Quando preoccuparsi per una ghiandola al collo del bambino?

Stai accarezzando il tuo bambino e hai sentito una piccola ghiandola come una piccola pallina dietro la testa. 

Oppure il tuo bambino più grande e grosso linfonodo al collo magari vicino alla mandibola. 

Ti potresti chiedere: ma che cosa sarà? 

Può essere qualcosa di grave oppure è una cosa banale? 

Come faccio a saperlo? 

Questo è proprio l’argomento di questo articolo.

Attenzione: Le informazioni contenute in questo sito sono solo a scopo educativo generale, e non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto medico-paziente o la visita specialistica. Si raccomanda di chiedere sempre il parere del proprio medico curante e/o di specialisti riguardo qualsiasi indicazione riportata.

Cosa sono i linfonodi e a cosa servono. 

Allora cosa sono i linfonodi.

Sono delle piccole ghiandole che sono presenti dappertutto e non solo al collo pensate che ce ne sono praticamente quasi 1000.

ghiandole collo

A che cosa servono. Fanno parte del sistema immunitario e praticamente servono per aiutare a combattere le infezioni cioè sono un filtro che trattiene distrugge i virus e batteri 

Poi fanno anche un’altra cosa cioè producono le gli anticorpi e cellule sempre per combattere questi germi. Sono un po’ una fabbrica di materiale per aiutarci a guarire.

Ma perché allora se tocchiamo il nostro collo ci sembra di non sentire niente e invece nei bambini li sentiamo bene?

È perché in proporzione i linfonodi dei bambini sono più grandi di quelli degli adulti.

Il motivo è che un bambino è continuamente esposto a infezioni e quindi ecco che allora è molto più facile che i linfonodi diventino grandi e si vedono e si sentono praticamente sempre.

Ma perché un bambino ha una ghiandola o un linfonodo al collo ingrandito? Quali sono le cause?

Di solito si tratta di motivi banali. Ad esempio le ghiandole che sentite dietro alla testa in un neonato, o un bambino di pochi mesi, sono assolutamente normali, non sono nulla di cui preoccuparsi.

Il bambino può avere un raffreddore, un mal di gola, e allora si sente un linfonodo, come una pallina più grande di 1-2 cm all’angolo della mandibola o nel collo.

Si può sentire da una parte e basta, oppure da tutte due le parti.

Quindi di solito il motivo sono proprio delle infezioni delle vie respiratorie tipo un raffreddore, un mal di gola, una faringite, un’otite, un’influenza eccetera.

In questo caso il medico magari vi può dire che il bambino ha una “linfoadenite reattiva”, una parolona per dire che è un linfonodo ingrandito in conseguenza a questa infezione virale, per aiutare a combattere l’infezione.

Un’altra causa comune è la mononucleosi. Il bambino ha la febbre, la gola arrossata e questa ghiandola gonfia al collo, da una parte o da tutte e due.

Alcune volte non si tratta di infezioni virali ma di infezioni batteriche ad esempio il bambino ha una faringite da streptococco 

Questa è un’altra causa molto frequente di linfonodo al collo ingrossato.Naturalmente  il bambino ha anche un forte mal di gola e la febbre, e poi compare questa ghiandola ingrandita al collo da una parte oppure anche da tutte e due.

Ci sono anche delle altre cause ma più rare. 

E quindi ad esempio a volte vi è la cosiddetta malattia da graffio di gatto in cui il bambino viene graffiato da un gatto, soprattutto un cucciolo, qualche settimana o anche giorni prima, e allora questo provoca un ingrandimento di un linfonodo nel collo di solito della stessa parte del graffio.

Queste sono cause banali o perlomeno non pericolose. 

Altre volte invece, anche se molto raramente, un linfonodo ingrandito può essere un segno di malattie più gravi 

Ad esempio linfonodo si è infettato ed è diventato un ascesso, oppure vi è anche una  un’infezione dei tessuti o dei muscoli del del collo.

Altre cause, e questa è spesso la paura dei genitori, possono essere invece dei tumori, un linfoma o una leucemia.

E qui approfitto per darvi un consiglio. 

Pensare che il proprio bambino abbia qualcosa di grave è enormemente stressante, angosciante, a volte devastante. Non si dorme di notte. 

Poi si va a guardare su google e quasi sempre questa paura aumenta perché non si hanno le competenze per valutare le informazioni in modo corretto.

Se pensate a queste cose nel vostro bambino che ha un linfonodo al collo, come con un altro sintomo, e avete paura che si tratti di qualcosa di grave, come un cancro o altro, che mette in pericolo la vita del vostro bambino, ditelo al vostro pediatra. Non tenetelo per voi.

“Dottore, ho paura che il mio bambino abbia una leucemia, o un tumore, o altro”. 

È importante che esprimiate le vostre preoccupazioni e le vostre idee, così durante la visita vi potrà rassicurare, oppure a volte anche se le preoccupazioni sono fondate e fare degli esami per confermare o escluderle. 

Comunque nel caso che linfonodo sia dovuta a una malattia grave il bambino spesso ha anche altri segni e sintomi che permettono di sospettarla.

Quindi in pratica quando bisogna preoccuparsi? E chiamare il medico o andare in ospedale? E quando invece ci può stare abbastanza tranquilli?

I segni e i sintomi che vi indico e spiego ora sono quelli che possono essere indicativi di una malattia grave o importante che richiede una visita rapida dal pediatra. 

Questo vuol dire che se il bambino non ha questi sintomi direi che si può stare abbastanza tranquilli.

Però ricordati bene una cosa.

Se in qualsiasi momento o per qualsiasi motivo vi sentite comunque preoccupati o agitati per questa ghiandola il collo questo è già un buon motivo per richiedere la visita.

Vediamo quali sono questi segni di pericolo, di allarme. 

1. Il linfonodo, la ghiandola è localizzata sopra alla clavicola oppure magari anche da altre parti ma vi è una ghiandola anche sopra la clavicola.

Questo un segno importante perché spesso dei tumori come dei linfomi danno proprio la comparsa di ghiandole in quel posto.

2. Il linfonodo aumenta sempre di dimensioni. Mano a mano che passano i giorni aumenta diventa arrossato, gonfio e fa male quando lo si tocca.

linfonodo collo ingrandito

È normale che un linfonodo nel collo non guarisca in qualche giorno però non dovrebbe aumentare in modo eccessivo. Se invece succede il contrario soprattutto se è arrossato e fa male può darsi che si stia sviluppando un ascesso.

3. La ghiandola ha una dimensione superiore 2 cm e poi è dura e non si muove quando si cerca di spostarla dolcemente. È dura proprio come un sasso.

Anche questo è un segno di un possibile tumore o di altra malattia importante. 

4. Il linfonodo è ingrossato, quindi di una dimensione superiore ai 2 cm, e non migliora. 

Cioè praticamente in un paio di settimane il linfonodo non diminuisce di dimensioni. 

5. Il bambino ha una perdita di peso. Oppure una stanchezza marcata.

6. Il bambino ha una febbre alta magari da diversi giorni e non sta bene.

Si può trattare di un’infezione batterica importante oppure anche alcuni tipi di infezioni che danno delle ghiandole al collo aumentate come la malattia di Kawasaki.

7. Il bambino ha una febbricola che continua per 15 o 20 giorni.

Si può trattare di un’infezione virale persistente o ricorrente ma a volte anche di malattie più gravi.

8. Il vostro bambino ha delle ghiandole al collo che non passano e in più vi accorgete che comincia a sudare molto di notte. Anche se non c’è caldo. Molto di più di quello che era abituato a fare.

Anche questo è uno dei segni di linfoma o altri tumori. Ma anche di alcuni tipi di infezioni particolari.

9. Il bambino presenta uno sfogo della pelle, soprattutto se si tratta di macchie che non scompaiono quando le schiacciate, come dei piccoli o grandi ematomi. Poi anche se vi è una facilità agli ematomi anche per traumi lievi.

Anche questo può essere un segno di un tumore come una leucemia. Ma anche di alcuni tipi di infezioni.

10. Il bambino inizia ad avere difficoltà a deglutire e non riesce a mangiare oppure ha una forte salivazione o fa fatica respirare. O magari presenta una rigidità al collo o un torcicollo.

In questo caso il problema può essere un’infezione delle strutture dei muscoli o delle strutture del collo, quello che si chiama in termini tecnico un ascesso faringeo.

11. E qui mi ripeto rispetto quello che ho detto prima. Se vi sentite per qualsiasi motivo agitati e preoccupati.

Se il vostro bambino anche uno solo di questi sintomi o segni conviene chiamare il vostro medico. 

Se invece vedete che il bambino ha delle ghiandole gonfie, però queste non fanno particolarmente male, non sono dure e sono mobili, e magari bambino anche un po’ di mal di gola o raffreddore, allora si può stare abbastanza tranquilli se il bambino non ha nessuno dei sintomi che ho descritto sopra.

Di solito in questi casi conviene aspettare per vedere l’evoluzione, perché spesso il linfonodo nell’arco di qualche giorno comincia diminuire poi magari sparisce del tutto in un paio di settimane.

È inutile fare degli esami o un’ecografia in questi casi.

In caso di qualsiasi dubbio ovviamente contattate il vostro pediatra. Nel caso che il linfonodo non passa spesso potrebbe prescrivere una terapia antibiotica oppure degli esami ad esempio l’ecografia.

Le cose che devi ricordare (o scrivere) sono queste. 

Ok. Spero che abbiate scritto tutte le cose importanti altrimenti comunque le ripeto adesso come elenco, così se il vostro bambino ha in questo momento una ghiandola potete magari fermare l’audio e scrivere su un foglio le cose da guardare.

1. Il linfonodo, la ghiandola è localizzata sopra alla clavicola.

2. Il linfonodo aumenta sempre di dimensioni, diventa arrossato, gonfio e fa male quando lo si tocca.

3. La ghiandola ha una dimensione superiore 2 cm e poi è dura e non si muove quando si cerca di spostarla dolcemente. 

4. Il linfonodo è ingrossato, quindi di una dimensione superiore ai 2 cm, e non migliora. 

5. Il bambino ha una perdita di peso. Oppure una stanchezza marcata.

6. Il bambino ha la febbre alta magari da diversi giorni e non sta bene.

7. Il bambino ha una febbricola che continua per 15 o 20 giorni.

8. Il vostro bambino ha delle ghiandole al collo che non passano e in più vi accorgete che comincia a sudare molto di notte. 

9. Il bambino presenta uno sfogo della pelle, soprattutto se si tratta di macchie che non scompaiono quando le schiacciate, come dei piccoli o grandi ematomi. Poi vi è una facilità agli ematomi anche per traumi lievi.

10. Il bambino inizia ad avere difficoltà a deglutire e non riesce a mangiare oppure ha una forte salivazione o fa fatica respirare. O magari presenta una rigidità al collo o un torcicollo.

11. E qui mi ripeto rispetto quello che ho detto prima. Se vi sentite per qualsiasi motivo agitati e preoccupati.

Ok. Per questa puntata è tutto. 

Puoi leggere anche questo bell’articolo sull’argomento, della Fondazione Umberto Veronesi.

Referenze bibliografiche. 

Michael S. Weinstock, Neha A. Patel and Lee P. Smith. Pediatric Cervical Lymphadenopathy. Pediatrics in Review September 2018, 39 (9) 433-443. 

Michael F Dulin e al. Management of Cervical Lymphadenitis in Children. Am Fam Physician. 2008 Nov 1;78(9):1097-8.