L’Otite Media Acuta nei Bambini. Cos’è? Come si Previene e si Cura?

L’otite media acuta nei bambini è la causa più frequente di visita pediatrica.

Inoltre è la principale responsabile del mal d’orecchio nei bambini, con dolori anche molto forti.



Otite media acuta nei bambini. Punti chiave da ricordare.

L’otite media acuta nei bambini è la causa più frequente di mal d’orecchio e di visita pediatrica.

Si accompagna quasi sempre ad una infezione delle alte vie respiratorie, come un raffreddore con tosse e spesso febbre.

Il dolore è molto forte e va trattato subito con farmaci come il paracetamolo o l’ibuprofene, con la eventuale aggiunta di gocce anestetiche auricolari.

Spesso l’otite è di origine virale, con o senza batteri presenti.

Non sempre è necessario l’antibiotico, ma molte otiti guariscono con solo terapia sintomatica.

La complicanza più pericolosa si chiama mastoidite, un’infezione all’interno dell’osso dietro l’orecchio. Si manifesta con un avanzamento del padiglione auricolare e con arrossamento e gonfiore dietro l’orecchio. In questo caso il bambino va portato dal medico o in ospedale entro qualche ora.

Attenzione: Le informazioni contenute in questo sito sono solo a scopo educativo generale, e non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto medico-paziente o la visita specialistica. Si raccomanda di chiedere sempre il parere del proprio medico curante e/o di specialisti riguardo qualsiasi indicazione riportata. Leggete il documento”termini e condizioni”.

Cos’è l’otite media acuta dei bambini?

L’otite media acuta è una infezione della parte di orecchio che si trova al di dietro della membrana timpanica (si chiama orecchio medio).

Questa infezione è causata da virus e o batteri. E spesso si sviluppa dopo una infezione virale delle alte vie respiratorie, come un raffreddore o influenza.


Ma come si sviluppa un’otite media acuta?

anatomia orecchio

L’orecchio è collegato alla parte posteriore della gola mediante uno speciale condotto chiamato tuba di Eustachio, che è importante per regolare una pressione normale dell’orecchio (n.12 nel disegno)

Se questa tuba si ostruisce o funziona male, come durante un raffreddore, si accumula del liquido e muco nella cavità dell’orecchio medio, dietro al timpano. (n.4)

Spesso questo liquido si infetta con virus e/o batteri, aumenta la pressione dell’orecchio medio e la membrana del timpano diventa arrossata e fa male.

È frequente l’otite media acuta nei bambini?

È la malattia più frequente nei bambini che noi pediatri vediamo negli ambulatori o in Pronto Soccorso.

L’otite media acuta può apparire a tutte le età, ma è più frequente tra i 6 mesi e 2 anni.

Se il bambino inizia ad avere un’otite media acuta entro l’anno di vita, è maggiormente a rischio per avere otiti ricorrenti.


Quali sono i fattori di rischio che predispongono all’otite?

I più importanti sono quelli sotto.

Età.

L’otite media acuta nei bambini è più frequente dai 6 ai 24 mesi di età. L’otite media è rara nei bambini in età scolare.

I bambini piccoli sono più a rischio per diversi motivi, tra cui l’immaturità anticorpale, e la conformazione anatomica delle strutture dell’orecchio. Poi alcuni bambini si ammalano di più anche per motivi genetici.

Familiarità.

Se un familiare soffre di otite, l’otite è più probabile.
Ad esempio se un fratello o un genitore hanno sofferto di otiti recidivanti, il bambino ha una probabilità maggiore di presentare questa patologia, circa il doppio.

Allattamento.

L’allattamento materno riduce l’incidenza delle otiti.
Questo effetto è dovuto all fatto che l’allattamento dimiuisce la colonizzazione del naso da parte di batteri che possono provocare otiti.

Fumo passivo.

L’esposizione al fumo di sigaretta aumenta la frequenza di otite media acuta nei bambini.
I figli di genitori che fumano hanno un rischio circa doppio di avere delle otiti.


Quali sono i germi responsabili dell’otite media?

In circa il 60% dei casi, nel liquido infettato dell’orecchio medio si possono isolare sia virus che batteri. Nella restante parte dei casi vi sono o solo virus o solo batteri.

Se l’otite media acuta del bambino colpisce entrambe le orecchie (si parla di otite media bilaterale), allora è più facile che gli agenti responsabili siano prevalentemente batterica.

Questo è importante per la terapia?

Certo, perchè se la causa è un virus, anche se con la presenza di batteri, l’otite può guarire da sola.

E ricordiamo che ridurre l’uso di antibiotici inutili è molto importante per diminuire il rischio di sviluppare infezioni con batteri resistenti agli antibiotici.


Quali sono i sintomi dell’otite media nel bambino?

Nell’otite media acuta, il sintomo più importante e frequente è il dolore, spesso molto intenso.

Il bambino più grande dice spontaneamente che ha molto male all’orecchio.

Invece il bambino più piccolo, che non sa ancora parlare, può essere irritabile o stanco, o avere dei pianti insistenti, ad esempio la notte, o rifiutare di mangiare, oppure può indicare con il dito l’orecchio. Il bambino può anche avere vomito o diarrea.

L’otite media acuta nel bambino è praticamente sempre associata ad un raffreddore, più o meno marcato, spesso con tosse.

Il bambino può avere anche febbre, più spesso dovuta all’infezione respiratoria che accompagna l’otite media.

A volte l’otite media acuta si manifesta con una perforazione della membrana timpanica.

In questo caso il bambino ha la fuoriuscita di secrezione bianca o gialla dall’orecchio, anche senza avere un forte dolore.

ATTENZIONE.

Bisogna stare attenti che il bambino con male all’orecchio non abbia i sintomi di quella che si chiama “mastoidite” che è una complicanza dell’otite media.

Deriva dall’infiammazione dell’osso dietro all’orecchio.

Come ci si accorge di una possibile mastoidite?

mastoidite in otite media acuta

Sia che il bambino stia prendendo o meno un antibiotico occorre fare attenzione a questa possibile complicanza dell’otite.

Se il padiglione auricolare del vostro bambino viene in fuori e notate un arrossamento o un rigonfiamento nella pelle sopra l’osso che sta dietro l’orecchio, portate il bambino dal medico in giornata, o al pronto soccorso.

Infatti il bambino potrebbe avere una complicanza grave dell’otite, che si chiama otomastoidite e che richiede spesso il ricovero in ospedale.

Questa complicanza non si previene con l’uso degli antibiotici. Spesso compare anche in bambini che li stanno già utilizzando.


Il mio bambino ha mal d’orecchio. Quando devo portarlo dal pediatra?

Meglio consultare il vostro pediatra se il vostro bambino ha:

– Meno di 6 mesi e sospettate un mal d’orecchio per pianti, irritabilità, mangia meno, soprattutto se ha anche raffreddore.

– Un’età compresa tra 6 e 24 mesi e non è migliorato dopo 24 ore dall”esordio dei sintomi.

– Più di 2 anni e non è migliorato dopo 2-3 giorni dall’esordio dei sintomi.

– Disturbi dell”equilibrio.

– Un rigonfiamento o arrossamento dietro all’orecchio.

– Se fuoriesce del pus dall’orecchio.

Quando mi devo preoccupare?

Chiamate il pediatra, o, se non disponibile, portate il vostro bambino al Pronto soccorso se ha uno dei seguenti sintomi:

• difficoltà respiratoria non dovuta al naso chiuso.

• labbra di colore blu.

• incapacità a muoversi (flaccidità).

• difficoltà al risveglio (il bambino non reagisce agli stimoli).

• rigidità nei movimenti della testa e del collo.

• disorientamento.

• convulsioni.


Quanto durano i sintomi dell’otite media acuta nel bambino?

Il bambino ha i sintomi per un periodo variabile dai 3 ai 5-6 giorni, anche se dopo un paio di giorni dovrebbe stare meglio.

L’evoluzione non cambia molto nel caso di otite media acuta probabilmente batterica che richiede una terapia antibiotica.

Questo perchè, indipendentemente dalla terapia, il liquido presente nell’orecchio medio richiede un certo tempo per essere riassorbito o eliminato.

Ad esempio dopo un mese quasi la metà dei bambini hanno ancora liquido, e il 10% possono averlo anche dopo tre mesi.

Quindi ATTENZIONE.

Se il vostro pediatra vi dice che l’otite non è ancora sparita del tutto dopo un mese, non vuol dire che non è guarita, ma è l’evoluzione normale della sua condizione.


Come si fa la diagnosi di otite media acuta?

otite media acuta. esame otoscopico

La diagnosi di otite media acuta non è semplice. Spesso il bambino non collabora, poi può essere difficile vedere il timpano per cerume, ad esempio.

Ma è importante che la diagnosi venga fatta accuratamente, per poter prescrivere la terapia appropriata.

Soprattutto per evitare di somministrare antibiotici inutilmente.

Infatti vedo molti bambini in ambulatorio con dolore all’orecchio che non hanno una vera otite, ma solo un arrossamento del timpano, spesso associato a raffreddore.

Poi il male all’orecchio può essere dovuto ad una otite esterna, o ad un corpo estraneo che il bambino si è infilato nell’orecchio.

Ecco perché solo un medico che esamina l’orecchio con l’otoscopio può porre la diagnosi. Il medico valuterà tutte le caratteristiche della membrana timpanica, colore, posizione, struttura, e altre, così può diagnosticare l’otite media acuta nel bambino.

E prescrivere la terapia migliore.

Ma cosa vede il medico usando l’otoscopio?

Qui andiamo sullo specialistico, ma a molti genitori interessa.

Il medico valuta tutti gli aspetti della membrana timpanica che possono indicare un’otite.

Nella foto sotto puoi vedere una membrana timpanica normale.

membrana timpanica normale

Invece la foto successiva vi mostra cosa vede il medico con l’otoscopio, in caso di otite media acuta.

otite media acuta timpano

Il medico per semplicità vi riferisce solo che il bambino ha il timpano arrossato, ma in realtà sta valutando anche altri aspetti.
Infatti la sola membrana arrossata non è segno di otite media acuta.

Questo perchè la membrana arrossata può esserci anche in caso di raffreddore, o se il bambino ha pianto.

Per avere un’otite media acuta vi deve essere la presenza di liquido all’interno dell’orecchio medio, e questo deve essere infetto, in pratica deve essere pus.

Allora il pediatra, con l’otoscopio, vedrà un caratteristico rigonfiamento, come vedere nella foto, in una parte particolare della membrana timpanica, che può essere anche arrossata.

Se vi è il liquido nell’orecchio medio, ma questo non è infetto, il bambino ha un’otite catarrale che non richiedere terapia antibiotica.


Cosa faccio per far passare il mal d’orecchio del mio bambino?

Ovviamente dipende dalla causa probabile alla base del mal d’orecchio del bambino. 

Ma non è necessario fare la diagnosi precisa per iniziare subito una terapia per calmare il dolore, che può essere davvero forte, soprattutto in caso di otite media acuta. 

Infatti la terapia analgesica, contro il dolore, è il cardine della terapia, qualsiasi sia la causa del mal d’orecchio nel bambino, e se l’otite richieda o meno degli antibiotici. 

La terapia analgesica consiste nel somministrare dei farmaci antidolorifici, come l’ibuprofene o il paracetamolo, associati o meno a gocce per otite tipo Anauran o Otalgan.

Farmaci analgesici come ibuprofene e paracetamolo. Quando e come usarli in caso di mal d’orecchio nei bambini?

Se il bambino presenta mal d’orecchio per otite media acuta, la somministrazione di un farmaco analgesico è il metodo più efficace per ridurre il dolore. 

Si può utilizzare l’ibuprofene, come il Nurofen ad esempio (solo se il bambino ha un’età superiore a 6 mesi), o il paracetamolo, come la Tachipirina 

Ibuprofene (Nurofen). Dosaggio.

Se si utilizza la confezione di Nurofen con concentrazione di 100 mg/5 ml, per ridurre il dolore in corso di otite media acuta nei bambini i dosaggi sono questi: 

ETAPESODOSE
6 – 8 mesi5 – 6 Kg2,5 ml x 3 al giorno
9-12 mesi7 – 9 kg3,5 ml x 3 al giorno
1 – 3 anni10-15 kg5 ml x 3 al giorno
4 – 6  anni16 – 20 kg7,5 ml x 3 al giorno
7 – 9  anni21 – 25 kg10 ml x 3 al giorno
26 – 30 kg12,5 ml x 3 al giorno
10 – 12 anni31 – 35 kg15 ml x 3 al giorno
36 – 40 kg17,5 ml x 3 al giorno

Al di sopra dei 12 anni, o 40 kg, il dosaggio è di 20 ml, o le compresse da 400 mg, massimo per tre volte al giorno. 

Nel caso che il dolore ritorni forte prima delle 8 ore tra una dose e l’altra, si può utilizzare un altro farmaco analgesico, come il paracetamolo, o le gocce auricolari (vedi dopo).

Paracetamolo (Tachipirina). Dosaggio.

Se si usa la Tachipirina sciroppo con concentrazione di 120 mg/5 ml, i dosaggi si calcola in modo semplice in base al peso, secondo la seguente formula:

Per il mal d’orecchio di bambini con peso inferiore a 20 kg.

(Peso del bambino / 2) + 1 = ml da somministrare massimo 4 volte al giorno.

Esempio:  bambino di 8 kg: 

8/2 = 4.  Quindi: 4 + 1 = 5 ml di tachipirina da somministrare massimo ogni 6 ore.

Per il mal d’orecchio di bambini con peso uguale o superiore a 20 kg. 

(Peso del bambino / 2) + 2 = ml da somministrare massimo 4 volte al giorno.

Esempio: bambino di 24 kg:

24/2 = 12. Quindi: 12 + 2 = 16 ml di tachipirina da somministrare massimo ogni 6 ore.

I dosaggi si trovano anche nel bugiardino della confezione del farmaco.

Gocce auricolari per il mal d’orecchio bambini. Sono utili? Quali e come usarle?

Le gocce auricolari analgesiche si possono usare per ridurre il dolore dell’otite media acuta nei bambini al di sopra di 2 anni. 

Possono essere usate da sole o, meglio, in associazione con ibuprofene o paracetamolo. 

Meglio usare delle gocce che contengono, come anestetico locale, procaina (tipo Otalgan) o lidocaina (tipo Anauran). 

Bisogna ricordarsi che  non vanno usate se vi è un sospetto di otite con perforazione della membrana timpanica, cioè quando vi è della secrezione liquida che esce dall’orecchio. 

Altri farmaci o terapie per ridurre il dolore dell’otite media acuta.

È meglio non fare troppo affidamento su alcuni rimedi tradizionali, come le gocce di olio di oliva nel condotto uditivo, o l’applicazione di ghiaccio o borsa di acqua calda sopra l’orecchio.

Sono disponibili anche farmaci omeopatici, oppure tecniche chiropratiche, agopuntura o altre.

Non sono dei metodi con efficacia dimostrata, quindi io personalmente non li raccomando.

Possono essere utili i lavaggi nasali con soluzione fisiologica, per favorire una corretta respirazione ed evitare l’ostruzione delle vie aeree, spesso responsabile dell’otite.

I decongestionanti nasali e gli anti istaminici non hanno efficacia nell’otite media acuta

Tuttavia possono essere utili se il bambino ha contemporaneamente altri problemi, come una rinite allergica (anti-istaminici) o una ostruzione nasale importante (decongestionanti nasali).

Timpanocentesi.

In alcuni bambini con otite media acuta grave e dolore intrattabile, lo specialista effettua in urgenza una piccola perforazione del timpano per fare uscire il pus. Questo intervento si chiama timpanocentesi o miringotomia.

Dato che il pus esce, la pressione all’interno dell’orecchio medio diminuisce e quindi anche il dolore diventa minore.


Come si cura l’otite? Serve sempre l’antibiotico?

Molte volte l’otite guarisce senza antibiotico.

Se il dolore all’orecchio è iniziato da 1-2 giorni, il vostro medico potrebbe decidere, in base all’età del bambino e alla gravità dei sintomi, di aspettare senza prescrizione antibiotica, perché spesso le otiti migliorano e guariscono spontaneamente.

Nel frattempo vi consiglierà l’utilizzo di farmaci per combattere il dolore.

Oppure il vostro pediatra potrebbe prescrivere subito una terapia antibiotica dopo aver esaminato l’orecchio di vostro figlio.

Ad esempio se il bambino ha febbre elevata, o il dolore continua nonostante la terapia analgesica. Oppure se esce del pus dall’orecchio.

Oppure se il bambino è molto piccolo, o se l’otite media acuta è bilaterale.

A volte il trattamento antibiotico non funziona e il bambino peggiora la sua situazione dopo 2-3 giorni. In questo caso va visitato ancora dal medico. 

Altre info qui: UPPA Otite e antibiotici.


Quali sono le complicanze dell’otite media acuta nel bambino?

Anche se viene curata con antibiotici, l’otite media acuta può dare delle complicanze, che è bene conoscere per non essere disorientati.

Perforazione della membrana del timpano.

È una delle complicanze più frequenti.

L’aumento di pressione del liquido nell’orecchio medio provoca una perforazione di una parte di timpano, con fuoriuscita di liquido bianco o giallo.

Il dolore diminuisce dopo la perforazione, perchè si riduce la pressione sulla membrana del timpano.

L’otite perforata è una indicazione alla terapia antibiotica.

Mastoidite.

È una complicanza rara ma importante da conoscere, perchè richiede una visita specialistica rapida e un possibile ricovero in ospedale per accertamenti e terapia antibiotica endovenosa.

In pratica il pus presente nell’orecchio medio infetta anche l’osso vicino, la mastoide.

Si conosce perchè il bambino ha uno dei padiglioni auricolari che viene più in fuori dell’altro, con un rigonfiamento o arrossamento dietro l’orecchio.

Diminuzione dell’udito.

Spesso i genitori mi riferiscono che il bambino sembra che non ci senta, e hanno paura che questo problema sia grave.

La diminuzione dell’udito è assolutamente normale in corso di otite media acuta del bambino.

Il motivo è che vi è del liquido all’interno dell’orecchio medio e così la membrana timpanica, che trasmette le onde sonore, non riesce a vibrare in modo normale.

E come se ci si mettesse dei tappi nelle orecchie.

Questa riduzione dell’udito può durare anche diverse settimane, ma in genere si risolve senza problemi per il bambino.

Problemi di equilibrio quando il bambino è in piedi o cammina.

In caso di otite media acuta può essere interessata anche la parte dell’orecchio dedicata all’equilibrio (si chiama labirinto).

Cioè vi può essere una labirintite e il bambino avere una instabilità della marcia o vertigini.


Nell’otite media acuta dei bambini, durate o dopo la terapia, occorre fare una visita di controllo?

Di solito è utile, per diversi motivi

A più o meno distanza di tempo a seconda di alcune condizioni, come vedremo, in particolare se il bambino ha ancora sintomi come il dolore oppure questi sono passati. Poi se vi è perforazione del timpano o meno.

Vediamo queste tre situazioni.

Il bambino non è guarito, continuano i sintomi di otite media acuta.

In pratica il bambino, dopo 2 o 3 giorni dalla visita medica, continua a piangere dal mal d’orecchio, insieme ad altri sintomi come la febbre o il raffreddore.

Indipendentemente dalla terapia, il bambino va visitato ancora.

Se sta già facendo terapia antibiotica per decidere se cambiarla o meno.

Invece se il bambino sta prendendo terapia analgesica, per il probabile inizio di una terapia antibiotica.

Se sta già facendo terapia antibiotica per decidere se cambiarla o meno.

Invece se il bambino sta prendendo terapia analgesica, per il probabile inizio di una terapia antibiotica.

Il bambino è guarito, non ha più sintomi.

Anche se il bambino è guarito dalla sua otite media acuta, un controllo dopo 2-3 mesi è utile.

Questo serve per valutare se è presente ancora del liquido all’interno dell’orecchio medio, in pratica se vi è ancora otite catarrale, che potrebbe dare problemi di udito se il liquido resta nell’orecchio medio per diversi mesi.

E questo controllo è particolarmente importante nei bambini al di sotto dei due anni, o se hanno qualche problema di linguaggio.

Se il bambino ha più di due anni e non ha problemi di linguaggio, il controllo si può fare anche durante i normali bilanci di salute.

Il bambino ha avuto una perforazione del timpano.

Se, dopo una otite media acuta, il bambino non ha più male o secrezione, il controllo si fa come sopra, come se fosse guarito.

Infatti normalmente la membrana del timpano guarisce rapidamente, e la perforazione si chiude al massimo in qualche giorno.

Se il dolore continua, allora può trattarsi di una otite media acuta complicata, ad esempio da interessamento dell’osso dietro l’orecchio (mastoidite. vedi sopra).

Oppure la fuoriuscita di pus può avere infettato il condotto auricolare e provocato un’otite esterna.


Il bambino che ha avuto un’otite può prendere l’aereo?

Un bambino con otite media acuta, in corso o passata da poco, può avere dolore durante le fasi del volo, soprattutto se vi è anche raffreddore.

Il dolore si verifica soprattutto all’atterraggio, quando la pressione della cabina aumenta.

Questo perchè la membrana del timpano viene “stirata” da una differenza di pressione tra il condotto esterno e l’orecchio interno.

La cosa migliore da fare è quella di dare da bere per equilibrare le pressioni con la deglutizione, o possono succhiare un ciuccio se piccoli.

Se il bambino è più grande può anche equilibrare le pressioni e “stappare” l’orecchio, provando a soffiare con il naso e la bocca chiusa.


Il mio bambino ha avuto ripetuti episodi di otite media acuta. Posso fare qualcosa per ridurre il numero di otiti?

Molti bambini hanno otiti ricorrenti.

Ma quando si parla di otiti medie acute ricorrenti? 2-3 otiti all’anno?

No.

Il bambino deve avere avuto almeno 3 otiti medie acute in 6 mesi o almeno 4 in un anno.

Di solito più il bambino ha iniziato presto ad avere un’otite media acuta, prima dei sei mesi, più è a rischio di avere altre otiti.

Inoltre è a rischio anche se un fratello o sorella o un genitore ha avuto molte otiti.

Ma cosa si può fare per ridurre la frequenza degli episodi?

Tra i più importanti vi sono questi:

Evitate di esporre il bambino al fumo passivo.

Effettuate tutte le vaccinazioni. In bambini con otiti continue e gravi può essere utile anche il vaccino per l’influenza.

Se il bambino è piccolo e lo state allattando, continuate l’allattamento al seno.

Lavate le mani al bambino e ai fratellini o sorelline non appena rientrano in casa.

Serve una valutazione otorinolaringoiatrica se un bambino presenta delle otiti medie acute ricorrenti?

Sicuramente è utile.

Infatti lo specialista valuterà se resta liquido all’interno dell’orecchio medio, con riduzione di udito per molto tempo, e possibili problemi al linguaggio.

Inoltre valuterà se è il caso di intervenire con un trattamento farmacologico, come una profilassi antibiotica.

Oppure con un intervento chirurgico, come l’applicazione di tubi di drenaggio transtimpanico per mantenere l’orecchio medio asciutto e quindi prevenire le infezioni e migliorare l’udito.



Otite media acuta nel bambino. Referenze Bibliografiche.

Lieberthal AS, Carroll AE, Chonmaitree T, et al. The diagnosis and management of acute otitis media. Pediatrics 2013; 131:e964.

Coker TR, Chan LS, Newberry SJ, et al. Diagnosis, microbial epidemiology, and antibiotic treatment of acute otitis media in children: a systematic review. JAMA 2010; 304:2161.

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