La depressione post-parto. Cos’è? Come sapere se sei a rischio e cosa fare.

Last Updated on 4 Luglio 2021 by Dott. Sandro Cantoni

Diventare genitori è bellissimo, ma spesso non è così semplice. Quando nasce un bambino ci sono degli importanti stravolgimenti della vita della madre e del padre. Si tratta di una tappa normale in questo periodo che provoca spesso delle crisi e degli aggiustamenti sia fisici che psicologici. E’ una condizione molto frequente. Infatti nel primo anno di vita la depressione avviene in circa una donna su 10, l’incidenza è più o meno uguale negli uomini.

È fondamentale la diagnosi precoce.

Bisogna riconoscere velocemente la depressione post parto, perché causa molte sofferenze nella famiglia. Come separazioni, divorzi, e difficoltà relazionali con il bambino, con possibile alterazione dello sviluppo psicomotorio. Se viene riconosciuta presto si può curare molto bene con una psicoterapia breve. Spesso non sono necessari dei farmaci. Vi sono dei metodi semplici per sapere se si è a rischio di depressione post parto, come vedremo in questo articolo. 

Ho una depressione oppure una semplice tristezza, il cosiddetto baby blues?

La vera depressione post parto e il baby blues sono due cose diverse. Si possono distinguere abbastanza facilmente. Il baby blues è un disturbo leggero. Non è una malattia. Si verifica in più della metà dei genitori, pochi giorni dopo il parto. Invece la depressione è meno frequente, colpisce circa un genitore su 10 e può iniziare anche 1-2 mesi dopo la nascita. 

Nel baby blues il genitore ha un umore instabile, un senso di tristezza. È molto emotivo, con pianti frequenti e di solito inizia pochi giorni dopo il parto, e la durata è molto corta, qualche giorno o al massimo una settimana. Nella depressione  i sintomi depressivi durano più di due o tre settimane.

Che cos’è la depressione post parto?

Si tratta di una vera malattia, la depressione.compare durante la gravidanza o nel primo anno dalla nascita del bambino. Spesso si pensa che la depressione colpisce solamente i neo genitori. Invece può avvenire anche quando vi sono già state altre gravidanze.

Quali sono i sintomi della depressione?

Di solito il genitore si colpevolizza perché pensa che dovrebbe essere un periodo estremamente felice. Invece si sente triste, e non all’altezza. Anche se ha desiderato intensamente il suo bambino. Quindi il genitore può avere diversi sintomi depressivi. Ad esempio inquietudine senza motivo, oppure una tristezza profonda con pianti frequenti, mancanza di fiducia in se stessi. Il genitore non si sente adeguato per il proprio ruolo, ed è il sentimento di essere un cattivo genitore. Ci si sente abbattuti e senza speranza. 

Come faccio a sapere se ho il rischio di depressione post parto? Il test di autovalutazione.

Potete fare questo semplice test in linea, che è quello che utilizzo nel mio ambulatorio durante le visite periodiche dei neonati. Si chiama la Scala di Edimburgo. Potete fare voi stessi il test qui.  Test di screening depressione post parto.

Quanto tempo dura la depressione?

Non passa subito, in pochi giorni come il baby blues. Ma può durare diversi mesi o anche molti anni se non viene diagnosticata e trattata. Nelle gravidanze successive vi è un aumentato rischio di avere di nuovo degli episodi depressivi.

È pericolosa la depressione post parto? Ha delle conseguenze sul bambino?

Bisogna diagnosticarla presto e trattarla. Infatti se non viene curata la depressione può diventare cronica, quindi molto più difficile da guarire. Inoltre la depressione ha delle conseguenze importanti sulla vita della famiglia e sul bambino. La mamma, o il papà, perde la fiducia in se stessa, si sente inadeguata. Pensa di essere una cattiva mamma. Perché invece di essere felice in realtà è triste profondamente. Difficilmente il genitore pensa di avere la depressione post parto. Che è una vera e propria malattia. Non dipende assolutamente da lei. Non è colpa sua.

Purtroppo invece molto spesso i parenti tendono a colpevolizzare la mamma, o il papà. Perché invece di essere felice e occuparsi bene del suo bambino il genitore è triste. A volte le conseguenze sulla famiglia sono molto gravi, con separazione o divorzio. Altrettanto gravi possono essere le conseguenze per il bambino. Questo perché il loro sviluppo psicomotorio dipende soprattutto dal contatto e dalle interazioni con il papà e la mamma. E un genitore depresso ha delle interazioni nettamente meno positive. 

Allora cosa bisogna fare se si hanno i sintomi di depressione post parto?

La prima cosa da fare è di parlare. Non tenete la cosa per voi. Non restate soli.  Parlatene con il vostro compagno. E anche con un professionista della salute, il pediatra o l’ostetrica. Soprattutto cercate di parlare con uno psicologo. Per fare una diagnosi precisa e eventualmente iniziare un trattamento. 

In alcuni casi bisogna contattare il prima possibile il medico o lo psicologo. Ad esempio se è un genitore è così sfinito che non riesce a prendersi cura del proprio bambino. Oppure il genitore è disperato e pensa che la morte potrebbe essere una liberazione per lui. Se pensate queste cose, anche solo un attimo, chiamate subito il medico. 

Come si cura la depressione post parto?

Spesso la depressione è leggera e allora guarisce da sola con il sostegno della famiglia e dei sanitari che si occupano dei genitori. Come ad esempio il pediatra o il medico di famiglia o le ostetriche e infermiere a domicilio. A volte invece la depressione più importante ed è necessaria una terapia psicologica. Solo raramente si deve ricorrere dei farmaci.

Conclusioni.

La depressione post parto non è rara.i può avere delle conseguenze importanti per la famiglia e il bambino. Per questo motivo al minimo dubbio bisogna parlarne e contattare un medico.