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Una recente ricerca condotta qui in Svizzera e negli Stati Uniti, indica che i “genitori elicottero” iper controllori e iper protettivi potrebbero avere effetti non positivi sulla capacità di autoregolazione del bambino.

Anche se, come ogni ricerca così complessa, i risultati non possono essere presi come oro colato, però ci da diversi spunti di riflessione.

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Cosa sono i “genitori elicottero?”

Il termine deriva dalla citazione di un famoso libro, su genitori e figli, di ormai 50 anni fa, in cui un ragazzo riportava che: “la mamma è come se volasse sempre sopra di me come un elicottero….”

Oggi magari avrebbe detto … come un drone.

Il termine di genitori elicottero indica quindi i genitori che controllano tutto quello che fa il loro bambino, o ragazzo. Sono protettivi e sempre vicini ai loro figli. Gli dicono continuamente cosa devono fare.

Cercano di evitargli, o risolvere per loro, tutti gli ostacoli, o situazioni stressanti.

Ma perché questo atteggiamento potrebbe non essere il migliore per il bambino?

Sicuramente non va bene lasciare fare ai figli sempre tutto quello che vogliono, senza controllo.

Ma anche l’atteggiamento contrario ha effetti non positivi, secondo una recente ricerca scientifica, sulla capacità di autoregolazione del bambino.

Il discorso è molto complesso e ogni famiglia e bambino sono particolari, ad esempio un iper controllo può essere necessario per alcuni bambini.

La capacità di autoregolazione del bambino. Perché è fondamentale per la sua vita.

La capacità del bambino di regolare da solo le sue emozioni e comportamenti, in risposta agli stimoli e situazioni dell’ambiente in cui vive, è una delle capacità più importanti che il bambino sviluppa fin dai primi anni di vita.

Le ricerche dimostrano che una buona capacità di auto regolazione è associata con una migliore salute fisica e mentale, minori problemi di comportamento, migliore relazioni sociali e risultati scolastici.

Questa capacità di autoregolarsi inizia a svilupparsi già verso il primo anno di vita, poi si sviluppa continuamente negli anni successivi.

Inoltre queste capacità diventano fondamentali in età scolare e pre-adolescenziale, quando il bambino deve affrontare innumerevoli situazioni sociali nuove, fuori di casa, in modo autonomo.

Possiamo dividere in modo semplice questa capacità in due aspetti fondamentali. La regolazione delle emozioni e la capacità di controllare e inibire il comportamento.

Ma cosa sono e a cosa servono in pratica?

La regolazione delle emozioni.

Questa capacità aiuta il bambino a controllare le esplosioni emotive, soprattutto negative.

Di conseguenza il bambino e il ragazzo impara a gestire meglio, ad esempio, le frustrazioni in ambito sociale e scolastico.

Una efficace regolazione delle emozioni lo aiuta ad affrontare l’ansia di trovarsi di fronte a nuove situazioni nel suo ambiente di vita, con nuovi compagni e quindi lo aiuta formarsi e mantenersi delle amicizie e stimola delle interazioni sociali positive.

Il controllo inibitorio del comportamento.

Questa capacità lo aiuta a controllare alcuni comportamenti istintivi, e a scegliere invece atteggiamenti più appropriati alla situazione.

Ad esempio, in classe, il bambino inibisce il comportamento istintivo inappropriato di iniziare a parlare quando non richiesto, e invece sceglie di alzare la mano per chiedere di poter farlo.

Oppure, se è frustrato dagli atteggiamenti di un compagno di giochi, inibisce il comportamento di aggressione verso di lui.

Qual’è il ruolo fondamentale dei genitori nello sviluppo delle capacità di auto regolazione?

Il comportamento dei genitori contribuisce in modo fondamentale allo sviluppo della capacità di autoregolarsi del bambino.

I bambini hanno i genitori come punto di riferimento e guida per regolare le proprie emozioni e comportamenti fin da piccoli.

E come supporto e aiuto per gradualmente imparare a gestire da soli, anche sbagliando, le situazioni di vita e le difficoltà che incontrano.

Questa ricerca ha voluto studiare se i genitori con stile educativo iper-protettivo e iper-controllanti, i cosiddetti “genitori elicottero”, possono influenzare, in modo positivo o negativo, la capacità di autoregolazione dei bambini a 5 anni e dei ragazzi verso i 10 anni.

Come si è svolta questa ricerca?

Gli autori hanno studiato nell’arco di 8 anni, un gruppo di oltre 400 bambini poi diventati ragazzi.

Con un metodo complesso è stata valutato l’iper controllo genitoriale all’età di 2 anni e, con test specifici, e report degli insegnanti, la regolazione emozionale e il controllo inibitorio dei bambini all’età di 5 anni.

Inoltre hanno studiato l’aggiustamento del comportamento in fase pre adolescenziale.

Quali sono i risultati di questa ricerca?

I risultati dello studio indicano che un iper-controllo dei genitori all’età di 2 anni può avere un effetto negativo sullo sviluppo della capacità di auto regolazione del bambino.

In pratica i bambini con genitori iper controllori hanno una minore capacità di regolazione emozionale, e controllo del comportamento all’età di 5 anni.

E questo è associato, all’età di 10 anni, a maggiori problemi scolastici e emozionali, minori interazioni sociali, e minore rendimento.

Ma perché uno stile educativo iper-protettivo potrebbe ostacolare questo sviluppo?

Dopo l’anno di vita il bambino inizia a camminare, esplorare il suo mondo, comunicare, interagire con i genitori e gli altri bambini.

Il genitore iper protettivo aumenta gli sforzi per controllare il più possibile il bambino, mentre egli sperimenta i suoi limiti e cerca autonomia e indipendenza.

Allora il genitore interviene sempre, nel tentativo di proteggerlo, o evitargli delle emozioni negative, prima che il bambino possa sperimentare da solo gli effetti di una sua azione.

Ad esempio, mentre gioca con altri bambini, prima che possa discutere e litigare, il genitore interviene a impedire queste situazioni. Oppure dice sempre al bambino cosa deve fare o come deve comportarsi.

In questo modo il genitore impedisce al bambino di imparare dai propri errori.

Il bambino quindi non riesce a sviluppare adeguatamente le capacità di autoregolazione che poi gli sarà fondamentale quando sarà più grande e senza l’aiuto e la presenza dei genitori.

Allora come possono fare i genitori per aiutare lo sviluppo di questa capacità di auto-regolazione?

Diverse ricerche e studi indicano che i genitori possono facilitare lo sviluppo della regolazione emozionale e del controllo comportamentale.

I genitori possono aiutare il bambino lasciandogli sperimentare il più possibile, se questo non comporta pericoli, le proprie reazioni impulsive di fronte a situazioni stressanti e cariche emozionalmente.

Ad esempio si può aspettare qualche minuto prima di intervenire, ad esempio durante un litigio con i compagni di gioco, o se urla al supermercato.

Solo dopo, quando avrà sperimentato il proprio errore, si può insegnargli in modo sensibile, non punitivo, sereno, il comportamento più appropriato e le strategie migliori da applicare in quella determinata occasione.

In questo modo il bambino impara dai propri errori, con la guida dei genitori.

E ovviamente i genitori si feliciteranno con lui, con un rinforzo positivo, ogni volta che si comporta in modo appropriato.

In questo modo, quando i genitori non saranno accanto a lui, fuori casa, avrà probabilmente maggiori capacità per affrontare le sfide e situazioni di ogni giorno.

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Genitori Elicottero: Referenza Bibliografica.

Berry NB, , et al. Childhood Self-Regulation as a Mechanism Through Which Early Overcontrolling Parenting Is Associated With Adjustment in Preadolescence. Development Psychology. June 18 2018