Sicurezza del tuo bambino al mare o in piscina. Le cose da sapere assolutamente.

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Una giornata al lago o al mare, o semplicemente nella piscina di casa. Fa bene, si sta al fresco ed è divertente per tutta la famiglia.

Ma l’acqua può essere molto pericolosa per i bambini se non si adottano alcune precauzioni che tutti i genitori devono conoscere.

Trovi anche tanti consigli nel sito ufficiale della Educazione Acquatica.

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La regola d’oro, da non dimenticare mai.

Quando un bambino è vicino ad un posto dove c’è dell’acqua, che sia la nostra piscinetta, un lago o il mare, se ha meno di sei anni, bisogna sempre stare vicino a lui, alla distanza di un braccio. 

Se è più grande, tenerlo d’occhio, sempre. Non guardate mai da un’altra parte, nemmeno per parlare con un amico. 

Non pensate che se il bambino ha preso lezioni di nuoto, e sa nuotare, allora è al sicuro. Oppure se ha indossato un salvagente non rischia l’annegamento. Bambini sono annegati anche sapendo nuotare o avendo un salvagente.

Sono utili i corsi di nuoto fin da piccoli? Il bambino rischia meno in acqua?

I corsi di nuoto, anche in bambini piccoli, di 2 o 3 anni, aiutano a prendere confidenza con l’acqua. Ma attenzione alle false sicurezze. Non devono essere considerati un mezzo per evitare l’annegamento. 

Anche il bambino che sa nuotare può annegare. 

Infatti solo a partire dai 7-8 anni un bambino riesce veramente a fare i movimenti che lo portano a saper nuotare con sicurezza e a regolare bene la sua respirazione. Ma anche a questa età, pur sapendo nuotare, non deve mai essere lasciato solo.

Consigli di sicurezza in acqua

Ovviamente rispettate sempre le regole di sicurezza e di protezione della pelle dal sole, per evitare le scottature, gli eritemi solari

Per quanto riguarda la sicurezza del bagno in mare, possono esservi utili questi suggerimenti. 

Controllate la temperatura dell’acqua

Entrate nell’acqua e assicurativi che la sua temperatura sia sopportabile e confortevole per voi il vostro bambino. Bisogna ricordare che la temperatura del corpo si abbassa più velocemente in acqua rispetto a fuori, soprattutto nel bambino.

Per questo motivo, in acqua fredda non ci vuole molto tempo perché il bambino vada in in ipotermia, quando il corpo perde più calore rispetto a quello che produce.

Se vedete che il bambino ha dei brividi, o si lamenta di crampi muscolari, fatelo uscire dall’acqua immediatamente.

Mai da solo in acqua

Insegnate ai bambini e ai ragazzi di non andare mai nell’acqua da soli, anche se sanno nuotare bene, ma sempre con qualcuno. Lasciate andare in acqua solo quando è in servizio, ben visibile, un bagnino.

Diversamente dall’acqua calma di una piscina, il mare o lago può presentare delle correnti o delle onde, e questo richiede un’attenzione maggiore, soprattutto se si va un po’ largo.

Potete parlare con il bagnino, riguardo alle condizioni dell’acqua. Chiaramente non andate mai in acqua né voi né il bambino quando vi è la bandiera rossa.

Salvagente

Evitate i salvagente gonfiabili, perché non sono sicuri anzi e danno un falso senso di sicurezza. Meglio acquistare un salvagente a giubbotto.

È vero che bisogna aspettare due o tre ore dopo aver mangiato prima di fare il bagno?

Questa è un’idea molto diffusa. Si pensa che il bambino possa avere una “congestione” e quindi stare male in acqua. 

In realtà nessuna ricerca ha mai dimostrato che fare il bagno dopo un pasto aumenta il rischio di incidenti o malori. Anche se probabilmente è meglio evitare di immergersi in acqua, soprattutto se fredda, dopo un pasto abbondante. 

Diverse ricerche e raccomandazioni hanno dimostrato che fare il bagno dopo aver mangiato non aumenta il rischio di malessere o annegamento.

Come ogni cosa meglio usare il buon senso. Aspettate che il vostro bambino sia in forma dopo aver mangiato e lasciatelo fare il bagno.

Piscina, di casa o pubbliche. Le precauzioni da adottare.

bambino in piscina

Alcune ricerche hanno dimostrato che i genitori sottovalutano il rischio di annegamento di un bambino in piscina, sia di casa che pubblica. 

Pensano che il problema sia solo per i bambini molto piccoli, di 2-3 anni. Invece il maggior numero di annegamenti si ha nella fascia di età 4-5 anni. 

E un’inchiesta fatta negli Stati Uniti rivela dei dati inquietanti.

Circa un terzo dei genitori autorizza il bambino di 5-6 anni a nuotare da solo in piscina senza la supervisione di un adulto. E se il bambino sa nuotare la percentuale sale al 50%

Bisogna sempre ricordare una cosa. L’annegamento di un bambino avviene in modo rapido e silenzioso. Diffidiamo soprattutto della situazione tranquilla di luoghi conosciuti, quando siamo a nostro agio con amici, siamo rilassati. In questi casi dobbiamo stare più attenti, perchè è più facile un calo della vigilanza.

Attenzione alle piscinette gonfiabili. Sono le più pericolose.

piscina gonfiabile bambini

La maggior parte dei casi di annegamento di bambini con meno di quattro anni avvengono nelle piscinette gonfiabili. Basta veramente qualche minuto di disattenzione dei genitori. Il tempo di rispondere al telefono di parlare con un vicino. 

Oppure mentre si è in compagnia di amici, magari si sta facendo una bella grigliata. In bambini giocano in giardino, con una piscina gonfiabile. 

Dato che queste piscine sono piccole e poco costose i genitori hanno la falsa impressione che sono anche più sicure di quelle più grandi, o magari di quelle interrate. No. Attenzione. Bastano pochi centimetri di acqua perché un bambino si anneghi. Questo significa che l’annegamento può avvenire anche quando si pensa che il bambino sia assolutamente al sicuro, perchè vi sono tre dita di acqua nella piscinetta.

Mettete in sicurezza la vostra piscina, gonfiabile o interrata, con una recinzione. 

recinto piscina

Dovete guardare il bambino sempre, ma anche metterla in assoluta sicurezza. Per impedire che il bambino corra dei pericoli. Se avete un bambino piccolo e una piscina, qualsiasi essa sia, è indispensabile che montiate intorno un recinto sicuro appropriato. Ne esistono di molto economici e sicuri.

Come deve essere il recinto per la piscina?

Il metodo più sicuro è di impedire che il bambino vada nella piscina da solo è quello di avere una barriera, un recinto che separa il giardino dalla piscina, su tutti i lati. Deve avere un cancello automatico, che si chiude da solo, senza restare aperto. 

La recinzione dovrebbe circondare tutta la piscina e essere alta almeno 140 cm. Non dovrebbe avere delle maglie che superano i 5 cm. Una precauzione da adottare è quella di non mettere degli oggetti e dei giocattoli vicino al recinto. Perché i bambini possono arrampicarsi sopra questi oggetti, scavalcare la recinzione ed entrare in piscina.

Allarmi per cancelli e piscina.

Potrebbe essere una buon idea di prendere un recinto che abbia un allarme quando qualcuno apre il cancello.

Esistono anche degli allarmi da applicare sulla superficie dell’acqua della piscina, che si attivano quando qualcuno entra in acqua.

Ma non bisogna fidarsi troppo di questi allarmi. Ricordate la regola generale detta all’inizio. State sempre vicino al bambino in acqua se ha meno di sei anni. Se è più grande guardatelo sempre quando è in acqua.

Attenzione agli aspiratori d’acqua se avete una piscina interrata, o se utilizzate la piscina dell’albergo.

È importante gli aspiratori della piscina che siano a norma e abbiano alcune caratteristiche. A volte degli aspiratori, soprattutto nelle piscine potenti e grosse, possono fare intrappolare il bambino sotto l’acqua, come purtroppo è successo in alcuni recenti casi di cronaca.

La caratteristica più importante, e che dovete controllare di persona prima che il bambino entri in acqua è questa.  

Gli aspiratori dell’acqua non devono essere aperti, nemmeno di qualche centimetro, ma devono essere protetti da una rete o qualcos’altro che impedisca l’intrappolamento di oggetti o di vestiti o di parti del bambino, come i piedi o le gambe.

Insegnate al bambino il comportamento da tenere in piscina.

Ad esempio insegnategli a chiamare un bagnino o un adulto se vede un altro bambino in difficoltà.

Poi insegnategli che non deve correre intorno alla piscina, o giocare a spingersi con altri bambini. E non si dovrebbe tuffare nelle zone in cui questo è vietato.

Inoltre, se inizia a piovere o vi sono molte nuvole scure, soprattutto se vi sono dei tuoni, ricordategli di uscire subito dalla piscina.

Ma anche se gli avete insegnato bene, controllatelo sempre.

Come mi accorgo che un bambino sta male in acqua, sta annegando?

Se vedete un bambino in acqua, senza qualcuno vicino, state attenti.

I comportamenti che precedono l’annegamento possono essere questi, anche senza che il bambino urli per chiamare aiuto.

Il bambino non riesce a tenere la testa fuori dall’acqua, si vede che va su e giù e rimane al pelo dell’acqua. Oppure il bambino tiene la testa inclinata indietro con la bocca aperta.

Potete vedere che il bambino ha gli occhi chiusi, oppure sbarrati, incapace di guardare verso di voi se lo chiamate.

Un’altro segno di allarme è che i capelli coprono la sua fronte e agli occhi, perchè significa che la testa è andata sotto l’acqua. Oppure il bambino respira veloce, tossisce o ha dei singhiozzi.

Potete anche vedere che il bambino cerca di nuotare in modo scomposto senza muoversi, o sbatte le braccia. 

Al minimo sospetto intervenite o chiamate qualcuno per aiutarvi.

Cosa fare in caso di sospetto annegamento di un bambino? 

Le cose da fare non sono difficili, ma bisogna intervenire subito. 

Dopo avere tolto il bambino dall’acqua, controllate se respira oppure no. 

Se vi sembra che non stia respirando, iniziate immediatamente la rianimazione cardio polmonare, anche con il solo massaggio cardiaco. 

Nel frattempo chiamate qualcuno per contattare Il numero delle emergenze (112 in Italia).

Durante la rianimazione e è molto facile che il bambino vomiti dell’acqua ingerita.

Anche se, una volta uscito dall’acqua, il bambino respira, potrebbe avere dei problemi nelle ore successive, quindi portatelo in ospedale.

In questo video trovate il metodo corretto di soccorrere un bambino, o un adulto. Naturalmente l’ideale è di fare un corso pratico dal vivo.

Attribuzione immagini articolo

recinto piscina: By Meb55 – Own work, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=61975578

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