione.

Pulite bene anche la zona intorno al water, dove vi possono essere residui di feci o urine. 

Lavatevi spesso le mani

Lavatevi spesso le mani, con acqua e sapone per almeno 20 secondi. 

Quando lavarsi le mani:

  • dopo i colpi di tosse o gli starnuti,
  • dopo che ci si è soffiati il naso,
  • se ci si tocca la bocca, il viso e il naso,
  • dopo essere andati in bagno,
  • prima di preparare da mangiare o prima di mangiare,
  • dopo aver mangiato.

Va benissimo l’acqua e sapone oppure una soluzione disinfettante specifica per le mani.

Non toccatevi gli occhi, o il naso o la bocca con le mani non lavate.

E dopo averlo fatto lavatevi ancora le mani.  

Evitate di tossire o starnutire nell’aria o nelle mani.

Coprite il vostro naso e bocca con un fazzoletto usa e getta quando dovete tossire o starnutire. 

Non usate i fazzoletti di stoffa. 

Poi gettate il fazzoletto in un cestino della spazzatura chiuso. 

Se la tosse e  lo starnuto arriva all’improvviso, e non avete il tempo per trovare un fazzoletto, fatelo nel gomito. 

Lavatevi le mani subito dopo aver tossito o starnutito.

Subito dopo la tosse o gli sternuti lavatevi bene le mani con acqua e sapone, per almeno 20 secondi, oppure con una soluzione disinfettante.

Non date la “stretta di mano” e non abbracciate o baciate nessuno.

Nemmeno i vostri familiari o i vostri figli.  

Controllate periodicamente i vostri sintomi

Se avete un peggioramento, soprattutto difficoltà a respirare, telefonate al vostro medico o ai numeri di emergenza. 

Il vostro medico o i servizi di emergenza vi diranno cosa fare. Ad esempio se vuole visitarvi può predisporre la sala di attesa per evitare il contagio di altre persone. 

Prima di entrare in ospedale o dal vostro medico indossate una mascherina, o chiedetela subito al personale. 

Anche se vi sentite meglio non uscite di casa. 

Fortunatamente state meglio, la febbre è passata e la tosse è molto ridotta. 

Però prima di uscire di casa contattate sempre il vostro medico o uno dei numeri telefonici dedicati. 

Cosa deve fare chi assiste una persona o un bambino malato.

Sia una persona con COVID-19 confermato con il tampone, sia un paziente sospetto o in cui non si può effettuare il tampone. 

Può capitare che un genitore o un coniuge o un figlio debba assistere questo tipo di paziente. 

Queste sono le cose migliori che deve fare chi assiste un bambino o una persona malata in casa. 

Lavatevi spesso le mani. 

Con acqua e sapone sfregandole bene per almeno 20 secondi o utilizzando una soluzione disinfettante specifica. 

Non toccatevi la faccia, o gli occhi o il naso, con mani non lavate. 

Se il virus è presente nelle vostre mani è molto facile che vi contagiate in questo modo. 

Usate una mascherina quando aiutate il paziente, con guanti monouso e possibilmente occhiali protettivi. 

E fate indossare la mascherina anche alla persona malata. 

Usate dei guanti monouso se siete a contatto con le secrezioni del bambino o paziente. 

Come le feci, le urine, il vomito, la saliva o il muco nasale. Ad esempio quando cambiate il pannolino del bambino malato.

Dopo aver fatto questo gettate i guanti in una pattumiera chiusa e lavatevi bene le mani.

Proibite le visite al paziente malato, adulto o bambino. 

Aerate spesso la stanza, o le parti della casa, dove sta il paziente.

Per creare un buon flusso di aria. 

Non usate gli stessi oggetti della persona o bambino malato. 

Non usate le stesse posate o bicchieri o stoviglie o asciugamani o lenzuola o qualsiasi altra cosa che tocca o usa la persona malata.

Lavate e disinfettate gli oggetti di uso frequente. 

Lavate e disinfettate spesso degli oggetti che si toccano spesso, e facilmente da molte persone. 

Ad esempio maniglie delle porte, coperture della toilette, del water, rubinetti, tavoli, seggiole. 

Anche tablet e smartphone, e telecomando della televisione.

Pulite bene anche la zona intorno al water, dove vi possono essere residui di feci o urine. 

Seguite scrupolosamente le raccomandazioni terapeutiche del medico. 

Come idratazione, alimentazione e farmaci, ad esempio gli antipiretici. 

Cercare di restare in un’altra stanza e usare un altro bagno, se possibile. 

Questo serve per ridurre il rischio che vi ammalate anche voi. 

Aiutate il paziente a monitorare i suoi sintomi. Controllate la temperatura e i sintomi del vostro bambino. 

Contattate il medico o i numeri di emergenza in caso di variazioni delle condizioni cliniche. Come ad esempio le variazioni di temperatura o peggioramento della tosse o delle condizioni generali. 

Potete trovare qui maggiori informazioni sempre aggiornate:

Istituto Superiore di Sanità

Ministero dell’Interno

Organizzazione Mondiale della Sanità

CDC (Centre for Disease Control)

Ufficio Federale della Sanità Pubblica (Svizzera)

2 commenti su “Coronavirus COVID-19. Come si trasmette. Come proteggersi. Mascherine si o no? Incubazione e sintomi. Cosa fare se si è malati o se si assiste una persona malata.”

  1. Ciao dott.Sandro,
    Aspettavo la tua newsletter sul Covid-19, perché sei la mia fonte più chiara e affidabile di informazioni mediche! Sono in isolamento fiduciario fino al 18/3 e la parte più difficile è non poter abbracciare i miei bimbi.
    Leggere le tue info mi ha dato buone speranze di non aver contratto il virus e mi ha fatto interpretare lalieve sintomatologia che ho, in pura ansia.
    Grazie per continuare a tenerci informati! Un abbraccio
    Silvia Lasagna mamma Matilde e Pietro Tavella

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