Perchè il mio bambino ha spesso delle tonsilliti da streptococco? Ce lo spiega questa ricerca.

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Basta.

Non è possibile.

Luca si è svegliato questa mattina con un altro mal di gola.

Puntuale come un’orologio. Proprio agli inizi del mese, negli ultimi quattro mesi, dice che non si sente bene. Mal di gola e febbre. Tampone positivo per streptococco. Antibiotico.

Per quattro anni, anche se ha frequentato il nido, solo qualche raffreddore e tosse. Mi sembrava robusto.

Perché allora sempre questi mal di gola?

Non voglio dare troppi antibiotici, ho sentito che quando servono davvero poi rischiano di funzionare poco.

Due mesi fa, pensando che magari era un portatore, abbiamo fatto il tampone ed era negativo.

Quindi vere tonsilliti da strepto. Una dopo l’altra.

Cominciano ad essere un problema.

Luca è arrabbiato questa mattina. Strano ma vuole andare a scuola. Io ovviamente devo stare a casa dal lavoro. Non ci voleva.

Chiamo il pediatra, per fortuna mi riceve quasi subito.

Magari questa volta è una forma virale, anche se temo un altro strepto.

E avevo ragione.

Tampone positivo.

Antibiotico.

Magari il suo streptococco è “super resistente” all’antibiotico? O i suoi anticorpi sono deboli?

Il pediatra mi richiede una valutazione dall’otorino.

Lo ringrazio perché bisogna trovare una soluzione.

Anche se forse Luca dovrà, come io tanti anni fa, togliere le tonsille….

Capita spesso che un bambino, o un ragazzo, abbiano delle faringotonsilliti a streptococco molto frequenti, una dopo l’altra. Mentre altri bambini sviluppano una immunità verso questo batterio (come noi pediatri) e non si ammalano quasi mai.

Spesso i genitori pensano che il bambino non è guarito bene, o che l’antibiotico era sbagliato.

Non è questo il motivo.

Come ci spiega questa recente ricerca, pubblicata il a febbraio 2019.

 

La faringotonsillite da streptococco.

Questa infezione è una delle più frequenti infezioni delle alte vie respiratorie. Si manifesta con febbre, mal di gola, gola arrossata con placche e ingrossamento dei linfonodi del collo. Di solito non vi è tosse o raffreddore o sono ridotti.

Vi può essere uno sfogo cutaneo e allora si parla di scarlattina.

La diagnosi si fa molto rapidamente e in modo sicuro con un test rapido. La terapia antibiotica guarisce rapidamente l’infezione e riduce il rischio di complicanze future, come la malattia reumatica.

Le tonsilliti ricorrenti da streptococco.

Molti bambini hanno qualche infezione, poi sviluppano una immunità che li protegge da altri episodi.

Ma diversi bambini hanno delle tonsilliti ricorrenti da streptococco.

Questo crea diversi problemi, tra cui l’assenteismo scolastico e un uso frequente di antibiotici.

Inoltre spesso vi è la necessità, per interrompere questo circolo vizioso, di effettuare un intervento chirurgico di tonsillectomia.

E non è ancora chiaro perché alcuni bambini hanno continuamente delle tonsilliti da streptococco.

Come si è svolta questa ricerca?

Se il bambino che ha spesso delle faringotonsilliti da streptococco facilmente dovrà effettuare una tonsillectomia, per cercare di ridurre il numero di infezioni.

I ricercatori hanno studiato le tonsille, tolte durante questo intervento, di bambini dai 5 ai 18 anni.

E hanno confrontato quelle tolte in bambini che avevano infezioni da streptococco ripetute, (circa 12 all’anno) con quelle tolte per altri motivi (ad esempio durante un intervento per ipertrofia delle adenoidi o apnee nel sonno).

Le tonsille in realtà sono come dei linfonodi, cioè hanno al loro interno delle strutture che producono degli anticorpi e cellule di difesa verso i batteri e i virus.

E hanno una struttura “a buchi” per intrappolare i germi e iniziare a produrre le difese per proteggere l’organismo.

I ricercatori volevano vedere se le strutture delle tonsille dei bambini con infezioni ripetute erano diverse da quelle degli altri bambini, se erano più predisposte ad essere colpite dallo streptococco.

In particolare si sono concentrati su una struttura particolare delle tonsille, tipica dei linfonodi,  che si chiama “centro germinale”, dove alcune cellule si combinano insieme per iniziare la produzione di anticorpi.

Quali sono stati i risultati?

I ricercatori hanno scoperto che le tonsille dei bambini che avevano frequenti infezioni avevano dei “centri germinali” più piccoli, con una diminuzione del numero e funzionamento delle cellule di difesa.

Inoltre gli esami del sangue hanno dimostrato una ridotta produzione di anticorpi verso una tossina dello streptococco, chiamata SpeA.

Invece i bambini senza infezioni ricorrenti hanno una buona risposta anticorpale verso questa tossina. E questo significa che sono stati esposti al batterio, ma non hanno avuto la malattia.

Dato che spesso le tonsilliti ricorrenti sono presenti anche in altri membri della famiglia, vi è una predisposizione genetica ad avere questo problema. Infatti dei test genetici hanno mostrato delle alterazioni del DNA che aumentano la suscettibilità alle tonsilliti da streptococco.

Quali sono state le conclusioni degli autori?

Le tonsilliti ricorrenti sono dovute a una predisposizione genetica ad avere una risposta di difesa minore verso lo streptococco, con la produzione di minori anticorpi verso una tossina specifica.

In futuro, con altre ricerche, si potrebbe arrivare alla produzione di un vaccino, che stimoli questi anticorpi, e protegga i bambini predisposti.

Ma cosa fare in pratica quando il bambino ha un’altra tonsillite da streptococco?

Come prima cosa occorre evitare di confondere una normale tonsillite virale da una ricaduta. A volte il tampone è ancora positivo, perché il bambino è portatore, ma i sintomi sono quelli di una tonsillite virale (ad esempio vi è anche tosse e raffreddore, oltre al mal di gola). In questo caso si fa solo una terapia sintomatica, senza antibiotico.

Poi occorre essere sicuri che non vi sia una infezione profonda, come un ascesso in gola. In questo caso l’antibiotico per bocca spesso non è efficace.

In caso di nuova tonsillite streptococcica confermata da tampone faringeo si inizia con una terapia di 10 giorni a base di antibiotico della classe delle penicilline. Infatti a volte lo streptococco è resistente alle altre classi antibiotiche.

Se questa è già stata fatta, ad esempio una cura con Amoxicillina, si può ripetere la cura con un antibiotico a spettro maggiore come l’amoxicillina + l’acido clavulanico (tipo l’Augmentin).

Se altri membri della famiglia sono coinvolti, un approccio può essere quello di fare un tampone faringeo a tutti e di trattare contemporaneamente tutti quelli in cui il test è risultato positivo.

In caso di fallimento di tutte le possibili terapie, con il bambino che ha continuamente delle tonsilliti da streptococco, ogni 1-2 mesi, è indicata la tonsillectomia.

 

Referenze bibliografiche:

Dan e al. Recurrent Group A streptococcus tonsillitis is an immunosusceptibility disease involving antibody deficiency and aberrant T follicular helper cells. Science Translational Medicine, 2019 DOI: 10.1126


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