Intossicazione monossido di carbonio. Un killer invisibile.

Il monossido di carbonio è un gas che non si sente. 

Non ha odore o sapore, non ha colore, e non è irritante. 

Il suo pericolo deriva proprio da questo. Non ci si accorge della sua presenza fino a quando non si sta male. 

Anche gli adulti non ci si accorgono della sua presenza fino a quando non si stanno davvero male, con i sintomi che vedremo più avanti.

Inoltre, se si sta dormendo, l’intossicazione da monossido di carbonio può essere mortale. 

I bambini sono più a rischio perchè la loro respirazione è più rapida, veloce, quindi inalano una quantità maggiore di monossido di carbonio. Soprattutto prima dei 4 anni di vita.

Il nostro corpi ha bisogno di ossigeno per vivere e il pericolo del monossido di carbonio è che sostituisce in pratica l’ossigeno nel sangue. 

Infatti nell’intossicazione da monossido di carbonio tutti gli organi, soprattutto il cervello, soffrono a causa della mancanza di ossigeno nel sangue.


Attenzione: Le informazioni contenute in questo sito sono solo a scopo educativo generale, e non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto medico-paziente o la visita specialistica. Si raccomanda di chiedere sempre il parere del proprio medico curante e/o di specialisti riguardo qualsiasi indicazione riportata.


Riassunto dell’articolo

Il monossido di carbonio (CO) è un gas senza odore o dolore. Puoi respirarlo senza accorgerti.

Il CO viene prodotto da un impianto di riscaldamento difettoso o quando abbiamo una stufa non ventilata in casa. 

L’intossicazione da CO è una emergenza assoluta, una situazione molto grave che può danneggiare gli organi. Deve essere trattata subito. 

I sintomi sono mal di testa, nausea, vomito, debolezza, vertigini. Un bambino piccolo può avere solo irritabilità, pianto, scarsa alimentazione. 

Se l’esposizione non si riconosce compaiono dei sintomi più gravi come difficoltà respiratoria, perdita di conoscenza, coma e morte. 

Se sospetti che tu e il tuo bambino potreste avere una intossicazione da CO, esci subito all’aria aperta e chiama l’ambulanza. 

Potete prevenire questa intossicazione evitando stufe non ventilate in casa, facendo controllare gli impianti di riscaldamento e installando un rilevatore di monossido di carbonio.

I più sicuri rilevatori di monossido di carbonio sono questi:

Kidde Highthawk NHDCO/5DCO/900-0230 BSI Rilevatore di Monossido di Carbonio, a Batteria 

Nest ProtectHoneywell XC100D

Perchè è pericoloso il monossido di carbonio?

Il monossido di carbonio, chiamato anche CO, passa rapidamente dai polmoni al sangue.

Poi si lega rapidamente all’emoglobina, poiché ha una affinità per questa superiore all’ossigeno, di circa 250 volte.

Si forma allora quella che si chiama la “carbossi emoglobina”. La sua quantità dipende dalla durata dell’esposizione.

Questa sostanza si può dosare nel sangue e permette la diagnosi di intossicazione da monossido di carbonio, se supera certi valori. Un pò di carbossiemoglobina è presente normalmente. Nei bambini di solito è circa l’1-2 %. Nei fumatori può arrivare al 10-15 %

Il problema è che la carbossiemoglobina non riesce a fornire ossigeno ai tessuti, quindi se la sua concentrazione è alta la persona inizia ad avere i sintomi dell’intossicazione.

È frequente l’intossicazione da monossido di carbonio?

Si. In Italia si calcolano circa 500-600 morti all’anno per questo avvelenamento. 

I casi di intossicazione non mortali sono molti di più e la maggior parte delle volte si verificano in casa.

Come si forma il monossido di carbonio? Quali sono gli impianti o situazioni a rischio?

Chiaramente l’inalazione di fumo dopo incendio è una delle cause principali di intossicazione da monossido di carbonio.

Ma molti incidenti e decessi sono causati da intossicazioni non legate a incendi, quando vi è una cattiva combustione di carburanti contenenti carbonio.

I dispositivi a rischio di produrre monossido di carbonio sono degli impianti di riscaldamento che funzionano male, o non correttamente installati o che non hanno avuto una corretta e periodica manutenzione.

Altri apparecchi a rischio sono le stufe a kerosene, o da campeggio.

Infatti queste stufe non ventilate, per produrre calore, utilizzano l’aria della stanza, con benzina o kerosene, e mandano il gas all’interno della casa e non all’esterno. 

stufa in casa

Il rischio è che rilasciano anche monossido di carbonio nella stanza, specialmente se non funzionano bene. E quindi consumano ossigeno.

Anche una griglia accesa utilizzata e tenuta al chiuso, ad esempio in garage, è molto pericolosa.

Infatti in quest’ultimo caso le braci che restano per ore e ore possono produrre monossido di carbonio.

Anche un camino, o una stufa a pellet, che non ha un adeguata ventilazione e tiraggio può essere molto pericoloso. È fondamentale una periodica valutazione e pulizia della canna fumaria. 

Potete vedere in questa pagina come rendere i vostri impianti termici sicuri. 

Attenzione alla manutenzione degli impianti o camini della casa o appartamento di vacanza. 

Anche se si soggiorna solo occasionalmente, prima di accendere il riscaldamento o un camino, va fatta la manutenzione periodica e vanno sempre pulite le canne fumarie, che possono essere ostruite da foglie, o nidi di animali. 

Se il mio vicino di casa ha un impianto difettoso, corro dei rischi?

Purtroppo si.

Il monossido di carbonio passa anche attraverso tutte le fessure, come le porte o finestre. Tutte le stanze possono essere a rischio, anche la camera del bambino.

Praticamente in tutti i casi di intossicazione da monossido di carbonio in un condomio, anche i vicini sono colpiti. 

Quali sono i sintomi della intossicazione da monossido di carbonio?

bambino con la tosse

Il problema è che la diagnosi è una delle più difficili, se non ci si pensa.

Infatti i sintomi sono molto subdoli e difficili da riconoscere, anche per un medico esperto.

I primi sintomi della intossicazione da monossido di carbonio sono di solito mal di testa con nausea, poi può comparire vomito. Il bambino piccolo, che non si esprime, presenterà pianto e inappetenza.

Se i sintomi sono assenti a scuola e presenti a casa, o se un’altra persona ha uno dei seguenti sintomi, allora dovete sospettare una intossicazione da monossido di carbonio. 

I sintomi e i disturbi dell’intossicazione da monossido di carbonio sono variabili e comuni ad altre condizioni, tipo un’influenza.

Sia nel bambino, che nell’adulto, di solito si pensa ad una influenza o un’altra malattia virale.

Sintomi Iniziali

  • Debolezza
  • Mal di testa
  • Nausea e Vomito
  • Vertigini
  • Nel bambino piccolo irritabilità, pianti, ridotta alimentazione.

Se l’esposizione continua arrivano dei sintomi più gravi.

Sintomi avanzati di intossicazione

  • Marcata irritabilità
  • Difficoltà respiratoria
  • Mal di testa e nausea più grave
  • Alterazione dello stato di coscenza
  • Coma
  • Morte

Un altro problema dei bambini è che di solito i sintomi compaiono molto prima che altri adulti presenti nella casa siano male. E questo rende ancora più difficile la diagnosi.

Se non viene fatta la diagnosi e non viene interrotta l’esposizione, l’intossicazione da monossido di carbonio si aggrava e porta a stato confusionale, con successiva perdita di conoscenza.

Nel bambino vi può essere agitazione o al contrario sonnolenza, fino al coma. Vi possono essere delle convulsioni.

Se non si interviene vi è un alto rischio di danno al cuore, spesso mortale.

Negli adulti, spesso, anche in pazienti che poi guariscono dalla intossicazione, possono restare dei danni neurologici o psichiatrici, della durata anche uno o due anni.

Quali sono le possibili complicanze della intossicazione da CO nei bambini?

I bambini intossicati possono avere delle complicanze permanenti.

Infatti un’esposizione grave al monossido di carbonio, anche se il bambino guarisce, può provocare danni al cervello con problemi neurologici, e al cuore.

Come si fa la diagnosi di intossicazione monossido di carbonio?

In Pronto soccorso noi medici veniamo aiutati dalla storia che vi sono diverse persone, della stessa famiglia, con gli stessi sintomi.

Ovviamente si tratta di un periodo in cui i riscaldamenti sono accesi. Possiamo avere degli indizi chiedendo il tipo di riscaldamento adottato in casa e se sono stati accesi altri apparecchi, tipo griglie, ecc..

Poi facciamo un esame del sangue alla ricerca della carbossiemoglobina. Quando questa supera il valore normale per l’età allora poniamo la diagnosi di intossicazione da monossido di carbonio.

Una volta posta la diagnosi, valutiamo il cuore e il cervello con altri esami, di solito ECG o Ecocardio e TAC o Risonanza Magnetica.

Come si cura l’intossicazione da monossido di carbonio?

La terapia fondamentale è quella di dare ossigeno, ad alta concentrazione, per fare “staccare” il monossido di carbonio dall’emoglobina.

Se il paziente non è in coma, con gli altri esami normali, molto spesso questo si può fare in Pronto Soccorso, con la somministrazione di ossigeno al 100% ad alto flusso. E si continua fino a quando il valore di carbossiemoglobina è sceso a valori quasi normali.

Vi possono essere casi di intossicazione monossido di carbonio grave, con segni di danno al cuore o con paziente in coma, o in gravidanza, o con una concentrazione alta di carbossiemoglobina (superiore al 25%).

In queste situazioni occorre somministrare l’ossigeno in una camera iperbarica, il più rapidamente possibile, idealmente entro sei ore dalla esposizione.

camera iperbarica

Come posso prevenire l’intossicazione da monossido di carbonio? 

Puoi essere tranquillo adottando queste due misure, che vedremo in dettaglio. 

Primo: avendo impianti perfettamente a norma e evitando le situazioni a rischio. 

Secondo: utilizzando un rilevatore di monossido di carbonio affidabile. (non tutti lo sono).

Avere impianti di riscaldamento sicuri e evitare situazioni a rischio. 

Ogni autunno o anche prima dobbiamo preparare i nostri impianti di riscaldamento, per evitare il rischio di intossicazione da monossido di carbonio. 

Per questo motivo i nostri impianti di riscaldamento o caldaie devono essere installati da personale specializzato che possa rilasciare le certificazioni di sicurezza. 

Poi ovviamente è fondamentale la manutenzione e pulizia periodica, sempre fatta non da noi ma da personale specializzato.

manutenzione

Evitiamo il “fai da te”. Non siamo professionisti in questo campo. 

Rischiamo che, per risparmiare qualcosa, mettiamo in pericolo la nostra famiglia.

Se abbiamo dei camini o delle stufe a pellet facciamoli controllare e facciamo pulire le canne fumarie da uno spazzacamino specializzato.

Evitiamo di accendere griglie o bracieri o altre stufe a combustibile in locali chiusi. Attenzione anche a non metterli al chiuso dopo che sono stati usati.

Ad esempio una griglia usata per la cena all’aperto, e poi riposta in garage, può essere estremamente pericolosa.

Infatti la brace continua a produrre monossido di carbonio per tutta la notte, che arriva poi in casa e rischia di intossicare tutta la famiglia, come successo diverse volte. 

Avere in casa un rilevatore di monossido di carbonio.

rilevatore monossido di carbonio

Il solo metodo veramente efficace e sicuro al 100% di prevenire l‘intossicazione monossido di carbonio è quello di utilizzare un rilevatore di questo gas, equipaggiato con allarme.

È uno strumento che può salvare la vita. Dovrebbe essere presente in ogni appartamento o in ogni piano, se la casa è grande.

Ne esistono diversi modelli validi, anche economici, facili da trovare on line o in negozio.

Attenzione però.

Alcuni rilevatori non funzionano bene, non hanno passato i test e infatti sono stati recentemente rimossi da Amazon, come riportato da questo articolo dell’Independent.

Nelle schede sotto puoi vedere alcuni rilevatori sicuri, che hanno superato tutte le prove dei test di laboratorio della rivista inglese, a tutela dei consumatori, Which?

A questa pagina potete avere informazioni più approfondite sui migliori tre rilevatori di monossido di carbonio.

Intossicazione monossido di carbonio: Referenze Bibliografiche

Kao LW, Nañagas KA. Carbon monoxide poisoning. Emerg Med Clin North Am 2004; 22:985.

Cho CH, Chiu NC, Ho CS, Peng CC. Carbon monoxide poisoning in children. Pediatr Neonatol 2008; 49:121.

Ernst A, Zibrak JD. Carbon monoxide poisoning. N Engl J Med 1998; 339:1603.

Ultimo aggiornamento 2020-09-28 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API