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La mia bambina Giulia, di sei mesi, si è appena svegliata questa mattina. La guardo e il suo sorriso è semplicemente meraviglioso, e mi emoziona sempre. La prendo in braccio e la accarezzo come faccio sempre. Ma sento qualcosa al lato della testa, un pò dietro alle orecchie. È come una pallina che si muove, sembra una ghiandola, un linfonodo. Non l’ho mai sentita prima. Perchè?. La mia gioia di un attimo fa si sta trasformando in paura, angoscia. Non avrà un tumore? Magari un linfoma?

Un linfonodo al collo o alla testa preoccupa praticamente sempre i genitori.

Ma per fortuna, nella stragrande maggioranza dei casi, non si tratta di un problema preoccupante.

Vediamo perchè e a cosa bisogna stare attenti.

Linfonodo al collo del bambino: Punti chiave da ricordare.

  • Nella stragrande maggioranza dei casi, il linfonodo al collo del bambino che si sente, non è nulla di preoccupante.
  • Per essere patologico le dimensioni del linfonodo devono essere superiori al centimetro di lunghezza e larghezza.
  • Un rigonfiamento bilaterale è di solito dovuto a virus respiratori, e spesso passa da solo, mentre se il linfonodo è ingrandito solo da una parte, è più facile una infezione batterica, come lo streptococco.
  • I segni di allarme, che richiedono una visita e una eventuale ecografia, sono la localizzazione sopra la clavicola, l’ingrandimento sopra ai due centimetri, febbre persistente, perdita di peso e altri sintomi generali del bambino.

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Cos’è un linfonodo?

Il linfonodi sono degli organi a forma di fagliolo che fanno parte del sistema linfatico. Questo sistema fabbrica e immagazzina le cellule che servono a combattere le infezioni.

I linfonodi sono ovunque, al collo, testa, braccia, e anche nel torace e addome. Di solito quelli che riusciamo a sentire normalmente sono al collo, soprattutto all’angolo della mandibola e, soprattutto nel bambino piccolo, a livello della nuca o dietro la  testa.

 I linfonodi sono presenti fin dalla nascita ma nel neonato non sono di solito palpabili, perchè sono troppo piccoli.

 Poi mano a mano che il bambino cresce, questi tendono ad aumentare di dimensioni e si riescono a sentire.

 Ad esempio sono frequentissimi nel bambino piccolo, e spesso preoccupano i genitori, dei piccoli linfonodi in regione occipitale, dietro alla testa, mobili. Questi sono assolutamente normali.

A volte il linfonodo si ingrandisce, perchè deve produrre delle cellule per combattere un’infezione, o viene infettato da un batterio o virus, e allora si parla di linfoadenite. 

È importante ricordare che se la tumefazione è in mezzo al collo, nella linea mediana, difficilmente si tratta di un linfonodo, ma spesso si tratta di un’altra condizione, come delle cisti di residui della tiroide o altro.

 Il vostro medico saprà fare la diagnosi, eventualmente con l’aiuto di un’ecografia.

Attenzione: Le informazioni contenute in questo sito sono solo a scopo educativo generale, e non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto medico-paziente o la visita specialistica. Si raccomanda di chiedere sempre il parere del proprio medico curante e/o di specialisti riguardo qualsiasi indicazione riportata. Leggete il documento “termini e condizioni”.

 

Quando una ghiandola al collo è troppo grande ?

Il linfonodo normale al collo ha dimensioni inferiori a 1 cm.

Il linfonodo ingrandito o ghiandola al collo è molto frequente e noi pediatri lo vediamo spesso in ambulatorio o al pronto soccorso.

Per capire quale puo’ essere la causa, diverse cose vanno considerate.

Ad esempio l’età del bambino, se vi è febbre, dove è la tumefazione, se è mobile o meno, e altro.

Nella maggioranza dei casi si tratta di lesioni banali, che si risolvono da sole o a volte con terapia antibiotica o altro.

Ma in alcune situazioni queste tumefazioni possono indicare una malattia piu’ seria, come infezioni severe delle strutture vicine, o, anche se raramente, tumori.

Quali sono i segni preoccupanti?

Se il vostro bambino presenta uno di questi segni, meglio farlo controllare dal medico:

  • La tumefazione è localizzata sopra alla clavicola
  • Il linfonodo aumenta progressivamente di dimensioni.
  • Il linfonodo al collo del bambino ha una dimensione superiore a 2 cm, è dura e non si muove quando si cerca di spostarla dolcemente.
  • Il bambino ha una perdita di peso.
  • Oppure ha febbre persistente e/o sudori notturni.
  • Vi è difficoltà a deglutire.
  • Rigidità al collo o torcicollo.
  • Febbre elevata e alterato stato generale.

Quali sono le cause piu’ frequenti di queste ghiandole al collo ?

 

Se vi sono anche altre ghiandole ingrandite, le cause piu’ frequenti sono:

Infezioni virali.

La causa piu’ frequente sono infezioni virali, e in questo caso la tumefazione appare abbastanza rapidamente, nel giro di pochi giorni, e si possono palpare altre ghiandole vicine, dalla stessa parte o anche bilateralmente.

Poi sono presenti spesso altri sintomi di questa infezione virale, come febbre, mal di gola, tosse.

Una delle piu’ frequenti infezioni virali che danno delle ghiandole del collo molto gonfie è la mononucleosi infettiva.

Infezioni batteriche

L’infezione che vediamo piu’ spesso è la faringite da streptococco.  Questa si manifesta con ghiandole al collo di dimensioni aumentate, soprattutto all’angolo della mandibola, febbre e mal di gola. Si cura con antibiotici.

 

Se si tratta di una ghiandola unica al collo comparsa rapidamente.

La causa piu’ frequente sono infezioni batteriche, come l’infezione da streptococco. In questi casi spesso il medico prescrive una terapia antibiotica per 10-15 giorni.

In alcuni casi, ad esempio nel caso che il bambino ha una ghiandola al collo che fa male e arrossata, puo’ essere utile fare un’acografia per vedere se non sia presente un ascesso.

Inoltre, in alcuni paesi ad altro rischio una tumefazione al collo puo’ essere dovuta anche al batterio della tubercolosi.

Un altra causa e il graffio di un gatto.

Se il bambino è stato graffiato da un gatto, soprattutto un cucciolo, anche negli ultimi 10-15 giorni, un tipo particolare di batterio, che si chiama Bartonella, puo’ dare ingrandimento anche notevole di un linfonodo del collo.

In questo caso parlatene con il vostro medico, che potrebbe fare degli esami specifici per capire se si tratta di questa causa.

Anche in caso di infezioni virali, come la mononucleosi infettiva, il bambino puo’ avere un’unica ghiandola al collo.

Nel caso di infezioni virali o da streptococco, di solito in 10-15 giorni, la tumefazione regredisce o migliora molto.

Se non vi sono miglioramenti dopo 3 settimane, o prima in caso di peggioramento importante, meglio consultare il medico.

Infatti in questo caso spesso sono utili degli esami del sangue e un’ecografia.

 

Altre cause di linfonodo al collo ingrandito nel bambino.  

I linfonodi al collo si possono ingrandire anche in caso di malattie diverse dalle infezioni, come malattie del tessuto connettivo, o tumori come i linfomi o leucemie.

Ma queste condizioni sono molto più rare nel bambino, e poi si riconoscono per la presenza di altri sintomi molto importanti e un peggioramento delle condizioni generali del bambino. 

 

Cosa fare in pratica in caso di linfonodo al collo del bambino.

Se si tratta di poche ghiandole di dimensioni modeste, soprattutto se il bambino presenta i sintomi di una infezione respiratoria comune (febbre moderata, tosse), normalmente basta solo osservare come evolve la tumefazione. Infatti questa spesso scompare da sola in 1-2 settimane.

In alcuni casi, ad esempio in caso di faringite da streptococco, o quando la ghiandola è piu’ grande o arrossata o dolente, il medico potrebbe prescerivere una terapia antibiotica.

In casi piu’ rari, soprattutto nelle condizioni descritte sopra, il medico prescriverà degli esami del sangue o strumentali (ecografia o radiografia) o puo’ richiedere una valutazione specialistica.

Puoi leggere anche questo bell’articolo sull’argomento, della Fondazione Umberto Veronesi.

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Referenze Bibliografiche. 

Healy CM, Baker CJ. Cervical lymphadenitis. In: Feigin and Cherry’s Textbook of Pediatric Infectious Diseases, 7th ed, Elsevier Saunders, Philadelphia 2014. p.175.