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Linfonodo al collo nei bambini. Quando preoccuparsi?

tempo di lettura 3 min.

Un linfonodo al collo o alla testa preoccupa praticament sempre i genitori.

Ma per fortuna, nella stragrande maggioranza dei casi, non si tratta di un problema preoccupante.

Vediamo perchè e a cosa bisogna stare attenti.

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Attenzione: Le informazioni contenute in questo sito sono solo a scopo educativo generale, e non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto medico-paziente o la visita specialistica. Si raccomanda di chiedere sempre il parere del proprio medico curante e/o di specialisti riguardo qualsiasi indicazione riportata. Leggete il documento”termini e condizioni”.

I linfonodi sono presenti fin dalla nascita ma nel neonato non sono di solito palpabili, perchè sono troppo piccoli.

Poi mano a mano che il bambino cresce, questi tendono ad aumentare di dimensioni e si riescono a sentire.

Ad esempio sono frequentissimi nel bambino piccolo, e spesso preoccupano i genitori, dei piccoli linfonodi in regione occipitale, dietro alla testa, mobili. Questi sono assolutamente normali.

È importante ricordare che se la tumefazione è in mezzo al collo, nella linea mediana, difficilmente si tratta di un linfonodo, ma spesso si tratta di un’altra condizione, come delle cisti di residui della tiroide o altro.

Il vostro medico saprà fare la diagnosi, eventualmente con l’aiuto di un’ecografia.

Quando una ghiandola al collo è troppo grande ?

Il linfonodo normale al collo ha dimensioni inferiori a 1 cm.

Il linfonodo ingrandito o ghiandola al collo è molto frequente e noi pediatri lo vediamo spesso in ambulatorio o al pronto soccorso.

Per capire quale puo’ essere la causa, diverse cose vanno considerate.

Ad esempio l’età del bambino, se vi è febbre, dove è la tumefazione, se è mobile o meno, e altro.

Nella maggioranza dei casi si tratta di lesioni banali, che si risolvono da sole o a volte con terapia antibiotica o altro.

Ma in alcune situazioni queste tumefazioni possono indicare una malattia piu’ seria, come infezioni severe delle strutture vicine, o, anche se raramente, tumori.

Quali sono i segni preoccupanti?

Se il vostro bambino presenta uno di questi segni, meglio farlo controllare dal medico:

  • La tumefazione è localizzata sopra alla clavicola
  • Il linfonodo aumenta progressivamente di dimensioni.
  • La tumefazione ha una dimensione superiore a 2 cm, è dura e non si muove quando si cerca di spostarla dolcemente.
  • Il bambino ha una perdita di peso.
  • Oppure ha febbre persistente e/o sudori notturni.
  • Vi è difficoltà a deglutire.
  • Rigidità al collo o torcicollo.
  • Febbre elevata e alterato stato generale.

Quali sono le cause piu’ frequenti di queste ghiandole al collo ?

Se vi sono anche altre ghiandole ingrandite, le cause piu’ frequenti sono:

Infezioni virali.

La causa piu’ frequente sono infezioni virali, e in questo caso la tumefazione appare abbastanza rapidamente, nel giro di pochi giorni, e si possono palpare altre ghiandole vicine, dalla stessa parte o anche bilateralmente.

Poi sono presenti spesso altri sintomi di questa infezione virale, come febbre, mal di gola, tosse.

Una delle piu’ frequenti infezioni virali che danno delle ghiandole del collo molto gonfie è la mononucleosi infettiva.

Infezioni batteriche

L’infezione che vediamo piu’ spesso è la tonsillite da streptococco.  Questa si manifesta con ghiandole al collo molto aumentate, soprattutto all’angolo della mandibola, febbre e mal di gola. Si cura con antibiotici.

A volte i linfonodi restano gonfi perchè il bambino ha delle tonsilliti ricorrenti da streptococco.

Se si tratta di una ghiandola unica al collo comparsa rapidamente.

La causa piu’ frequente sono infezioni batteriche, come l’infezione da streptococco. In questi casi spesso il medico prescrive una terapia antibiotica per 10-15 giorni.

In alcuni casi, ad esempio se la ghiandola è arrossata e dolente, puo’ essere utile fare un’acografia per vedere se non sia presente un ascesso.

Inoltre, in alcuni paesi ad altro rischio una tumefazione al collo puo’ essere dovuta anche al batterio della tubercolosi.

Se il bambino è stato graffiato da un gatto, soprattutto un cucciolo, giorni o anche qualche settimana prima, un tipo particolare di batterio, che si chiama Bartonella, puo’ dare ingrandimento anche notevole di un linfonodo del collo.

In questo caso parlatene con il vostro medico, che potrebbe fare degli esami specifici per capire se si tratta di questa causa.

Anche in caso di infezioni virali, come la mononucleosi infettiva, il bambino puo’ avere un’unica ghiandola al collo.

Nel caso di infezioni virali o da streptococco, di solito in 10-15 giorni, la tumefazione regredisce o migliora molto.

Se non vi sono miglioramenti dopo 3 settimane, o prima in caso di peggioramento importante, meglio consultare il medico.

Infatti in questo caso spesso sono utili degli esami del sangue e un’ecografia.

Cosa fare in caso di linfonodo al collo.

Se si tratta di poche ghiandole di dimensioni modeste, soprattutto se il bambino presenta i sintomi di una infezione respiratoria comune (febbre moderata, tosse), normalmente basta solo osservare come evolve la tumefazione. Infatti questa spesso scompare da sola in 1-2 settimane.

In alcuni casi, ad esempio in caso di faringite da streptococco, o quando la ghiandola è piu’ grande o arrossata o dolente, il medico potrebbe prescerivere una terapia antibiotica.

In casi piu’ rari, soprattutto nelle condizioni descritte sopra, il medico prescriverà degli esami del sangue o strumentali (ecografia o radiografia) o puo’ richiedere una valutazione specialistica.

Puoi leggere anche questo bell’articolo sull’argomento, della Fondazione Umberto Veronesi.

Spero che questo articolo ti sia stato utile.

ciao

Sandro

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