Il Naso chiuso e Raffreddore del neonato. Perché e cosa fare.

Les bébés ont souvent le nez bouché sans être malades, mais parfois ils peuvent avoir un vrai rhume. Voyons pourquoi et ce qu’il faut faire.

Attenzione. Tutti i contenuti di questo sito web sono solo a scopo informativo. Non sostituiscono la visita del medico e non costituisceono un consiglio sanitario o personale. Consultate sempre un professionista qualificato per qualsiasi questione relativa alla vostra salute.

Naso chiuso del neonato, senza vero e proprio raffreddore. 

“Il mio bambino ha una settimana ed ha già il naso chiuso. Ha per caso il raffreddore?”

Probabilmente no. 

Quasi tutti i neonati hanno un certo grado di ostruzione nasale naturale. I genitori sentono dei rumori quando il neonato respira. 

Il naso chiuso o ostruito è dovuto al fatto che le fosse nasali sono molto piccole e basta la normale secrezione del naso per ostruirle.

Naso chiuso del neonato. Cosa fare? 

Se il naso non è completamente ostruito e il neonato riesce a mangiare e dormire bene non si fa nulla. 

Altrimenti si può mettere nel naso qualche goccia di soluzione fisiologica, e se il naso è ancora chiuso si possono aspirare le secrezioni con un aspiratore nasale semplice a pompetta.

Raffreddore del neonato e nei primi mesi di vita.

Anche i bambini molto piccoli, di poche settimane di vita, possono avere un vero raffreddore, non un semplice naso chiuso. 

Questo è più probabile se si ammala anche la mamma, perché significa che il neonato non è protetto dai suoi anticorpi, trasmessi durante la gravidanza. 

Il raffreddore può capitare in ogni periodo dell’anno, anche in estate. Sicuramente nei mesi di autunno e inverno è più frequente, perché i virus responsabili circolano maggiormente. 

Quali sono le cause? 

Il neonato si prende il vero raffreddore soprattutto perché viene infettato da un virus. L’infezione viene trasmessa con le mani e i colpi di tosse di chi gli sta intorno.

Ad esempio i genitori, o i parenti, ma soprattutto i fratelli. 

È importante ricordare che i denti o i colpi di freddo o vento non causano il vero raffreddore. 

Quali sono i sintomi?

Spesso sono evidenti. 

Il neonato ha il naso chiuso quindi ha una difficoltà a respirare, anche se in realtà non corre nessun pericolo. Infatti il neonato respira soprattutto dal naso e non è facile per lui respirare con la bocca. E questo soprattutto durante l’allattamento.

Vi può essere del muco che esce dal naso. Poi il neonato può avere starnuti.

Tra gli altri sintomi vi può essere la febbre, cioè una temperatura rettale superiore a 38°C.

Normalmente la febbre non è alta. In ogni caso, anche se il neonato ha il raffreddore, se il bambino ha meno di tre mesi occorre portarlo a visitare rapidamente. 

Questo per fare una diagnosi precisa e escludere altre infezioni, che possono essere molto pericolose. 

Altri sintomi frequenti sono i seguenti: 

  • il pianto, per la difficoltà a respirare normalmente, o per altre situazioni come un dolore alle orecchie o mal di pancia; il pianto può essere dovuto anche ad un interessamento delle orecchie, che può arrivare anche ad una vera otite;
  • ridotta alimentazione;
  • irritabilità, agitazione;
  • salivazione, per il muco che presenta in gola;
  • feci più molli e con la presenza di muco;
  • disturbi del sonno, frequenti risvegli e difficoltà a riaddormentarsi;
  • tosse e difficoltà respiratoria;
  • ingrandimento delle ghiandole del collo;
  • arrossamento delle congiuntive;

Tosse e raffreddore del neonato. Perché e cosa fare?

Il neonato con raffreddore spesso ha un pò di tosse. È normale. 

Ma spesso succede che il virus passi anche nei bronchi, causando una malattia particolare che si chiama bronchiolite. 

Soprattutto se il raffreddore è causato da un virus particolare, che si chiama Virus Respiratorio Sinciziale.

In questo caso vi accorgerete che il bambino respira veloce, la pelle rientra tra le coste e durante l’inspirazione la pancia esce in fuori. 

Al minimo dubbio di bronchiolite dovete portare il bambino dal pediatra o, se non disponibile, in Pronto Soccorso. Infatti spesso i bambini piccoli con bronchiolite devono essere ricoverati. 

Come curare il raffreddore del neonato?

Non vi sono delle medicine che fanno passare il raffreddore. Bisogna cercare di fare stare bene il bambino fino a quando non guarisce da solo. 

La terapia serve solo per alleviare i sintomi. 

Quindi si fanno dei lavaggi nasali, con soluzione fisiologica sterile, per liberare il naso del bambino, aspirando il muco, soprattutto prima dei pasti e dell’addormentamento. 

Se la stanza del bambino è molto secca può essere utile un umidificatore a freddo.

Nel caso che il bambino abbia il naso completamente chiuso, con grande difficoltà quindi per l’allattamento, il pediatra potrebbe prescrivere delle gocce decongestionanti specifiche per il bambino, per un massimo di 5-6 giorni.  

Inoltre conviene fare dei pasti più ravvicinati, per tenere idratato il neonato con raffreddore.

Se il bambino ha febbre, o ha pianti insistenti, potete aiutarlo con del paracetamolo, in supposte pediatriche o in gocce. 

Inoltre bisogna ricordare che gli antibiotici sono assolutamente inutili, e possono essere dannosi, nel semplice raffreddore, anche con febbre. 

Naturalmente evitare di fumare in casa. Se fumate fuori toglietevi i vestiti quando rientrate e non avvicinatevi subito al bambino. 

Quali sono le terapie che non servono a nulla, inefficaci e forse dannose? 

Le terapie che non servono nel raffreddore del neonato sono queste.

Antibiotico. 

Anche se il bambino ha la febbre, se non vi è una polmonite o un’otite l’antibiotico non fa nulla per il raffreddore, è completamente inutile. Non aiuta a guarire e non previene le complicanze. In più può dare effetti collaterali e aumenta il rischio delle resistenze batteriche. 

Antistaminico.

Nel neonato è praticamente impossibile che il raffreddore sia dovuto ad un’allergia, quindi questo farmaco è assolutamente inutile. 

Sciroppi antitosse, espettoranti e mucolitici. 

Oltre a non funzionare, nel bambino piccolo possono avere importanti effetti collaterali. 

Broncodilatatori come il ventolin o broncovaleas.

Il neonato e il bambino piccolo di pochi mesi non hanno muscoli nei bronchi che si possano dilatare, quindi questi farmaci sono assolutamente privi di effetto. 

Vapori aromatici o pomate al mentolo. 

Possono essere efficaci in caso di tosse nel bambino più grande, ma nel neonato non sono efficaci e possono avere importanti effetti collaterali. 

Serve l’aerosol per il raffreddore?

Se si tratta di un semplice raffreddore l’aerosol non serve a niente. Per umidificare le fosse nasali sono sufficienti e funzionano meglio i normali lavaggi nasali con fisiologica. 

Non sono utili nemmeno gli eventuali farmaci che si aggiungono all’aerosol, come delle fiale di cortisonici.

Diverso è il caso del bambino con complicanze tipo bronchiolite o tosse canina o bronchite asmatica. In questo caso il pediatra potrebbe prescrivere aerosol con soluzione ipertonica o con farmaci specifici.

Raffreddore del neonato: quanto dura?

Se l’evoluzione è senza complicanze, il bambino starà meglio dopo un periodo che va dai 10 ai 15 giorni. Però spesso succede che nel frattempo il bambino si prende un altro virus e allora il raffreddore continua. 

Come si trasmette il raffreddore?

Il modo più frequente è questo. Una persona malata ha il virus nelle mani, lo passa al bambino, che si tocca le mucose di bocca, naso o congiuntive. 

Gli oggetti contaminati non trasmettono il virus. Per questo motivo si può lasciare giocare tranquilli i bambini nell’ambulatorio del pediatra. 

Come si previene il raffreddore?

Il miglior metodo per ridurre il rischio che il vostro neonato si prenda il raffreddore è quello di convincere tutti gli altri membri della famiglia a lavarsi bene le mani, ogni volta che rientrano in casa, ad esempio con un antisettico per mani. 

Se uno dei fratellini è ammalato, meglio non farlo avvicinare al neonato. 

Raffreddore neonato. quando preoccuparsi?

Normalmente il raffreddore guarisce senza complicanze. Ma alcune volte no. 

Una di queste complicanze è la bronchiolite, ma ve ne sono altre come una otite, un laringospasmo, una polmonite o anche la disidratazione, se il bambino non beve abbastanza. Inoltre una malattia grave del neonato di pochi mesi, come la pertosse, inizia con un raffreddore. 

Il neonato con meno di 3-4 mesi non è ancora protetto dalla vaccinazione quindi è a rischio di questa patologia, che spesso richiede il ricovero in ospedale. Nel caso che voi abbiate fatto la vaccinazione in gravidanza il neonato dovrebbe essere protetto.

Se il vostro neonato ha il raffreddore i sintomi che vi devono fare preoccupare sono questi: 

  • febbre, soprattutto se il bambino ha meno di 3 mesi,
  • pianti insistenti, soprattutto di notte,
  • tosse frequente o a timbro abbaiante, o che non passa,
  • respiro più veloce del solito o difficile, con la pelle che rientra tra le coste,
  • sentite dei rumori quando respira, come dei sibili o gemiti,
  • difficoltà ad alimentarsi o ridotta alimentazione,
  • irritabilità maggiore del solito,
  • dorme più del solito, sembra stanco,
  • non interagisce con voi, non sorride,
  • se piange non scendono le lacrime, un segno di disidratazione,
  • vi sembra che abbia gli occhi infossati, come occhiaie,
  • urina meno del solito,
  • la pelle è pallida, fredda, con un disegno tipo marmo,
  • le labbra o le mani o i piedi sono cianotici, di un colore bluastro o grigio,
  • siete agitati, preoccupati, non vi sentite tranquilli. 

Se il vostro bambino ha anche uno solo di questi sintomi dovete portarlo a fare visitare, o dal pediatra o, se non disponibile rapidamente, al Pronto Soccorso.