Linfonodo al collo nei bambini. Quali le cause? Cosa fare? Quando preoccuparsi?

I linfonodi sono piccole ghiandole presenti in tutto il corpo. Ce ne sono quasi mille. 

Fanno parte del sistema immunitario e agiscono come un filtro per trattenere e distruggere virus e batteri. Servono anche come una fabbrica di cellule e anticorpi per combattere le infezioni. 

I linfonodi dei bambini sono più grandi di quelli degli adulti, perché sono continuamente esposti alle infezioni, ed è quindi molto più facile vederli e sentirli con le dita.

Un linfonodo al collo del bambino o del neonato, o alla testa (linfonodo nucale), preoccupa praticamente sempre i genitori.

Ma per fortuna, nella stragrande maggioranza dei casi, i linfonodi ingrossati nei bambini non costituiscono un problema preoccupante. 

Attenzione: Le informazioni contenute in questo sito sono solo a scopo educativo generale, e non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto medico-paziente o la visita specialistica. Si raccomanda di chiedere sempre il parere del proprio medico curante e/o di specialisti riguardo qualsiasi indicazione riportata.

I linfonodi ingrossati al collo sono estremamente frequenti. Quasi tutti i bambini prima o poi ce l’hanno. 

Spesso il bambino presenta dei linfonodi dietro l’orecchio, come delle palline dietro l’orecchio. Anche in questo caso si può stare tranquilli nella maggior parte dei casi.

immagini distribuzione linfonodi collo

I linfonodi sono presenti fin dalla nascita ma nel neonato non sono di solito palpabili, perchè sono troppo piccoli.

Poi mano a mano che il bambino cresce, questi tendono ad aumentare di dimensioni e si riescono a sentire.

Ad esempio sono frequentissimi nel bambino piccolo, e spesso preoccupano i genitori, dei piccoli linfonodi in regione occipitale, dietro alla testa, mobili. Questi sono assolutamente normali.

È importante ricordare che se la tumefazione è in mezzo al collo, nella linea mediana, difficilmente si tratta di un linfonodo, ma spesso si tratta di un’altra condizione, come delle cisti di residui della tiroide o altro.

Il vostro medico saprà fare la diagnosi, eventualmente con l’aiuto di un’ecografia.

Se il linfonodo al collo è molto ingrandito o infiammato il medico potrebbe parlare di “linfoadenite cervicale o linfoadenopatia”. 

Questi termini medici significano che il linfonodo al collo è infiammato, arrossato, oppure gonfio o ingrossato rispetto ad un linfonodo normale.

Quando una ghiandola al collo è troppo grande ?

Il linfonodo normale al collo ha dimensioni inferiori a 1 cm.

linfonodo al collo ingrandito

Il linfonodo ingrandito o ghiandola al collo è molto frequente e noi pediatri lo vediamo spesso in ambulatorio o al pronto soccorso.

Per capire quale può’ essere la causa, diverse cose vanno considerate.

Ad esempio l’età del bambino, se vi è febbre, dove è la tumefazione, se è mobile o meno, e altro.

Nella maggioranza dei casi si tratta di lesioni banali, che si risolvono da sole o a volte con terapia antibiotica o altro.

Ma in alcune situazioni queste tumefazioni possono indicare una malattia più seria, come infezioni severe delle strutture vicine, o, anche se molto raramente, dei tumori, come un linfoma o una leucemia.

Linfonodo al collo bambini. Quando preoccuparsi?

Il mio bambino ha le ghiandole del collo ingrossate. Come faccio a sapere se si può stare tranquilli.

Se il vostro bambino presenta uno di questi segni, meglio farlo controllare dal medico:

  • La tumefazione è localizzata sopra alla clavicola
  • Il linfonodo aumenta progressivamente di dimensioni, diventa arrossato, gonfio, e fa male.
  • La tumefazione ha una dimensione superiore a 2 cm, è dura e non si muove quando si cerca di spostarla dolcemente.
  • L’ingrandimento non è migliorato in 15 giorni.
  • Il bambino ha una perdita di peso.
  • Febbre persistente.
  • Oppure febbre elevata e alterato stato generale.
  • Eruzione cutanea. Macchie sulla pelle.
  • Sudorazione notturna.
  • Vi è difficoltà a deglutire o salivazione o difficoltà a respirare.
  • Facilità agli ematomi, anche per traumi lievi.
  • Rigidità al collo o torcicollo.
  • Stanchezza.
  • Per qualsiasi motivo vi sentite agitati, preoccupati.

Quali sono le cause più frequenti dei linfonodi ingranditi al collo nei bambini?

La causa più frequente di linfonodi ingranditi al collo nei bambini sono delle infezioni virali. In questo caso spesso il medico usa il termine medico di “linfoadenite”.

Di solito il bambino ha una storia di infezione virale, come un raffreddore o tosse o influenza, e allora uno o più linfonodi si ingrandiscono. In questo caso si parla anche di linfoadenite reattiva. 

Quando guarisce l’infezione, e il bambino sta meglio, in qualche giorno i linfonodi ritornano alle dimensioni normali.  

Alcune volte i linfonodi ingranditi ci mettono molto tempo a guarire, ad esempio anche 5 o 6 settimane in caso di mononucleosi.

Ma le cause di uno o più linfonodi ingranditi possono essere molte. 

Per orientarsi può essere utile distinguere se si tratta di molti linfonodi ingranditi, in entrambi i lati del collo, oppure se i linfonodi sono solo uno o due, da una sola parte.

Se vi sono diversi linfonodi ingranditi, in tutte e due i lati del collo, le cause più frequenti sono:

La causa più frequente sono infezioni virali, e in questo caso la tumefazione appare abbastanza rapidamente, nel giro di pochi giorni, e si possono palpare altre ghiandole vicine, dalla stessa parte o anche bilateralmente.

Poi sono presenti spesso altri sintomi di questa infezione virale, come febbre, mal di gola, tosse.

Una delle più’ frequenti infezioni virali che danno delle ghiandole del collo molto gonfie è la mononucleosi infettiva.

Molti virus possono dare una linfoadenite, tra cui anche il virus del morbillo, quello della rosolia, o orecchioni. 

Inoltre anche il virus responsabile della malattia bocca-mano-piedi. O i virus responsabili della gengivo stomatite, come l’herpes. 

L’infezione batterica che vediamo più spesso è la tonsillite da streptococco.  Questa si manifesta con ghiandole al collo molto aumentate, soprattutto all’angolo della mandibola, febbre e mal di gola. Si cura con antibiotici.

foto faringite da streptococco

A volte i linfonodi restano gonfi perchè il bambino ha delle tonsilliti ricorrenti da streptococco.

Se si tratta di una ghiandola unica al collo comparsa rapidamente le cause sono:

La causa più frequente sono infezioni batteriche, come l’infezione da streptococco. In questi casi spesso il medico prescrive una terapia antibiotica per 10-15 giorni.

In alcuni casi, ad esempio se la ghiandola è arrossata e dolente, può’ essere utile fare un’ecografia per vedere se non sia presente un ascesso.

Inoltre, in alcuni paesi ad altro rischio una tumefazione al collo può’ essere dovuta anche al batterio della tubercolosi.

Anche in caso di infezioni virali, come la mononucleosi infettiva, il bambino può avere un’unica ghiandola al collo.

Nel caso di infezioni virali o da streptococco, di solito in 10-15 giorni, la tumefazione regredisce o migliora molto.

Se non vi sono miglioramenti dopo 3 settimane, o prima in caso di peggioramento importante, meglio consultare il medico.

Infatti in questo caso spesso sono utili degli esami del sangue e un’ecografia.

I linfonodi del collo si possono ingrandire anche quando vi è una scarsa igiene orale, con diverse carie. La causa sono dei batteri della bocca detti anaerobi.

Cause più rare di ghiandole al collo ingrandite. 

Tra le altre malattie che possono dare dei linfonodi ingranditi al collo vi sono delle infezioni da germi della tubercolosi, o altri simili (si chiamano micobatteri atipici). 

Oppure infezioni da funghi o parassiti, come la toxoplasmosi. 

In questo caso spesso i linfonodi restano ingranditi per molto tempo, anche qualche mese. 

Se vi sono dei linfonodi ingranditi solo da una parte del collo, soprattutto se dura da parecchio tempo, potrebbe trattarsi di una malattia da graffio di gatto.

foto gattino

Infatti se il bambino è stato graffiato da un gatto, soprattutto un cucciolo, giorni o anche qualche settimana prima, un tipo particolare di batterio, che si chiama Bartonella, può dare un ingrandimento anche notevole di un linfonodo del collo. Il linfonodo ingrandito si trova dalla stessa parte del graffio.

linfonodo al collo di un bambino dovuta alla malattia da graffio di gatto.

In questo caso parlatene con il vostro medico, che potrebbe fare degli esami specifici per capire se si tratta di questa causa. Questa infezione si cura con antibiotici. 

I linfonodi sono ingranditi anche in caso di malattia di Kawasaki, in cui vi è anche febbre elevata, e altri sintomi che permettono di fare diagnosi. 

Se il bambino ha periodicamente febbre, mal di gola, afte in bocca e linfonodi del collo ingranditi, potrebbe trattarsi della cosiddetta PFAPA, un tipo di febbre periodica e ricorrente. 

Molto più raramente i linfonodi ingranditi, soprattutto se restano aumentati per molto tempo, sono dovuti a tumori, come un linfoma o una leucemia o altri. Anche in questo caso vi sono di solito degli altri sintomi che permettono di sospettare la diagnosi. 

In questo caso infatti spesso il bambino presenta dei sintomi come stanchezza, sudorazioni notturne, febbricola, calo di peso, facilità agli ematomi.

Complicanze del linfonodo al collo. 

Nei casi descritti sopra, di linfonodi che aumentano in caso di infezione virale o batterica, si parla di “linfonodi reattivi”

Però alcune volte il linfonodo si infetta. 

La complicanza più frequente è quella che si chiama linfoadenite batterica acuta, con evoluzione in ascesso. 

Può essere causata dallo streptococco o da altri tipi di batteri. 

Il bambino ha febbre e uno o più linfonodi molto ingrossati, con la pelle sopra arrossata, e fanno male quando li si tocca. 

Di solito gli antibiotici per bocca funzionano bene e possono guarire un ascesso iniziale, altrimenti, se non vi è miglioramento in 2 o 3 giorni, può essere necessaria una terapia per via endovenosa o un piccolo intervento chirurgico di drenaggio.

Come si fa a capire se il linfonodo ingrandito si sta trasformando in ascesso?

Dipende dall’evoluzione. 

Se l’ingrandimento migliora da solo in 6-7 giorni, allora si tratta di una linfoadenite virale che sta guarendo. 

Altrimenti è probabile che si tratti di una infezione batterica che potrebbe evolvere in ascesso. In questo caso il medico può decidere di proporre una terapia antibiotica con o senza approfondimento diagnostico con esami e ecografia.

Perché il bambino ha un linfonodo ingrandito dietro l’orecchio?

Spesso i genitori si preoccupano perché sentono una pallina dietro all’orecchio. 

Pensano si tratti di una ciste o qualcosa di pericoloso. 

Invece nella maggior parte dei casi si tratta di un linfonodo retroauricolare. 

I motivi possono essere diversi, ma i più frequenti sono infezioni virali, o una otite esterna, o una piccola lesione, anche un graffio, alla testa. 

Si vedono spesso anche quando vi è una infezione in sede di orecchini o piercing all’orecchio.

Per quanto tempo il linfonodo al collo resta ingrossato?

Dipende dalla causa. 

Nella maggior parte delle infezioni virali o batteriche il linfonodo ritorna alle dimensioni normali in 7-15 giorni. 

Ma alcune volte serve molto più tempo, anche diverse settimane, ad esempio in caso di mononucleosi.

Quali esami servono per fare la diagnosi?

pediatra esamina i linfonodi al collo di una bambina

Nella maggior parte dei casi non serve nessun esame. 

Il pediatra, con la storia e la visita, individua la causa nella grande maggioranza dei casi. 

Altrimenti, come detto sopra, il medico può decidere di prescrivere degli esami del sangue, ad esempio un emocromo e un’ecografia.

ecografia collo in bambina.
Doctor diagnostic examining patient child girl thyroid gland using ultrasound scanner machine. Girl lying on couch, side view. Woman runs ultrasound sensor over patient’s neck looking at screen.

Cosa fare in caso di linfonodo al collo.

Se si tratta di poche ghiandole di dimensioni modeste, soprattutto se il bambino presenta i sintomi di una infezione respiratoria comune (febbre moderata, tosse), normalmente basta solo osservare come evolve la tumefazione. Infatti questa spesso scompare da sola in 1-2 settimane.

Se il bambino ha dolore potete somministrare paracetamolo o ibuprofene. Però in questo caso conviene che contattare il pediatra per una visita. 

In alcuni casi, ad esempio in caso di faringite da streptococco, o quando la ghiandola è più grande o arrossata o dolente, il medico potrebbe prescrivere una terapia antibiotica.

In casi più rari, soprattutto nelle condizioni descritte sopra, il medico spesso prescrive degli esami del sangue o strumentali (ecografia o radiografia) o può’ richiedere una valutazione specialistica.

Puoi leggere anche questo bell’articolo sull’argomento, della Fondazione Umberto Veronesi.

Referenze bibliografiche. 

Michael S. Weinstock, Neha A. Patel and Lee P. Smith. Pediatric Cervical Lymphadenopathy. Pediatrics in Review September 2018, 39 (9) 433-443. 

Michael F Dulin e al. Management of Cervical Lymphadenitis in Children. Am Fam Physician. 2008 Nov 1;78(9):1097-8.

Leung AK, Davies HD. Cervical lymphadenitis: etiology, diagnosis, and management. Curr Infect Dis Rep 2009; 11:183.

Attribuzioni immagini articolo

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5 commenti su “Linfonodo al collo nei bambini. Quali le cause? Cosa fare? Quando preoccuparsi?”

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