Febbre nei Bambini. Quali sono le cose cruciali da sapere?

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Febbre nei bambini? Ma può essere una malatti grave? Nella maggior parte dei casi non è preoccupante, soprattutto se il tuo bambino gioca e sorride quando la febbre scende.

La storia di Anna..

Questa mattina Anna, la mia bambina di 9 mesi, sembra strana, non sta bene.

Infatti, non gioca come al solito ed è insolitamente calma, tranquilla. Solo ieri sera gattonava per tutta la casa, ormai bisogna controllarla a vista, sempre allegra e sorridente.

Non ha fatto colazione. Forse ha fame.

Provo a proporgli il solito biberon di latte, che normalmente divora, ma oggi gira la testa dall’altra parte.

La prendo in braccio e gli bacio la fronte.

E’ bollente. Anna ha la febbre alta.

Prendo un termometro la temperatura: 39.5°C

Perchè Anna ha la febbre? Cosa posso fare per farla stare meglio? Chiamo il medico ora o aspetto?

In questo articolo trovi le risposte a queste domande, e molto altro.


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Attenzione: Le informazioni contenute in questo sito sono solo a scopo educativo generale, e non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto medico-paziente o la visita specialistica. Si raccomanda di chiedere sempre il parere del proprio medico curante e/o di specialisti riguardo qualsiasi indicazione riportata. Leggete il documento”termini e condizioni”.

Diciamo la verità. La febbre del nostro bambino ci preoccupa sempre.

Soprattutto quando è molto alta.

Anche se sono un pediatra, mi ricordo che mi preoccupavo molto quando uno dei miei figli era bollente, e la sua temperatura raggiungeva il magico numero di 40°C

Ma la febbre nei bambini, soprattutto se alta,  sui 40, è preccupante vero? E’ facile che il bambino abbia una infezione grave vero?

Non necessariamente.

Non devi dimenticare che, soprattutto nel bambino al di sopra dei sei mesi, il livello della febbre non è l’aspetto piu’ importante da considerare.

Infatti, la grande maggioranza dei bambini con febbre molto alta, anche per diversi giorni, hanno delle semplici infezioni virali che non richiedono terapia specifica.

Oppure delle infezioni batteriche semplici, come una faringite da streptococco, che si risolvono bene con un antibiotico per bocca.

Al contrario, diversi bambini che hanno delle infezioni batteriche molto gravi, come una meningite o polmonite, hanno la febbre bassa o moderata, spesso inferiore a 39°C.

Ma ovviamente hanno altri sintomi preoccupanti, che dopo vedremo.

OK, ma allora dottore, cosa devo controllare quando il mio bambino ha la febbre?

Tra qualche minuto ti spiego le cose piu’ importanti da sapere.

Ma partiamo dall’inizio.

Che cos’è la febbre?

Non piace a nessuno vedere sul termometro la febbre a 39°.

Però, anche se non è facile da accettare, la febbre non è una malattia, ma è un alleato per aiutare il tuo bambino a combatterla.

Infatti questa aiuta l’organismo a eliminare il virus o batterio responsabile dell’infezione che provoca la febbre.

In che modo?

La febbre nei bambini ritarda la crescita e la riproduzione dei microrganismi responsabili dell’infezione, come batteri e virus.

Inoltre aumenta la produzione delle cellule di difesa dell’organismo.

Perchè sale la temperatura?

Se il tuo bambino ha la febbre è perchè il suo “termostato interno” regola la temperatura al di sopra il livello normale di 37-37.5.

Questo termostato, che si chiama anche “centro termoregolatore” si trova in una parte del cervello chiamata ipotalamo.

L’ipotalamo ha la funzione di mandare messaggi al corpo del tuo bambino per mantenere la temperatura ad un certo livello (ad esempio 37 in condizioni normali).

La temperatura cambia lievemente in diversi momenti della giornata, ad esempio è più bassa al mattino. Se il tuo bambino corre o gioca, o si agita o piange, può darsi che abbia una temperatura maggiore.

Durante un’infezione il “termostato” del tuo bambino regola la temperatura ad un livello maggiore, diciamo sui 38.5-39.

Ma perchè?

Il motivo sembra quello che se la temperatura del corpo è più alta, l’organismo combatte i germi in modo più efficace.

Per questo motivo, nei primi giorni di malattia, quando somministri un farmaco per abbassare la temperatura, dopo qualche ora questa risale al livello di prima, quello impostato dal “termostato interno”.

Lo so che è abbastanza frustrante.

Il bambino sta bene per qualche ora, poi è più stanco. Riprovi la febbre ed è ancora a 39.

Fino a quando il bambino non inizia a guarire, per qualche giorno il suo centro termoregolatore è impostato a questo livello e non si può fare nulla per regolare il “termostato”.

Ma perchè il mio bambino ha la febbre?  Quali sono le cause piu’ frequenti di febbre nei bambini?

Nella maggior parte dei casi la febbre è causata da una infezione, come una faringite o una bronchite, e altre.

Di solito si tratta di infezioni virali, cioè dovute ad virus, e il bambino guarisce da solo senza una terapia specifica.

Invece, più raramente la febbre è causata da un batterio.

Ad esempio il bambino può avere una faringite da streptococco o una polmonite batterica.

In queste situazioni il medico prescriverà un antibiotico.

Diversamente da quello che pensano i genitori, l’eruzione dei denti da latte non provoca febbre.

Ma quanti virus ci sono? Il mio bambino è sempre ammalato!

Purtroppo i virus che danno malattie non sono 10 o 20, ma diverse centinaia.

Il tuo bambino frequenta la scuola materna o il nido?

Allora è ammalato molto spesso vero? Spesso ha il raffreddore, e tosse, otiti, faringiti?

Lo so che è frustrante ma questa situazione è normale nei primi uno o due anni di comunità.

Questo perchè i bambini a scuola, anche prima di ammalarsi, possono trasmettere delle infezioni virali. E il tuo bambino, ammalandosi, acquisisce gli anticorpi per combattere quel virus la prossima volta che ne entra in contatto.

Quale temperatura è considerata febbre e come la misuro?

A che livello di temperatura il mio bambino ha la febbre?  Il livello normale è sui 37, quindi al di sopra è febbre vero?

Non è esattamente così.

Il valore di temperatura normale dipende dal metodo di misura che usi.

Se usi un termometro rettale, o auricolare la temperatura normale va da 36 a 38°C circa.

Se la misuri con un termometro ascellare, o prendi la temperatura orale, il valore normale va da 35.5 a 37.5°C circa.

Al di sopra di questi valori il tuo bambino ha la febbre.

Valori più bassi si trovano spesso, in diversi momenti della giornata, in bambini senza alcuna malattia o sintomo.

Soprattutto dopo un pasto, o se ha pianto, o se ha corso.

Attenzione. Prima di misurare la febbre lascia il tuo bambino, sempre che non abbia dei brividi, con vestiti leggeri per 5 minuti.

Infatti, se è vestito pesante o ha sopra una coperta, la misura può essere maggiore anche di 0.5-1 grado.

Che metodo uso, per l’età del mio bambino?

Ma veniamo alle mie raccomandazioni di cosa usare alle varie età.

Il metodo di misura dipende dall’età del tuo bambino, se è un neonato di qualche mese o piu’ grande.

Questo perchè varia la precisione di cui abbiamo bisogno e anche la possibilità di riuscire a prendere la temperatura.

Ricordo prima una cosa importante, che devi sapere.

Prima di utilizzare gli strumenti che ti indico, bisogna sapere bene come funzionano e la tecnica di utilizzo.

Soprattutto per i termometri più tecnologici, come quello auricolare.

Personalmente non consiglio i termometri frontali, con o senza contatto. Diverse ricerche, e anche le mie prove in ambulatorio, mostrano che non è così preciso come gli altri.

Potete avere informazioni dettagliate a questa pagina: metodi e termometri.

quello che io consiglio ai miei pazienti è:

Fino a 6 mesi di età = temperatura rettale o misura ascellare

6 mesi a 4 anni = temperatura ascellare o auricolare.

da 4 anni in poi = temperatura ascellare, orale o auricolare.

Il mio bambino ha la febbre alta: cosa faccio? Come posso aiutarlo?

Prima cosa da fare. Dagli da bere.

Una delle cose più importanti da ricordare è che quando il tuo bambino ha la febbre, devi dargli da bere più del solito, per evitare che si disidrati.

Se non vuole bere dal bicchiere (o biberon se piccolo), puoi utilizzare un cucchiaio o una siringa e dargli da bere poco per volta.

Ma cosa?

Meglio non dargli semplice acqua, ma, ad esempio, dei succhi di frutta diluiti. Oppure anche una soluzione glucosalina (con glucosio e Sali minerali) che trovi in farmacia.

Infatti il bambino con febbre ha una aumentata perdita di liquidi, anche senza diarrea o vomito.

Questa perdita è dovuta alla sudorazione e al respiro veloce, oltre che al metabolismo aumentato.

Io ci provo, ma ora Luca ha la febbre alta e piange, non vuole bere. Mi ha buttato il bicchiere per terra!

Tranquilla. È normale.

Spesso i bambini sono più disposti a bere se sono tranquilli, poco agitati e irritabili. Se il tuo bambino ha la febbre alta e non vuol bere, sommisistra paracetamolo o ibuprofene.

Dopo un’ora circa, quando probabilmente la febbre si è abbassata ed è un pò più tranquillo, riprova.

Io allatto al seno. Ho provato a dare a Giulia dell’acqua con il biberon ma non ne vuole sapere. Cosa faccio?

Continua ad allattare. Per lei il latte è il miglior liquido da bere. Magari prova ad aumentare le poppate.

E per quando riguarda il mangiare? Il mio bambino non vuole nulla! Chiude la bocca e si gira dall’altra parte se insisto!

Meglio non forzarlo, perchè è assolutamente normale che il bambino non abbia fame.

Questo succede spesso anche a noi adulti. Quando siamo ammalati anche solo la vista del cibo ci provoca spesso nausea.

Il tuo bambino ha bisogno di liquidi, non solidi. Ha bisogno di bere, non di mangiare.

Anche se non mangia per qualche giorno non succede nulla, ma se non beve rischia la disidratazione.

Come faccio a sapere se il mio bambino è disidratato?

Non è molto difficile.

Infatti, se il tuo bambino è disidratato, avrà uno o più di questi sintomi:

– Urina meno (ad esempio cambi meno pannolini)

– ha la bocca secca, con meno saliva

– quando piange non ha lacrime

– ha gli occhi infossati (magari mettere foto)

In più naturalmente è molto più stanco del solito e si addormenta spesso.

Come abbassare la febbre nei bambini?

Ho sentito dire che la febbre molto alta provoca dei danni al cervello. Vero?

In caso di infezione questo non è vero. Diverso è il caso della febbre dovuta alla insolazione d’estate (o quando il bambino è lasciato da solo in auto esposta al sole).

Ecco perchè non bisogna cercare di abbassare la febbre a tutti i costi, ma solo se questa provoca malessere nel tuo bambino.

Ma non è meglio per lui tenere sempre la temperatura normale?

No, e poi tanto non ci riuscirai mai, perchè dopo qualche ora la febbre risale al livello programmato dal “centro termoregolatore”, sui 38 o 39°C.

Ricorda che la temperatura un pò più alta aiuta il tuo bambino a guarire.

Ma la febbre alta non provoca le convulsioni?

No. Queste non sono provocate dal livello della febbre, ma dalla rapida salita o discesa di questa.

Inoltre, anche dando un farmaco ogni 2-3 ore, non è possible prevenirle in un bambino predisposto.

Quali sono i rimedi naturali per far scendere la febbre nei bambini?

Puoi ridurre la febbre del tuo bambino, o impedire che si alzi troppo, con semplici rimedi come:

Vestilo il più leggero possibile, senza che abbia freddo o brividi. Inoltre cerca di lasciare delle zone di pelle scoperte, così che il calore possa evaporare.

Per lo stesso motivo riduci la temperatura della stanza.

Dagli da bere delle bevande fresche, come succhi freschi, yogurt, acqua fresca. In questo modo riduci la temperatura dall’interno e lo tieni idratato.

Metti un asciugamano fresco e umido sulla fronte mentre il bambino riposa.

Puoi anche fare delle spugnature, cioè rendere umida la pelle con una spugna imbibita di acqua tiepida. Questo aiuta l’evaporazione del calore dal corpo e abbassa la temperatura.

Mi raccomando di non usare l’alcool per le spugnature, poichè dannoso per la pelle.

Quali farmaci sono disponibili per far scendere la febbre e come si usano?

Il mio bambino ha la febbre a 38.6 °C. Allora devo dare dei farmaci per abbassarla vero?

Non necessariamente.

Ricorda. Cura il tuo bambino, non il numero (che vedi nel termometro).

Infatti il tuo obiettivo non è quello di ridurre a tutti i costi la febbre, che aiuta il tuo bambino, ma è quello di farlo stare meglio.

Per questo motivo è giusto dare del paracetamolo o ibuprofene se il tuo bambino ha la febbre e si lamenta, o lo vedi stanco.

Ma se ha la febbre e non manifesta malessere, ad esempio sta guardando la televisione, o giocando o leggendo un libro, non è indispensabile dare un farmaco per abbassarla.

Anche di notte? Il mio bambino sta dormendo ma ho sentito la sua fronte ed è bollente. Ho paura che la febbre salga ancora e causi un danno al cervello, o delle convulsioni. Non è meglio svegliarlo, provare la febbre e dargli un farmaco per abbassarla?

No, non credo.

Ma è quello che fanno la maggioranza dei genitori.

E li capisco perfettamente, anche perchè quando ero padre, ma non ancora pediatra, facevo la stessa cosa.

Il motivo per cui non consiglio di dare farmaci se la febbre non disturba il bambino sono questi:

–         La febbre alta dovuta ad infezione non causa danni al cervello (diverso è il caso di un colpo di calore in estate)

–         Inoltre, le convulsioni febbrili non sono associate al livello dalla febbre, ma al rapido aumento, o diminuzione, della temperatura. E anche se si cerca di evitarle tenendo la febbre bassa, la loro frequenza resta uguale.

Devi ricordare che:

Se il tuo bambino ha la febbre, ma gioca, corre per la stanza, sorride, non servono medicine per abbassare la febbre.

Al contrario, anche se la febbre non è alta, dovresti dargli un farmaco per abbassarla se il tuo bambino non sta bene, è stanco o si lamenta.

I due farmaci che si usano sono il paracetamolo e l’ibuprofene.

Vediamo come si usano e i dosaggi.

Paracetamolo. Come si somministra e a quale dosaggio?

Il paracetamolo (vi sono tantissimi marchi) si può somministrare come sciroppo, supposte, compresse o bustine.

La dose efficace e sicura è di 10-15 mg ogni Kg di peso, ogni 5 – 6 ore.

Comunque in ogni confezione di prodotto trovi un pratico schema con i dosaggi.

Bisogna fare attenzione a non superare i dosaggi consigliati perchè il paractamolo può essere tossico per il fegato.

Ma quanto tempo ci mette il paracetamolo ad abbassare la febbre? E per quanto dura l’effetto?

Il paracetamolo inizia a fare effetto dopo meno di un’ora.

Il suo massimo effetto è dopo 3 ore circa e dovrebbe continuare a funzionare per 4-5 ore.

Ibuprofene. Come si usa?

L’ibuprofene si somministra come sciroppo o compresse.

La dose efficace e sicura è di 10 mg ogni Kg di peso, ogni 8 ore.

Mentre una volta si usava quasi solo il paracetamolo, ora l’uso dell’ibuprofene sta aumentando.

Questo perchè la sua durata d’azione e l’efficacia sembrano lievemente maggiori.

L’ibuprofene inizia a fare effetto dopo meno di un’ora.

Il suo massimo effetto è dopo 3 ore circa e dovrebbe continuare a funzionare per 6-7 ore.

È un farmaco sicuro come il paracetamolo quando dato a dosaggi corretti, al di sopra di 6 mesi di vita, e non vi sono evidenze di notevoli maggiori effetti collaterali, per l’uso di qualche giorno in caso di febbre.

Però questo farmaco può dare problemi allo stomaco, come gastriti.

Per questo motivo, se possibile cerca di dare qualcosa da mangiare, anche poco, al bambino prima o subito dopo aver preso il farmaco. Ad esempio latte.

Quando però il tuo bambino ha la febbre altissima e non vuole mangiare nulla, somministra pure il farmaco.

In alcune malattie è meglio non utilizzarlo, ad esempio in caso di febbre alta e rischio di disidratazione, come quando il bambino ha diarrea o vomito.

Infatti sembra che in questi casi aumenti il rischio di effetti collaterali.

Posso somministrare questi due farmaci insieme? Oppure alternarli se la febbre non scende con uno o l’altro?

La maggioranza dei genitori usa i due farmaci in modo alternato.

Ad esempio se dopo aver dato il paracetamolo la febbre non si abbassa, oppure risale, dopo qualche ora somministrano l’ibuprofene.

Le ricerche dimostrano che l’uso alternato sembra aiutare a tenere la temperatura più bassa per un tempo maggiore.

Ma non vi sono dati riguardo alla sicurezza di questo approccio, anche perchè il fatto di usare due farmaci aumenta il rischio di errori nei dosaggi.

Ma allora cosa faccio? Ho somministrato il paracetamolo e dopo 3 ore il mio bambino ha ancora la febbre a 39, e piange. Non posso dare un’altra dose di paracetamolo, perchè è troppo presto. Cosa faccio?

In questo caso potresti provare con rimedi naturali (vedi sopra), ma se la situazione rimane uguale puoi somministrare ibuprofene.

Meglio però non darlo se il bambino sta dormento o non ha malessere, anche se la febbre è risalita.

Ricorda sempre questo.

Cura il bambino e non il termometro!

Avvelenamento da paracetamolo o ibuprofene.

Attenzione.

È fondamentale che sapete questo.

La maggioranza dei bambini che arrivano in Pronto Soccorso per avvelenamento da farmaci, ha ingerito una dose tossica di paracetamolo.

Nell’80 % dei casi il bambino ha bevuto da solo lo sciroppo, o mangiato le compresse, senza essere visto, con il farmaco incustodito alla sua portata.

Lo so cosa stai pensando.

A  voi non succederà mai perchè state attenti.

Per esperienza ti assicuro che capita anche a genitori attentissimi.

Bastano pochi secondi, vi voltate per lo squillo di un telefono o la porta o altro, mentre il boccetto dello sciroppo è sul comodino dopo che l’hai preparato.

In un attimo il bambino lo prende e lo beve tutto.

Devo dare degli antibiotici se la febbre dura più di 3-4 giorni?

Assolutamente no.

Infatti gli antibiotici sono utili solo se un medico ha diagnosticato una infezione batterica, come una infezione delle vie urinarie, o una faringite da streptococco, o altre.

Questi farmaci sono completamente inefficaci contro i virus, che sono la maggioranza delle infezioni che causano febbre nei bambini.

Ma la febbre del mio bambino sta durando troppo. Più di 4 giorni. Cosa posso fare?

Contatta il tuo pediatra, ma non dargli antibiotici senza una diagnosi di sicura o probabile infezione batterica. Infatti in caso di semplici infezioni virali la febbre, anche alta, può durare tanto.

Ad esempio in caso di influenza la febbre dura anche 10-12 giorni.

Ricorda. Gli antibiotici possono essere pericolosi per il tuo bambino.

Gli antibiotici possono provocare delle reazioni allergiche, o altre complicazioni, e possono aumentare il rischio di infezioni batteriche resistenti a questi farmaci, quindi difficili da curare.

Il mio bambino ha la febbre. Quando mi devo preoccupare?

Non capisco. Il mio bambino ha la febbre e non sta bene. Non so perchè ma sono preoccupato. Ma non voglio disturbare il pediatra o andare in ospedale per niente… Ma meglio non correre rischi. Penso che sia meglio chiamare comunque il medico…

Si. Fai bene.

Il vostro istinto di genitori è veramente molto importante. E bisogna sempre fidarvi di quello perchè conoscete il vostro bambino meglio di chiunque altro.

Ripeto. Se vi sentite preoccupati o inquieti per qualsiasi motivo, chiamate il medico.

Però ricordate che è difficile che il bambino abbia una malattia grave se:

-mangia qualcosa e beve bene,

-è sveglio e vi sorride,

-ha un normale colore della pelle,

-gioca,

-sembra che stia bene quando la temperatura è bassa.

Ma ci sono dei  sintomi a cui devo prestare attenzione, che devono preoccuparmi?

Si, e non sono difficili da individuare.

Febbre. Quando è meglio chiamare il pediatra?

In ognuna delle seguenti situazioni è meglio contattare il medico o portare il bambino in ospedale.

–         Il tuo bambino ha meno di tre mesi e febbre uguale o maggiore di 38°C

–         Il tuo bambino ha dai 3 ai 6 mesi e febbre uguale o maggiore di 39°

Altri segni di allarme: chiama il medico, o porta il bambino in ospedale, se il tuo bambino, di ogni età, ha uno di questi sintomi:

–         Febbre da più di 5 giorni

–         Febbre superiore a 40 che non migliora 2 ore dopo la somministrazione di paracetamolo o l’ibuprofene

–         Difficoltà a respirare, con rumori durante la respirazione, oppure fa delle pause mentre respira

–         Parla con difficoltà, se grande abbastanza.

–         Vomita (soprattutto se il colore è verde o scuro)

–         Non beve e non ha bevuto da oltre 6 ore. Non ha urinato nelle ultime 8 ore.

–         Segni di disidratazione (vedi capitolo precedente).

–         Se è nel primo anno di vita, la fontanella (il punto soffice sulla parte anteriore del cranio) è in fuori e pulsante

–         Non sembra interessato a nulla, è apatico

–         Il bambino è irritabile, o sonnolento, o abbattuto o flaccido

–         Ti sembra molto ammalato, non gioca, è triste

–         È confuso

–         Si lamenta continuamente, ha un pianto debole.

–         Ha dolore alla nuca e il collo rigido (non riesce a toccare il suo torace con il mento).

–         Non muove un braccio o una gamba.

oppure

– Piange continuamente , oppure piange se viene toccato.

– Ha bruciore o piange quando urina.

– Hai la sensazione che il tuo bambino sembra, o si comporta come se fosse, molto ammalato.

Per approfondire i segni di malattia grave, leggi questa pagina.

Per fortuna il mio bambino non ha nessuno di questi sintomi. Ed è stato visitato dal medico ieri: non ha nulla di preoccupante. Allora posso rilassarmi e smettere di preoccuparmi vero?

Certamente.

Però tieni a mente questo.

Una infezione pericolosa può svilupparsi molto rapidamente, anche in bambini che all’inizio stavano abbastanza bene.

Per questo motivo è buona cosa che continui ad osservare attentamente il tuo bambino, e se la febbre persiste, o compare uno dei sintomi che ho elencato sopra, ricontatta il tuo medico.

Quando andare subito in Pronto Soccorso o chiamare l’ambulanza?

Ho letto nel giornale che un bambino è stato ricoverato per un’infezione gravissima, chiamata setticemia o sepsi. Hanno scritto che per fortuna la diagnosi è stata fatta presto, e il bambino è sopravvissuto. Il mio bambino ha la febbre alta e sta dormendo. Come faccio a individuare i primi segni o sintomi di setticemia o sepsi? Solo un medico è capace?

Assolutamente no.

Infatti, dato che come genitore conosci il tuo bambino meglio di chiunque altra persona o medico, sei in grado di sospettare i primi segni di setticemia o di altre infezioni pericolose.

E quindi puoi aiutare il medico ad arrivare ad una diagnosi precoce, cruciale per la sopravvivenza del bambino.

Ora devi fare bene attenzione al prossimo capitolo

È quello più importante di tutto l’articolo.

Scrivilo da qualche parte o cerca di imprimerlo nel cervello. (o stampa questa pagina)

Segni di possibile setticemia (infezione nel sangue) in un bambino con febbre.

Devi chiamare immediatamente l’ambulanza (n. 118 in Italia, 144 in Svizzera), se il tuo bambino con febbre ha anche solo uno di questi segni o sintomi associati:

–         Pelle blu, o fredda e molto pallida, o marezzata.

–         È difficile da svegliare o è letargico (uno stato di torpore marcato)

–         Non risponde, non si sveglia.

–         Respiro molto veloce e difficoltoso, ha le labbra blu.

–         Macchie rosso scure sul corpo che non scompaiono quando le premi (ad esempio con il bordo di un bicchiere)

–         Convulsione

Anche solo uno solo di questi segni può essere segno di infezione gravissima. Serve una visita subito.

Conclusioni.

Con il tempo vi accorgerete che quando il vostro bambino ha la febbre, la vostra preoccupazione diminuirà, perchè avrete già visto che dopo qualche giorno si rimette in forma.

Ma in alcune condizioni, soprattutto se vi sembra che il suo stato generale non è buono come le altre volte, meglio sentire il parere del vostro medico.

Soprattutto se è presente qualcuno dei segni che ho elencato sopra.

In ogni caso l’istinto di voi genitori è spesso una utile arma diagnostica, per cui se vi sentite inquieti o preoccupati per la salute del vostro bambino, chiamate il medico.

Quali sono i falsi miti della febbre? I vero o falso? Li puoi vedere qui.


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