Le 6 domande da chiedere sempre al tuo pediatra alla fine della visita.

Le ricerche dimostrano che spesso vi sono problemi di comunicazione tra i sanitari e i genitori, quando un bambino viene dimesso dal Pronto Soccorso o Ospedale. A volte capita anche dopo una normale visita pediatrica ambulatoriale. 

Ad esempio i genitori non capiscono bene la diagnosi, la prognosi o la terapia. O altre cose importanti che devono sapere. 

E questo comporta il rischio di non seguire bene la terapia o l’osservazione, con pericoli per il bambino. 

Ad esempio nel 70% dei casi i genitori non sanno quali sono i sintomi di allarme, quando devono riportare il bambino dal medico. 

SAFER Care: le 6 domande da chiedere sempre al pediatra alla fine della visita. 

Prima di andare a casa dopo una visita pediatrica, o al pronto soccorso, o dall’Ospedale, chiedete sempre al medico queste cose (se non ve le ha già dette).

Per ricordarle potete usare la parola “SAFER Care” (significa “cura più sicura”). Ma conviene scrivere queste domande su un foglietto da portare alla visita pediatrica. 

Attenzione. Molti genitori non chiedono nulla, forse per timore, pensando di trovare le informazioni su internet. Potete trovare qualcosa ma ogni bambino è specifico. Quindi chiedere sempre al pediatra. 

Ecco le domande:

SCUOLA: Quando posso riportare il bambino a scuola o al nido?

ATTIVITÀ: Può ritornare a fare attività fisica o deve stare a riposo? Per quanto?

FOLLOW-UP: Il bambino deve fare un controllo? Quando? Con chi?

EVOLUZIONE SINTOMI: Quali sono i sintomi normali che mi devo aspettare nei prossimi giorni?

RITORNO A VISITA: Quali sono i sintomi di allarme? Quando devo riportare a fare visitare ancora il bambino? O quando devo chiamare subito il medico o l’ospedale?

CHIAMATE: Chi devo chiamare se ho dubbi o domande?

Facciamo qualche esempio molto rapido. 

SCUOLA: Quando posso riportare il bambino a scuola o al nido?

Questa informazione è importante per voi genitori, anche per organizzarvi per il lavoro o altro. 

Per alcune condizioni si può tornare a scuola il giorno dopo. Per altre meglio aspettare. In base alla situazione clinica del vostro bambino, il pediatra vi potrà dire quando è opportuno farlo rientrare a scuola. 

ATTIVITÀ: Può ritornare a fare attività fisica o deve stare a riposo? Per quanto?

Deve saltare gli allenamenti di calcio? O avere l’esenzione per la ginnastica a scuola?

In caso di malattia infettiva normale il riposo sarà breve. Ma in caso di febbre importante che dura diversi giorni è possibile che il pediatra vi consigli di evitare gli allenamenti o la ginnastica a scuola. Almeno per un paio di settimane. 

Se il bambino ha un’otite, soprattutto se perforata, è importante sapere quando potrà riprendere la piscina.

E se ha una storta? Di solito sono 3 settimane di riposo assoluto, poi 3 di attività con la cavigliera. 

FOLLOW-UP: Il bambino deve fare un controllo? Quando? Con chi?

Per diverse patologie, come otite importante o crisi asmatica, o diversi traumi, è opportuno che il bambino faccia un controllo dopo un certo tempo. 

Bisogna sempre chiedere al pediatra se è utile un controllo. Poi bisogna sapere il giorno preciso e chi vedrà il bambino. Ad esempio lo stesso pediatra o un altro specialista a seconda della patologia. 

EVOLUZIONE SINTOMI: Quali sono i sintomi normali che mi devo aspettare nei prossimi giorni?

Spesso passano diversi giorni perchè il bambino stia meglio dopo una visita pediatrica. Ma bisogna sapere quale sarà il normale andamento della malattia. 

Ad esempio per quanti giorni potrà durare ancora le febbre o la tosse. O quanto può durare il mal d’orecchio anche una volta iniziata la terapia antibiotica. 

Oppure il bambino ha diarrea da 2 giorni. Quando passa? Normale la stanchezza? 

Se il bambino prende una storta, per quanto tempo avrà ancora male?

RITORNO A VISITA: Quali sono i sintomi di allarme?

Quando bisogna riportare il bambino dal medico o al Pronto Soccorso? 

Questa è un’informazione indispensabile, forse la più importante. Se non si sa bene quali sono i sintomi che indicano che qualcosa che non va, il bambino rischia. 

Ad esempio, per un bambino con una bronchite, i sintomi di allarme possono essere un respiro più veloce del solito, o dei rientramenti della pelle tra le coste. Se il genitore non lo sa, non si accorge che il bambino sta peggiorando. 

CHIAMATE: Chi devo chiamare se ho dubbi o domande?

Se non siete sicuri di qualcosa riguardo alla terapia o all’evoluzione della malattia, è fondamentale che sappiate bene chi potete chiamare, e in quali orari. 

Ad esempio se il bambino è stato visto al pronto soccorso. Dovete chiamare il pediatra? o il reparto di pediatria del vostro ospedale? Ad esempio di notte o nei weekend. O il medico di continuità assistenziale?