bambino con otite catarrale

Otite catarrale del bambino. Cos’è e come si cura?

tempo di lettura 4 min.

ll termine otite catarrale si riferische al fatto che il bambino ha del liquido all’interno dell’orecchio medio (a volte si parla di “catarro nell’orecchio“), ma senza dei segni acuti di infezione.

In pratica questo liquido non è infettato, non è pus.

Altrimenti il bambino ha una di otite media acuta.

L’otite catarrale si verifica normalmente nella fase di guarigione dopo un’otite media acuta, trattata o meno con antibiotici, ma può comparire anche da sola.

Punti chiave da ricordare.
L’otite catarrale è molto frequente. È causata dalla presenza di catarro nell’orecchio medio. Dietro la membrana del timpano.
È presente nella fase di guarigione dell’otite media acuta, o anche in caso di ipertrofia adenoidea.
Il sintomo principale è il calo dell’udito. Il mal d’orecchio è assente o ridotto.
Nella maggior parte dei bambini l’otite catarrale guarisce da sola entro tre mesi.
In casi di mancata guarigione, o situazioni particolari di problemi di udito, linguaggio o comprensione, va effettuata una visita otorinolaringoiatra per valutare se applicare dei tubi di drenaggio transtimpanici.

È frequente l’otite catarrale?

L’otite catarrale è molto frequente.

Intanto perchè si verifica quasi sempre nella fase di guarigione dopo un’otite media acuta.

In questo caso il liquido all’interno dell’orecchio resta per un pò di tempo, ma non è più infetto perchè ad esempio è stato usato un antibiotico.

L’otite catarrale, dopo un episodio di otite media acuta, può durare anche qualche mese.

Ma il catarro nell’orecchio, tipico dell’otite catarrale, può essere individuato dal pediatra anche in bambini senza o con pochi sintomi.


Alcuni bambini sono più a rischio di sviluppare un’otite catarrale?

I fattori o le condizioni che aumentano il rischio di avere un’otite catarrale sono diversi.

Ad esempio il fatto di avere avuto molte otiti media acute.

Poi la frequenza al nido o scuola materna, l’allattamento al biberon con latte artificiale, e l’esposizione al fumo di tabacco.
Sono predisposti anche i bambini che hanno delle adenoidi ingrossate, o con rinite allergica.

Anche il reflusso gastro esofageo può avere un ruolo nell’otite catarrale.

In tutti questi casi il liquido “catarro nell’orecchio medio” non viene adeguatamente eliminato dalla tuba di eustacchio (il canale che collega l’orecchio con il retro naso e gola).

Oppure, come nel caso del reflusso, del liquido gastrico può arrivare nell’orecchio dallo stesso canale.


Quali sono i sintomi di otite catarrale?

Come detto sopra il liquido all’interno dell’orecchio non è infetto, purulento, quindi il bambino non ha i sintomi dell’otite media acuta.

Allora il mal d’orecchio nell’otite catarrale è assente o molto ridotto, si tratta più di un fastidio.

Il sintomo più comune è la perdita di udito.

In pratica il bambino ci sente meno.

Com’è la perdita di udito nell’otite catarrale?

Normalmente è lieve ma in alcuni casi può essere più profonda e dare problemi transitori di linguaggio, comportamento e risultati a scuola.

E` dovuto alla presenza di liquido nell’orecchio medio, tipica dell’otite catarrale, un pò come se il bambino avesse dei tappi nelle orecchie.

Come mi accorgo che il mio bambino ci sente meno?

Il bambino più grande o il ragazzo se ne accorgono facilmente, e vi dicono che ci sentono meno.

Ad esempio, in ambienti rumorosi, non sentono bene quello che gli dice un amico.

Il bambino più piccolo con otite catarrale non se ne accorge direttamente, ma ve ne accorgete voi genitori.

Infatti spesso vi chiede di ripetere cosa avete detto, o di alzare il volume della televisione, o non vi risponde se lo chiamate (anche se spesso questa è solo distrazione).

Se il deficit di udito è lieve, normalmente non ci sono problemi con lo sviluppo del linguaggio o intellettivo.

Altri sintomi di otite catarrale

Il bambino con catarro nell’orecchio può avere altri sintomi come male all’orecchio, sensazione di tappo nell’orecchio, disturbi del sonno, fischi.

Normalmente il dolore è inferiore a quello forte tipico dell’otite media acuta. 

Un altro sintomo di otite catarrale può essere una alterazione dell’equilibrio (es. il bambino cade spesso o cammina male).


Come si fa la diagnosi di otite catarrale nel bambino?

La diagnosi viene fatta dal medico o dallo specialista otorinolaringoiatra, sia attraverso l’esame diretto con l’otoscopio, sia, in molti casi, con uno strumento chiamato “timpanometro”. 

Cosa si vede all’esame timpanometrico nell’otite catarrale?

Il timpanometro valuta la mobilità della membrana timpanica.

Se vi è catarro nell’orecchio, la membrana timpanica non si muove, dando il tipico segno del “timpanogramma piatto”


Qual’è l’evoluzione dell’otite catarrale? 

L’otite catarrale si risolve spontaneamente nella maggior parte dei bambini, anche se circa un terzo di loro avrà altri episodi. 

In oltre la metà dei bambini il catarro nelle orecchie scompare entro i tre mesi.


Come si cura l’otite catarrale?

Nella maggior parte dei casi l’otite catarrale guarisce da sola entro tre mesi.

Per questo motivo se il bambino è sano, senza problemi di udito o di linguaggio, e senza condizioni di rischio per questo, si aspetta. 

Invece i bambini a rischio di problemi di linguaggio, o che hanno già un deficit di udito vanno valutati dallo specialista subito dopo la diagnosi, senza aspettare. 

Se il catarro nell’orecchio persiste per più di tre mesi, anche bambini sani potrebbero avere qualche problema di linguaggio o comprensione e in questo caso lo specialista valuterà gli interventi più opportuni.

I tubi di drenaggio transtimpanico.

Cosa sono e quando vengono applicati.

Il drenaggio trantimpanico consiste nell’applicazione, in anestesia generale, da parte dell’otorinolaringoiatra, di piccoli tubi attraverso la membrana del timpano. 

Questo serve per fare uscire il catarro nell’orecchio medio (cioè dietro la membrana timpanica).

Quando vengono applicati questi tubi di drenaggio nel bambino con otite catarrale?

Di solito i tubi transtimpanici vengono applicati in queste situazioni: 

se il catarro nell’orecchio persiste per molto tempo. 

Inoltre se il bambino ha una riduzione importante dell’udito. 

Oppure se ha problemi di linguaggio o comprensione, o ha delle malattie che lo pongono a rischio per questi (es ha già una sordità congenita trattata con protesi). 

Quanto durano i tubi di drenaggio? 

Di solito vengono espulsi dall’orecchio, senza fare nulla, dopo 6 – 18 mesi. 

Altre terapie inefficaci o con efficacia non dimostrata. 

Antibiotici. 

Se non vi è un’infezione, un antibiotico per otite è inefficace, tranne in situazioni molto particolari. 

Cortisonici per bocca.

Possono accelerare l’eliminazione del catarro dall’orecchio, ma gli effetti sull’udito sono simili al placebo. E possono avere effetti indesiderati. 

Cortisonici intranasali. 

Sono utili solo se vi è associata una rinite allergica. 

Anti istaminici o decongestionanti. 

Solo in caso di rinite allergica associata.

Sono utili i palloncini per insufflazione (tipo otovent)?

questi sono dei palloncini che il bambino, di solito grande, sopra ai 4-5 anni, prova a soffiare con il naso, tenendo l’altra narice chiusa.

Questo dovrebbe servire ad aprire la tuba di eustacchio, che comunica con l’orecchio medio, per fare uscire il catarro nell’orecchio.

Non ha particolari effetti collaterali, ma non è semplice da eseguire. L’efficacia è ridotta.

Non dovrebbero essere utilizzati se il bambino ha secrezione nasale.


Per maggiori informazioni sull’otite catarrale puoi leggere questo articolo del Dr. Albanese, specialista ORL: l’otite cronica sieromucosa nei bambini.

Punti chiave da ricordare.
L’otite catarrale è molto frequente. È causata dalla presenza di catarro nell’orecchio medio. Dietro la membrana del timpano. 
È presente nella fase di guarigione dell’otite media acuta, o anche in caso di ipertrofia adenoidea.
Il sintomo principale è il calo dell’udito. Il mal d’orecchio è assente o ridotto.
Nella maggior parte dei bambini l’otite catarrale guarisce da sola entro tre mesi. 
In casi di mancata guarigione, o situazioni particolari di problemi di udito, linguaggio o comprensione, va effettuata una visita otorinolaringoiatra per valutare se applicare dei tubi di drenaggio transtimpanici.

Otite Catarrale: Referenze Bibliografiche

Rosenfeld RM, Shin JJ, Schwartz SR, et al. Clinical Practice Guideline: Otitis Media with Effusion (Update). Otolaryngol Head Neck Surg 2016; 154:S1.

Browning GG, Rovers MM, Williamson I, et al. Grommets (ventilation tubes) for hearing loss associated with otitis media with effusion in children. Cochrane Database Syst Rev 2010; :CD001801.

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