tempo di lettura 21 min.

Con la collaborazione della Dr.ssa Francesca Veronesi, Dentista, Studio di Odontoiatria Pediatrica. Novellara (RE). 

La pulizia dei denti del tuo bambino, fin dalla comparsa dei primi denti da latte, è il punto fondamentale per prevenire la carie, e problemi alle gengive. Inoltre gli insegna delle buone abitudini fin da piccolo. (American Academy of Pediatrics).

Se non si effettua bene il lavaggio dei denti prima o poi il bambino avrà dei problemi dentari. Per questo motivo è importante sapere come farlo in modo corretto.

Ma come lavare i denti ai bambini?

In questo articolo trovi tutto quello che devi sapere per una pulizia dei denti perfetta per il tuo bambino.

Per vedere tutti gli altri articoli sulla salute e cura dei denti, puoi andare a questa pagina.

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Nel prossimo capitolo trovi le indicazioni generali su come lavare i denti al tuo bambino. 

Quando si inizia, quante volte, e molto altro.

Lavare i denti al bambino: indicazioni generali.

Quando si inizia a lavare i denti ai bambini?

Lucia, 9 mesi, ha due bei incisivi inferiori e superiori. Aspetto che ne escano degli altri prima di iniziare a lavarli vero?

No.

Subito dopo la comparsa del primo dente da latte, è indispensabile iniziare a lavarlo. 

Infatti la placca dentaria, e quindi il rischio di carie, si forma fin da subito, e questa deve essere tolta.

La placca in pratica è uno strato di batteri, quasi invisibile, che si forma ogni giorno e si incolla ai denti. 

Pulizia denti neonato: come fare?

lattante coricatoSi può iniziare a pulire le gengive anche prima che spunti il primo dentino, ad esempio dopo i pasti e prima di coricarsi.

Ad esempio puoi sfregarle delicatamente con una garza bagnata con soluzione fisiologica.

Ma ad un certo punto arriva ….

Dopo settimane che eravate in attesa, con il bambino che ha salivazione ed è più irritabile del solito, finalmente vedete spuntare il primo dentino.

Anche se sono davvero piccoli, i primi denti sono importanti, sono la base della dentizione futura.

Ecco perchè non appena spunta il primo dentino puoi già iniziare a lavarlo.

Al posto della garza meglio usare uno spazzolino, per rimuovere meglio i batteri e la placca, e per abituare il bambino. 

 

lattante con primo dente

Puoi utilizzare uno spazzolino adatto (vedi dopo), applicando una quantitità piccolissima di un dentifricio a ridotta concentrazione di fluoro. (American Dental Association)

Il fuoro contenuto nel dentifricio aiuta a mantenere forte lo smalto dei denti.

Però, dato che a questa età il bambino ingerisce buona parte del dentifricio, questo deve essere specifico e occorre utilizzarne una quantità ridottissima ( come un chicco di riso).

Conviene pulire i denti due volte al giorno, al mattino dopo la poppata e alla sera appena prima di dormire.

Che posizione usare?

Se possibile, conviene, di fronte allo specchio, tenere il bambino seduto sulle tue ginocchia, con la testa appoggiata al tuo torace.

Poi si effettuano dei movimenti delicati e circolari dello spazzolino sui denti, controllando allo specchio, e sollevando le labbra per pulire bene anche vicino alle gengive.

Come abituare il bambino a lavarsi i denti?

padre usa spazzolino elettricoAll’inizio non è nessario essere scrupolosi all’eccesso. 

Fate in modo che questa attività sia come un gioco, un momento anche allegro, magari scherzando. L’importante è che all’inizio si abitui ad avere un oggetto nel suo cavo orale. 

Poi naturalmente è fondamentale il vostro esempio di genitori, cioè fatevi vedere spesso mentre vi lavate i denti, come una piacevole routine quotidiana, a cui partecipa tutta la famiglia.

Infatti i bambini hanno la naturale tendenza ad imitare, soprattutto le persone che amano. 

Cosa faccio se la mia bambina non vuole lavarsi i denti?

bambina arrabbiata

Luca non ne vuole sapere di lavarsi i denti. Strilla che vuole tornare a giocare. È sempre una lotta. Magari sta fermo per 10 secondi poi urla e piange. Cosa faccio?

È un comportamento assolutamente normale.

La maggioranza dei bambini più grandi fanno così.

Quando sono piccoli, diciamo sotto i 18 mesi, sono abbastanza passivi e si lasciano facilmente lavare i denti. Poi dai due anni in poi, a volte non è semplice.

Ma è importante ricordare sempre questo.

Il bambino non capisce i benefici della pulizia dentaria, non gli interessa per niente lavarsi i denti.

Spesso per lui è solo un’attività fastidiosa, poco piacevole con la schiuma in bocca, e che gli fa anche perdere tempo per il gioco o altro.

Siamo noi adulti che dobbiamo in qualche modo rendere obbligatoria questa attività. Senza discussioni. Come quando in auto lo mettiamo sul seggiolino, anche se lui non vuole.

Capisco, ma è facile dirlo, poi il difficile è farlo.

Certo.

Ma puoi provare qualcuno di questi metodi.

Alcuni suggerimenti utili se il tuo bambino non vuole lavare i denti.

Come prima cosa, come ho scritto sopra, fatevi vedere mentre vi lavate i denti, e fatelo in modo divertente, allegri (anche se siete in ritardo e vi aspetta un problema al lavoro….).

Poi portatelo con voi quando acquistate un nuovo spazzolino e dentifricio per lui, così che possa scegliere il colore e il personaggio preferito.

Inoltre, se gli da fastidio il dentifricio, puoi davvero metterne pochissimo.

In pratica cerca di metterci entusiasmo e trasforma la pulizia dei denti in un gioco.

Altre idee davvero utilissime e un metodo interessante da provare lo trovi in questo post del Dr. Tirone.

Quante volte al giorno lavare i denti? E quando?

La pulizia dei denti, sia da latte che permanenti, deve essere fatta almeno due volte al giorno. (American Academy of Pediatrics)

Infatti in questo modo è possibile eliminare bene la placca, che tende a diventare più dura dopo 12 ore.

I momenti migliori sono dopo la prima colazione e prima di andare a letto.

Soprattutto prima di dormire, meglio aspettare 15-20 dopo il pasto prima di lavare i denti, per dare tempo alla saliva di agire liberando la bocca dai residui di cibo.

Ovviamente, dopo aver lavato i denti prima di dormire, non bisogna dare nulla da bere, se non acqua, o mangiare, nemmeno il latte materno.

Se il bambino, soprattuto se piccolo, vuole prendere il latte o altro da mangiare, bisogna poi ripetere la pulizia dentaria per evitare che residui di cibo o latte restino tutta la notte a contatto con i denti.

Quanto tempo deve durare la pulizia dei denti?

OK, l’avete convinto a lavarsi i denti, ma dopo 10 secondi è di ritorno. Fatto!

Ricordiamo che per il bambino il concetto di tempo è diverso dal nostro.

Per loro è più difficile rispettare i due minuti di pulizia. 

clessidra per calcolare tempo lavaggio dentiMa possiamo aiutarlo ad arrivarci gradatamente.

Il modo migliore è di suddividere la pulizia in quattro tappe di 30 secondi l’una.

Per ogni tappa si pulisce una metà delle due arcate dentarie, superiore e inferiore, come vedremo più avanti.

Ad esempio prima la metà destra di quella inferiore, poi la metà sinitra, poi la parte destra dell’arcata dentaria superiore, poi la sinistra.

Per ricordarsi il tempo si può usare una piccola clessidra.

Oppure potete intrattenere il bambino con una storia, con con la musica o alcuni video.

Alcuni spazzolini elettrici hanno anche dei timer utili per raggiungere i due minuti.

Inoltre vi sono delle belle applicazioni per tablet o smarthphone, con disegni animati e musica per intrattenere il bambino durante i due minuti di pulizia. (vedi capitolo specifico)

Risciacquare o no la bocca dopo il lavaggio?

È meglio non risciacquare la bocca dopo la pulizia, per due motivi.

Primo, in questo modo il fuoro resta sulla superficie del dente e facilita la mineralizzazione dello smalto.

Secondo, così il bambino non rischia di ingerire una dose eccessiva di fuoro.

Infatti, se possibile, è meglio consigliare al bambino di sputare il dentifricio, senza dargli da bere acqua.

Fino a che età devo aiutare il mio bambino a lavarsi i denti?

Purtroppo per diversi anni. 

 

mamma lava i denti a bambina

 

Spesso, soprattutto al mattino magari, abbiamo appena il tempo per lavarci i denti noi adulti, figuriamoci se dobbiamo occuparci anche del bambino, magari sono due fratelli. 

Che in più non vogliono lavarsi i denti.

Ma è molto importante, per la loro salute dentaria, che riusciamo a ritagliarci il tempo per aiutarli. 

Infatti, per lavarsi correttamente i denti, da solo, il bambino deve avere una certa manualità e precisione dei movimenti, un pò come allacciarsi i lacci delle scarpe.

Deve saper mettere una quantità adeguata di dentifricio, senza ingerirlo, e pulire tutti i denti su tutte le superfici.

Normalmente questa manualità e coordinazione si acquisisce verso i 6-7 anni.

Se il bambino è più piccolo, è meglio che vi sia qualcuno che guarda o lo aiuta, per completare il lavaggio.

Come sapere se il bambino si lava bene i denti?

Soprattuto nei bambini più grandi, che si lavano i denti da soli, è imporante controllare regolarmente denti e gengive. 

I segni di una pulizia non corretta sono i seguenti:

– delle macche scure sulla superficie dei denti, possibile segno di carie iniziale, 

– una patina gialla sulla superficie dei denti o al bordo gengivale, segno di placca dentaria non rimossa,

– arrossamento, o gonfiore o sanguinamento gengivale.

Spazzolino. Che tipo utilizzare?

Quale spazzolino utilizzare alle varie eta? 

Esistono in pratica due tipi di spazzolini, manuale e elettrico. 

Al di sotto dei 3-4 anni di età è meglio usare solo lo spazzolino manuale.

Dai tre anni in poi puoi usare anche uno spazzolino elettrico. 

Vediamo come devono essere questi spazzolini, per essere adatti al bambino.

Quale spazzolino manuale usare?

spazzolini manuale

 

Soprattutto nel bambino al di sotto dei sei anni, non va bene uno spazzolino qualsiasi o uno per adulti.

I motivi sono che la testina è tropo grande per la sua arcata dentaria, le setole sono più dure, il manico non è adatto alla sua mano.

Lo spazzolino manuale ideale per il tuo bambini dipende dalla sua età.

Naturalmente la scelta è facilitata dall’indicazione, sulla confezione dello spazzolino, della fascia di età consigliata.

Una delle caratteristiche importanti degli spazzolini per bambini sono i colori vivaci, spesso con disegni di personaggi dei cartoni animati, e questo facilità il loro utilizzo.

Fino ai due anni di età è meglio usare uno spazzolino con manico allungato, che consente l’impugnatura anche della mano del genitore, che aiuta il bambino a pulire i primi dentini.

prevenzione carie denti da latte: spazzolino bambini

 

Inoltre la testina deve essere specifica per il bambino.

Bisogna usare uno spazzolino con testina piccola con setole morbide. Ve ne sono di diverse dimensioni in base all’età del bambino.

 

Anche il manico è importante.

Oltre ad essere colorato, deve essere adatto alle sue mani.

manico spazzolino

 

Deve avere una impugnatura ergonomica, che facilita la presa.

Nella parte posteriore dovrebbero esserci rilievi in gomma o altro, per impedire lo scivolamento quando il bambino ha le mani bagnate.

Se il bambino è grande abbastanza, fate scegliere a lui lo spazzolino, sempre che sia adatto alla sua età.

Ogni quanto cambiare spazzolino?

Lo spazzolino va cambiato ogni 3 mesi o anche prima se sembra consumato.

Questo consente di ottenere sempre una ottima pulizia senza danneggiare le gengive o lo smalto.

Come pulire lo spazzolino da denti?

Lo spazzolino va pulito accuratamente subito dopo aver lavato i denti. 

Basta risciacquarlo bene sotto l’acqua del rubinetto, poi riporlo in posizione verticale in un contenitore aperto. Ad esempio un bicchiere, così le setole si asciugano all’aria. 

Una cosa importante da ricordare, a cui spesso non si pensa, è questa. 

Se altri menbri della famiglia hanno i loro spazzolini nello stesso contenitore, tipo il bicchiere, state attenti che le testine non si tocchino. 

Questa accortezza riduce il rischio che i batteri che producono la carie passino nello spazzolino del bambino e colonizzino la sua bocca. 

Quale spazzolino elettrico usare per i bambini?

manici allegri

Quando è possibile iniziare a usarlo?

A partire dai 3-4 anni di età puoi usare anche uno spazzolino elettrico, ma sempre specifico per bambini, con le caratteristiche descritte sotto.

Per sapere tutto sugli spazzolini elettrici per bambini, i migliori modelli e come utilizzarli, puoi andare a questa pagina.

Come funziona uno spazzolino elettrico?

All’interno del manico dello spazzolino vi è un motore, che fa muovere una testina con movimenti di oscillazione e rotazione, oppure laterali.

Gli spazzolini elettrici possono essere di due tipi in base alla tecnologia che utilizzano, sonica, oppure oscillante/rotatoria.

Testine specifiche per bambini

Uno dei motivi per cui i bambini non possono utilizzare uno spazzolino elettrico standard, quello che usano i genitori, è che sono indispensabili delle testine specifiche.

testine spazzolino elettrico contronto

Soprattutto per i bambino al di sotto dei sei anni, una caratteristica fondamentale delle testine sono le dimensioni più piccole, per raggiungere tutte le parti dell’arcata dentaria, e la morbidezza delle setole, per non danneggiare lo smalto.

Ogni quanto tempo devo cambiare le testine?

Con il tempo, le setole si usurano, diventano più appuntite e possono danneggiare lo smalto. E la pulizia diventa anche meno efficace.

Con gli spazzolini di maggiore qualità questo avviene dopo circa tre mesi.

Colori e disegni divertenti

personalizzazione manico sonicare

Gli spazzolini elettrici per noi adulti sono bianchi o di colori pastello o neri.

Gli spazzolini elettrici bambini, e le testine, hanno colori vivaci, a volte con coperture intercambiabili per il manico, attraenti per il bambino. 

Manico e Impugnatura

manico spazzolino elettrico oral b

L’impugnatura del manico deve essere ergonomica, di forma e materiali che consentono una facile presa anche per un bambino.

E che abbia dei sistemi, come spazio per le dita, o rilievi posteriori, che facilitano la presa anche se il bambino ha le mani bagnate.

Timer che scandisce il tempo di spazzolamento.

La maggioranza dei bambini e degli adulti lavano i denti per un tempo ridotto, inferiore ai due minuti raccomandati.

In particolare i bambini, che hanno una diversa percezione del tempo e sono facilmente distraibili, non rispettano quasi mai i due minuti di lavaggio raccomandati.

Un timer incorporato, che segnala il raggiungimento dei due minuti, aiuta il bambino, e l’adulto vicino a lui, a effettuare una pulizia corretta.

È meglio usare uno spazzolino manuale o elettrico?

lavaggio denti bambini: spazzolino manuale e elettrico

 

Il mio bambino mi guarda sempre mentre mi lavo i denti con lo spazzolino elettrico. Lo vuole provare. Va bene anche per lui?

Si, ma ad alcune condizioni.

Come prima cosa, per usare uno spazzolino elettrico, il bambino deve avere almeno 3 anni. 

Se la tecnica è corretta, i denti si lavano bene sia con lo spazzolino elettrico, che con quello manuale.

Vantaggi dello spazzolino manuale

vantaggi spazzolino manualeIndubbiamente uno dei vantaggi è che lo spazzolino manuale aiuta il bambino a sviluppare le capacità motorie e di coordinamento necessarie per il lavaggio dei denti.

Un altro vantaggio è che lo spazzolino è sempre pronto, non necessita di ricarica, e costa poco.

Inoltre non fa rumore e non vibra in bocca. È l’ideale per i bambini piccoli o in quelli con sensibilità gengivale molto alta.

Vantaggi dello spazzolino elettrico.

Lo spazzolino elettrico non è indispensabile per una buona igiene orale. 

vantaggi spazzolino elettricoMa però può aiutare molto, perchè i bambini, che non comprendono pienamente l’importanza della pulizia dentaria, spesso non sono in grado di spazzolarsi in modo ottimale i denti.

In bambini al di sopra dei 3-4 anni. (prima è meglio usare lo spazzolino manuale), i vantaggi più importanti sono due.

1. È più facile lavarsi i denti.

Infatti molti bambini non hanno la capacità manuale e la coordinazione indispensabile per effettuare un lavaggio corretto con lo spazzolino manuale.

Ecco che allora uno spazzolino elettrico li aiuta perchè effettua lo spazzolamento da solo.

Il bambino raggiunge  facilmente tutte le zone delle arcate dentarie con uno sforzo minore.

2. Data la velocità della testina, lo spazzolamento è più efficace.

Chiaramente non è possibile, con lo spazzolino manuale, raggiungere le decine o centinaia di movimenti al secondo che effettua la testina di uno spazzolino elettrico.

Quindi la rimozione della placca è maggiore, come dimostrato da diverse ricerche scientifiche.(Yaacob, Cochrane Review)

Dentifricio per bambini. Quale usare e quanto?

bambino usa dentifricio

Il fuoro topico, cioè applicato localmente, con il dentifricio, è molto efficace per prevenire la carie. (Hellwig, Caries Res).

Tuttavia è necessario che il bambino si lavi i denti con un dentifricio specifico e che applichi la giusta quantità,

Questo per evitare una ridotta o eccessiva applicazione di fluoro, entrambe dannose.

Vediamo questi aspetti uno per uno.

Quali sono le caratteristiche del dentifricio ideale per i bambini?

Per lavare i denti ai bambini occorre utilizzare un dentifricio al fluoro, ma la sua concentrazione dipende dall’età del bambino.

Nei bambini al di sotto dei sei anni di età si usa un dentifrico specifico a ridotto contenuto in fluoro.

Normalmente la concentrazione di fluoro dei dentifrici è di 1000 ppm (parti per milione). I dentifrici per bambini contentono una concentrazione di 500 ppm di fluoro.

Infatti a questa età il bambino tende a ingerire una certa quantità di fluoro durante il lavaggio.

Questa quantità è di circa il 65% nei bambini di 2 anni, e il 50% a 4 anni, poi sempre meno. 

State tranquilli, l’intossicazione acuta è praticamente impossibile, il bambino dovrebbe mangiare oltre la metà di un tubetto di dentifricio ad alta concentrazione di fluoro.

Però se si usa spesso una quantità eccessiva o un dentifricio ad alta concentrazione si può verificare la cosiddetta “fluorosi“, cioè una intossicazione cronica di fluoro con un colore più scuro dei denti.

Dopo i 6 anni si usa un dentifricio con una concentrazione di fluoro superiore, sui 1000 ppm.

Attenzione ai conservanti e coloranti del dentifricio.

Conviene sempre guardare l’etichetta per valutare la presenza di conservanti e di coloranti.

Il dentifricio non dovrebbe avere molti conservanti e questi dovrebbero essere solo di tipo alimentare (come sodio benzoato e sorbitolo).

Non dovrebbe contenere conservanti non alimentari, come i parabeni.

Inoltre non dovrebbe contenere coloranti (sono indicati sull’etichetta con CI poi un numero).

Quanto dentifricio bisogna mettere sullo spazzolino?

Dal primo dentino fino a 3 anni.

A questa età occorre usare un dentifricio a ridotto contenuto di fluoro, che non deve essere superiore a 550 ppm.

Fino a tre anni di età la quantità di dentifricio che si applica sullo spazzolino dovrebbe essere quella di una “lacrima” o un “chicco di riso”.

lacrima di dentifricio sullo spazzolino

 

Ma cosa significa?

Per “lacrima” si intende uno strato molto sottile di dentifricio che copre meno della metà della superficie delle setole di uno spazzolino specifico per bambini piccoli, come potete vedere nella foto.

Per evitare che il bambino ingerisca troppo dentifricio, e per lasciare il fuoro agire sul dente, è meglio non dargli acqua per risciacquarsi la bocca. In ogni caso la schiuma sarà praticamente assente.

Da 3 fino a 6 anni di età.

Anche a questa età occorre usare un dentifricio a ridotto contenuto di fluoro, che non deve essere superiore a 500 ppm.

Utilizzando uno spazzolino adeguato per età, si aumenta la dose di dentifricio, fino ad arrivare alle quantità di un “pisello”.

lavaggio denti bambini: quantità di dentifricio per bambini grandi

 

In pratica la quantità è quella di una piccola pallina al centro dello spazzolino.

Sempre meglio consigliargli di sputare il dentifricio in eccesso senza risciacquare.

Sopra i 6 anni.

Si utilizza un dentifricio con una concentrazione di fluoro maggiore, come quello per adulti.

Va bene comunque sempre la quantità indicata sopra.

Tecnica di lavaggio dei denti con lo spazzolino manuale e elettrico. 

I principi di base della pulizia, che abbiamo visto prima, sono gli stessi.  

Ma la tecnica per l’utilizzo dello spazzolino manuale e elettrico è diversa. 

Come spazzolare i denti con lo spazzolino manuale?

 

bambina usa spazzolino manuale

 

Ma come si lavano correttamente i denti?

Spesso i bambini, soprattutto se si puliscono da soli, si lavano i denti a caso.

A volte avanti e indietro. A volte chiudono le arcate e vanno su e giù con lo spazzolino.

In questo modo la placca non si elimina ma passa da un dente all’altro.

Per una pulizia corretta voi e il vostro bambino dovete adottare la tecnica giusta.

Ecco le varie tappe.

1. Pulire un quadrante alla volta.

quadranti arcate dentarie

Conviene essere metodici e pulire un quarto di arcata alla volta. 

Ad esempio dapprima la parte destra dell’arcata inferiore, poi quella sinistra, e così via.

Per arrivare ai due minuti di lavaggio, gradatamente, si può dedicare un certo tempo ad ogni quarto di arcata, ad esempio si parte con 15 secondi, per poi arrivare ai 30 secondi finali (che per 4 fanno due minuti di pulizia completa).

2. Posizione spazzolino con setole inclinate verso la gengiva. 

Un’altra cosa fondamentale da ricordare è che se utilizzi lo spazzolino manuale, la pulizia deve andare dalla gengiva al dente, così che la placca venga asportata.

Se si fa il contrario, residui di placca rischiano di infiltrarsi nello spazio tra la gengiva e il dente.

3. Pulizia parte esterna dei denti.

Si pulisce dapprima la parte esterna dei denti, ad esempio del quadrante inferiore destro, con lo spazzolino inclinato verso la gengiva.

Conviene partire dai denti posteriori, molaretti o molari definitivi. 

Poi si effettua una leggera pressione, per fare in modo che le setole entrino in contatto con il solco gengivale.

Successivamente si effettua una rotazione del manico, così che la testina effettui il movimento di spazzolamento dal basso (n. 1 sulla foto) all’alto (n. 2) (e viceversa nei denti superiori).

movimento spazzolino manuale

Quella sopra è la tecnica migliore, ma, soprattutto se il bambino è piccolo e non collabora molto, si possono fare anche dei piccoli movimenti circolari della testina sul dente e gengiva, l’importante è staccare la placca. 

Attenzione, e questo vale per le tappe successive, a dedicare particolare attenzione ai denti posteriori, molaretti o molari definitivi.

Questi sono più difficili da raggiungere, si forma più placca e sono più soggetti allo sviluppo di carie.

4. Pulizia superficie interna dei denti.

Allo stesso modo si pulisce la superfice interna, quella rivolta verso la lingua.

lavaggio interno dentiPer pulire la superfice interna dei denti anteriori, gli incisivi, dove l’arcata è più stretta, lo spazzolino va tenuto di punta, così il lavaggio è più facile.

Attenzione alla pulizia della parte interna dell’arcata inferiore, perchè la lingua tenderà a creare ostacolo al corretto movimento dello spazzolino.

5. Pulizia delle superfici masticatorie.

Le superfici masticatorie si spazzolano delicatamente con movimenti avanti e indietro.

6. Passare al quadrante successivo.

Poi si ripetono le tappe 2-5 per ognuno dei 4 quadranti.

 Nel prossimo video preso da Youtube potete vedere la tecnica perfetta (anche per noi adulti).

Spazzolare anche la lingua.

Per eliminare i residui di cibo e batteri, e quindi avere anche un alito più fresco, è utile spazzolare anche la lingua.

Per fare questo diciamo al bambino di tirare fuori la lingua più che può. 

Mettiamo lo spazzolino perpendicolare alla lingua e facciamo dei movimenti di spazzolamento dalla parte posteriore in avanti. 

Attenzione però che il bambino non vada troppo verso la gola, altrimenti potrebbe stimolare il riflesso del vomito.

Qual’è la tecnica di pulizia con lo spazzolino elettrico?

 

bambina con spazzolino elettrico

 

La posizione dello spazzolino è un pò diversa rispetto allo spazzolino manuale.

Infatti con lo spazzolino elettrico non viene effettuato il movimento di rotazione e spazzolamento dalla gengiva al dente, perchè questa operazione viene fatta dai movimenti  della testina.

Vediamo le varie tappe. 

1. Bagnare la testina e applicare il dentifricio

Inumidite la testina sotto acqua corrente e applicate una piccola quantità di dentifricio, delle dimensioni di un piccolo pisello.

2. Appoggiate la testina ai denti e solo dopo accendete lo spazzolino.

Sembra una banalità, ma spesso si accende lo spazzolino, schizzando dappertutto, e poi lo si porta ai denti, con metà dentifricio.

3. Pulite separatamente ogni quadrante.

quadranti arcate dentarie

Per pulire bene tutte le parti delle arcate dentarie conviene dividerle in quattro quadranti e dedicare a ognuno 30 secondi

Ad esempio prima la parte destra dell’arcata inferiore, poi quella sinistra, poi si passa ai due quadranti dell’arcata superiore. 

4. Testina inclinata verso il bordo gengivale.

posizione spazzolino arcata interna

In linea di principio lo spazzolino andrebbe tenuto un pò inclinato verso la gengiva (se vogliamo essere pignoli, con un angolo di circa 45 gradi.

Questo serve per pulire bene lo spazio tra gengiva e dente. 

5. Spostare lo spazzolino senza premere.

E qui cambia la tecnica rispetto allo spazzolino manuale. Con quest’ultimo occorre esercitare una pressione per spazzolare e sfregare.

Con lo spazzolino elettrico non viene effettuata con la mano la pressione e il movimento di rotazione e spazzolamento dalla gengiva al dente.

Infatti questo movimento viene eseuguito automaticamente dalle rotazioni o oscillazioni velocissime della testina.

Quindi, tenendo a contatto la testina con i denti, senza premere, occorre spostare lo spazzolino restando qualche secondo su ogni dente o tratto di quadrante dell’arcata.

Prima si pulisce la superficie esterna dei denti del quadrante, poi quella masticatoria, e infine quella interna.

lavaggio posizione spazzolino interno

 

6. Restare 30 secondi circa in ogni quadrante.

Per arrivare al tempo raccomandato di 2 minuti di pulizia, è utile dividere questa durata in 4 periodi di 30 secondi per la pulizia del singolo quadrante.

Il timer incorporato negli spazzolini migliori aiuta a fare questa operazione, poichè invia un segnale dopo 30 o 60 secondi.

Anche le diverse applicazioni per tablet o smartphone aiutano a seguire il tempo di pulizia.

 

7. Pulire la testina e lo spazzolino

Dopo la pulizia, mentre lo spazzolino è acceso, sciacquatelo per qualche secondo sotto acqua corrente.

Poi spegnere lo spazzolino, staccare la testina e sciacquare e asciugare le varie parti.

Nei bambini si usa anche il filo interdentale?

 

bambina usa filo interdentale

 

Certo.

Le malattie della gengiva sono causate dalla placca posta sulla linea tra gengiva e dente e tra i denti.

E questa non viene completamente rimossa dal normale uso dello spazzolino e dentifricio.

Ecco perchè, quando i denti iniziano a toccarsi, e lo spazio tra un dente e l’altro diventa stretto, conviene iniziare ad usare il filo interdentale. In genere questo succede tra i 3 ai 5 anni.

Infatti a questa età lo spazio, soprattutto tra i denti posteriori, molaretti o primi molari, è abbastanza stretto e residui di cibo si trovano facilmente tra dente e dente.

Nei bambini più piccoli lo spazio tra un dente e l’altro è tale che una corretta pulizia con lo spazzolino è sufficente.

La pulizia con il filo interdentale si fa in genere una volta al giorno, meglio alla sera per togliere i residui di cibo della giornata.

Il bambino piccolo, di sotto dei 8-9 anni, difficilmente saprà usare bene il filo interdentale da solo. Andrà aiutato, come vedremo dopo.

Nei bambini piccoli è molto più facile utilizzare una forcella con filo interdentale, al posto del normale rotolo continuo.

Quale filo interdentale usare?

Vi sono diversi tipi di filo interdentale, ognuno con pro e contro.

rotolo di filo interdentaleMa non devi scervellarti troppo. Diversamente dagli spazzolini e dentifrici, tutti vanno bene per la pulizia dentaria del tuo bambino.

Filo interdentale non cerato. È un sottile filo fatto da circa 35 microfili di nylon avvolti insieme. Si infila anche negli spazzi più stretti, è più “affilato” e pulisce bene, ma è meno resistente e si sfilaccia facilmente.

Filo interdentale cerato. È un filo di nylon avvolto da un sottile strato di cera. È più resistente ma la copertura di cera fa si che sia meno facile arrivare negli spazi strettissimi.

Filo interdentale PTFE. È fatto dello stesso materiale del Gore-Tex. Scivola più facilmente tra i denti, anche negli spazi stretti, ed è più resistente.

Filo Super Floss. È adatto per la pulizia interdentale di bambini con apparecchio ortodontico, perchè ha una estremità rigida con un filo di material spugnoso (vedi più avanti il capitolo dedicato).

I fili interdentali sono disponibili in vari gusti, ad esempio menta.

Quando usare il filo interdentale? Prima o dopo la pulizia con lo spazzolino?

I parere sono discordanti.

Secondo alcuni dentisti è meglio usarlo prima dello spazzolino.

Questo perchè il filo rimuove i residui di cibo e di placca in modo che il dentifricio raggiunga lo spazio tra dente e dente

Ma secondo altri è meglio dopo il lavaggio con lo spazzolino.

Secondo loro il lavaggio ha già tolto una parte di placca e cibo e l’azione del filo interdentale è così più facile e completa.

Ma la cosa più imporante è usare il filo interdentale, o prima o dopo. 

Come usare il filo interdentale nei bambini?

Pulire tra i denti con il filo interdentale può essere complicato per gli adulti. 

Figuriamoci nei bambini, con mani più piccole e non allenate a questa operazione. 

Ecco che allora occore aiutarli all’inizio, mentre gli si insegna questo tipo di pulizia. Solo verso i 9-10 anni saranno capaci di usarlo bene da soli.

Tecnica corretta per usare il filo interdentale. 

La prima cosa da fare è di lavare bene le vostre mani e quelle del bambino, dato che poi le dita verranno a contatto con la bocca.

Poi si seguono queste tappe.

1. Utilizzando il seghetto presente nella scatola del rotolo, taglia un segmento di filo di circa 40 centimetri (dalla punta delle tue dita, al gomito).

2. Con due o tre giri, avvolgi il filo ad entambe le dita medie del bambino, e aiutalo a prenderlo tra l’indice e il pollice.

3. Usando l’indice passate il filo tra i denti dell’arcata inferiore, iniziando dai molari, facendo un delicato movimento ondulatorio in su e in giù. (il pollice serve per gli spazi interdentari dell’arcata)

uso filo interdentale

4. Quando il filo raggiunge la gengiva, piegalo, a forma di lettera “C”, per avvolgere il dente, e sposta il filo avanti e indietro.

5. Una volta finita la pulizia, srotola un tratto di filo da una mano all’altra, per usarne un pezzo nuovo e pulito.

6. Ripeti l’operazione per il successivo spazio interdentale.

Come vedi, è un’operazione non semplicissima e che richiede un certo tempo.

Per il bambino, soprattutto piccolo, può essere frustrante usare il filo interdentale. 

Ma per fortuna esistono altri strumenti per ottenere la pulizia degli spazi interdentali, ad esempio le forcelle. 

Cosa sono le forcelle con filo interdentale?

forcella di filo interdentale

Sono dei piccoli bastoncini di plastica, colorati, a forma di Y, con una parte superiore composta da due braccia tra le quali è teso un pezzo di filo interdentale. 

In genere sono venduti in confezioni che ne contengono un certo numero. 

Però sono monouso e vanno gettati dopo ogni seduta di pulizia. 

In questo video puoi vedere come vengono usati (l’audio è in inglese ma ben comprensibile).

Conclusioni

Sicuramente non è facile insegnare ai bambini a lavarsi i denti.

Ma anche questa è una attività di cruciale importanza per il suo futuro. Occorre metterci tutto il nostro impegno ogni giorno, così come gli allacciamo la cintura ogni volta che sale in macchina, anche se brontola.

Con lo spazzolino e dentifricio adatto, e la tecnica corretta, puoi prevenire la carie e i problemi gengivali del tuo bambino.

Come lavare i denti ai bambini: Referenze Bibliografiche

American Academy of Pediatrics. Section On Oral Health. Maintaining and improving the oral health of young children. Pediatrics. 2014;134(6):1224.

Ministero della Salute Linee Guida Nazionali 2013 Igiene Orale.

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