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Con la collaborazione della Dr.ssa Francesca Veronesi, Dentista, Studio di Odontoiatria Pediatrica, Novellara (RE)

In questa pagina trovate le domande più frequenti, riguardante la salute dentaria, che mi vengono poste dai genitori in ambulatorio o ospedale, e le relative risposte. Chiaramente sono solo indicative e non riguardano un problema personale e specifico.

Però magari potete trovare qualche informazione utile per chiarire un vostro dubbio.

 

Attenzione: Le informazioni contenute in questo sito sono solo a scopo educativo generale, e non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto medico-paziente o la visita specialistica. Si raccomanda di chiedere sempre il parere del proprio medico curante e/o di specialisti riguardo qualsiasi indicazione riportata. Leggete il documento “termini e condizioni”.

Si previene e si cura la carie dei denti da latte?

Dico al mio bambino di lavarsi i denti, almeno una volta al giorno. A volte lo fa a volte no. Ma ora è piccolo, poi quando avrà perso i denti da latte penserò a lavarli meglio e andare dal dentista. Tanto anche se viene la carie ora lascio stare vero?

No.

La carie va curata anche nei denti da latte, perchè può avere importanti conseguenze per la salute del bambino.

La prevenzione della carie si fa fin dal primo dentino, e anche prima.

Poi si continua per tutta la vita.

Ti devi ricordare questo.

Secondo gli ultimi studi, in italia il 21% dei bambini di 4 anni, e il 43 % a 12 anni, é affetto da carie.

Con una buona igiene orale, del bambino e della famiglia, la carie si può prevenire.

Che conseguenze ha la carie, anche nei denti da latte?

Ma una piccola carie in un dente da latte, che poi cade, non penso che crei problemi. Quali conseguenze può avere?

Spesso non ci si pensa, ma le conseguenze di un cattivo stato di igiene della bocca sono molte.

Ad esempio il bambino può avere disturbi della masticazione, o del linguaggio.

Il male ai denti è un sintomo frequente.

Inoltre sono frequenti, anche nei bambini di pochi anni, disturbi del sonno o della concentrazione durante la giornata.

Quali sono i fattori di rischio per la carie?

Vi sono dei fattori, o comportamenti o situazioni o alimenti, che predispongono il mio bambino ad avere la carie? Posso farci qualcosa?

Certo.

Sono molti, e praticamente tutti prevenibili. 

Tra i più iportanti vi sono questi. 

1. Genitori con carie non curate.

2. Frequente consumo di bevande zuccherate e snack.

3. Utilizzo del biberon al momento di dormire, o durante la notte, specialmente se contiene bevande zuccherate.

4. Il fumo passivo.

5. Insufficente apporto di fluoro, locale, con un dentifricio al fluoro, o somministrato in gocce o compresse.

Quante volte il bambino deve lavarsi i denti?

Mi raccomando sempre che il mio bambino lavi bene i denti dopo cena. A volte lo fa anche al mattino, ma l’importante è che lo faccia bene una volta al giorno vero?

No. 

Sarebbe davvero meglio lo facesse almeno due volte, alla sera prima di coricarsi, senza poi mangiare nulla, e al mattino prima della colazione. 

Infatti dopo circa 12 ore la placca tende a diventare più solida e quindi difficile da eliminare.

Ecco che allora, fin dall’eruzione dei primi dentini, questi dovrebbero essere puliti, due volte al giorno, con uno spazzolino e una piccola quantità di dentifricio al fluoro per bambini.

Per sapere come lavare i denti al bambino in modo perfetto, puoi andare in questa pagina.

È meglio dare il fluoro con il dentifricio o con le gocce o compresse?

Siamo indecisi. Vi sono dei dentifrici al fuoro per bambini, ma abbiamo visto in farmacia anche delle gocce di fluoro. Quale utilizziamo?

L’utilizzo di un dentifricio al fuoro è molto efficace a prevenire la carie. 

Per evitare un sovradosaggio di fluoro, con la comparsa di macchie bianche sui denti, bisogna darne la giusta quantità. 

In pratica fino a tre anni davvero pochissimo (tipo una “lacrima” o un “chicco di riso”. Dai tre anni in su la quantità è quella di un “pisello”

Il fluoro per bocca, come gocce o piccole compresse, possono essere prescritte dal vostro medico in caso di richio aumentato di carie per diversi motivi.

Quando fare la prima visita odontoiatrica?

Andrea ha 16 mesi e già parecchi denti, ma mancano dei molaretti e gli incisivi. Aspetto che escano tutti prima di portarlo dal dentista vero?

No. 

Conviene portarlo già ora dal dentista, l’ideale sarebbe verso l’anno di vita.

Se si porta il bambino da un dentista esperto di bambini, questa sarà una visita rapida, ma importante.

Se si aspetta che il bambino sia più grande, c’è il rischio che eventuali carie passino inosservate e progrediscano.

Ricordate che il 30-40% dei bambini dai 2 ai 5 anni hanno la carie.

Inoltre è stato dimostrato che prima il bambino fa la visita odontoiatrica, meno avrà bisogno di cure dentarie in futuro. 

Probabilmente non avrà già carie, ma può essere presente placca e lo specialista vi insegnerà i metodi migliori per eliminarla, e per prevenirne la ricomparsa.

Poi il bambino conoscerà lo studio del dentista fin da piccolo e avrà meno timore per le eventuali cure, o pulizie, in futuro. 

Ma è meglio uno spazzolino manuale o elettrico?

Francesco, 4 anni, vuole sempre utilizzare il mio spazzolino elettrico. Può farlo. Va bene uno spazzolino elettrico per i bambini, o è meglio uno spazzolino manuale?

Uno spazzolino elettrico va benissimo, ma ad alcune condizioni. 

Come prima cosa, per usare uno spazzolino elettrico, il bambino deve avere almeno 3 anni. 

Poi occorre utilizzare uno spazzolino elettrico specifico per bambini, che ha di solito una testina più piccola, setole più morbide e una velocità inferiore.

Però bisogna ricordare che non è tanto importante il tipo di spazzolino, ma la tecnica che si usa.

Se la tecnica è corretta, i denti si lavano bene sia con lo spazzolino elettrico, che con quello manuale.

Ma c’è da dire che è stato dimostrato che lo spazzolino elettrico, se usato correttamente, elimina una quantità di placca superiore. 

Così come, se la tecnica è scorretta, si possono provocare traumi alle gengive con entrambi i tipi di spazzolini. 

Per sapere tutto sugli spazzolini elettrici, su come si usano e sui modelli migliori, puoi leggere questo articolo dedicato

Quali rimedi non farmacologici posso usare per alleviare il mal di denti?

Da questa notte Irene, 5 anni, ha male a un dente. Posso ridurre il male con rimedi naturali, prima di usare dei farmaci?

Sicuramente. 

Vi sono rimedi naturali che funzionano abbastanza bene per il mal di denti.  Come prima cosa conviene comunque lavare delicatamente i denti al bambino e passare il filo interdentale (a volte residui di cibo incastrati fra i denti sono la causa del dolore).

Poi prova questi metodi. 

Se il bambino è grande abbastanza per fare dei rischiaqui e sputare, una soluzione calda di acqua e sale può alleviare il dolore

Questa soluzione si prepara aggiungendo un cucchiaino di salte da tavola ad un bicchiere di acqua calda, da mescolare per fare bene sciogliere il sale. Attenzione, l’acqua non deve essere troppo calda o bollente. 

Il bambino deve prendere un sorso di questa soluzione, fare dei risciacqui in bocca, soprattutto cercare di tenere la soluzione vicino al dente che fa male, e questo per circa 30 secondi. Poi può sputare la soluzione. 

Un altro metodo è questo.

Potete avvolgere del ghiaccio in un telo e applicarlo all’esterno in corrispondenza della zona che fa male, per 15-20 minuti.

Quando conviene contattare il dentista per il mal di denti?

Luca, 6 anni, mi dice stasera che ha un forte male ai denti, in basso verso i molari. È domenica pomeriggio e non riesco a contattare nessun dentista. Come faccio a sapere se devo farlo vedere con urgenza in pronto soccorso odontoiatrico, o posso cercare di calmargli il dolore e chiamare il mio dentista domani?

Normalmente, se il bambino ha il mal di denti, non vi sono patologie pericolose o urgenti. 

Ma in alcune condizioni meglio richiedere una valutazione medica o meglio odontoiatrica rapidamente. 

Ad esempio se il bambino ha subito una botta ai denti, o un trauma al volto o alla mandibola.

Oppure se il bambino ha febbre, o se ha un gonfiore alla mandibola, o corpo estraneo tra i denti, che non si riesce a togliere (es. un pezzo di cibo o di giocattolo)

Inoltre meglio una visita rapida se il dolore inizia di notte o non passa entro 24 ore, nonostante la terapia con paracetamolo o ibuprofene.

Quando escono i primi dentini da latte?

Non capisco, il mio bambino di 9 mesi si mette tutto in bocca ma non vedo nessun dente ancora. È normale?

Si. Perfettamente normale.

​I denti da latte arrivano in genere dai quattro ai 12 – 14 mesi.

Versi 9 – 10 mesi genitori spesso sono preoccupati se il bambino non ancora il primo dentino. Invece questo è assolutamente normale.

Ritardo uscita denti da latte. Quando preoccuparsi?

Lucia ha 14 mesi e ancora nessun dente. Perchè? È ancora normale?

Si, per ora è normale. 

Quando si parla di vero ritardo?

Si parla di eruzione ritardata quando un dente ritarda di oltre sei mesi dalla data normale di uscita.  Ad esempio nel caso degli incisivi inferiori centrali, si parla di ritardo se non è ancora uscito verso i 16 mesi.

Oppure se un dente è uscito e quello controlaterale ritarda per più di sei mesi. (esempio è uscito l’incisivo centrale inferiore destro, ma non ancora il sinistro).

In caso di eruzione ritardata vera conviene consultare il proprio medico o odontoiatrica.

Che disturbi provocano i denti da latte?

Pietro ha 9 mesi. Stanno uscendo gli incisivi superiori e ha molta salivazione. Poi è agitato. Questi disturbi possono essere dovuti ai denti che escono? 

Sicuramente. 

La salivazione aumentata , così come l’irritabilità sono sintomi comuni. 

Altri sono la gengiva gonfia e arrossata, con il bambino che si porta tutto alla bocca. 

Anche le feci più molli del solito sono un sintomo comune.

Come alleviare i disturbi legati ai denti da latte?

Andrea sta mettendo i primi dentini ed è molto più irritabile del solito. Non posso fare nulla? 

Non vi sono farmaci specifici, ma sicuramente si può alleviare il fastidio del bambino in diversi modi.

Come prima cosa puoi massaggiare le gengive con un tuo dito magari dopo averlo lavato con acqua fredda.

Puoi dargli da mordere un anello da dentizione freddo, messo prima in frigorifero per qualche ora.

Sono migliori gli anelli in silicone, piuttosto che quelli che hanno un liquido dentro.

Per evitare il rischio di soffocamento, questi oggetti devono essere in un pezzo unico.

Oppure puoi anche proporgli un fazzoletto di stoffa bagnato che possa succhiare gli possa dare un po’ di sollievo alla gengiva.