freddo polare mamma con passeggino

Freddo Polare in Arrivo. Come Uscire con il Neonato o Bambino piccolo?

tempo di lettura 7 min.

Accidenti, ma il mio bambino non poteva nascere in primavera? Uscire gli fa bene, ma con questo freddo come faccio? Come fa a sopportarlo senza congelarsi in due minuti?

Dove abito e lavoro, a La Chaux-de-Fonds, in Svizzera, per molti mesi la temperatura è sotto lo 0°C. Molto spesso ci si trova a -15°C e anche meno.

Sono a 1000 metri d’altezza sull’altopiano del Jura.

Pensate che a pochi km da qui vi è un villaggio, la Brevine, chiamato la siberia d’europa, perchè un anno la temperatura è arrivata a -42°C.

Allora i neonati che nascono qui in inverno, o i bambini piccoli, devono sempre stare in casa?

Non necessariamente.

Spesso arrivano in ambulatorio in carrozzina.

Già all’inizio dell’inverno i neo genitori mi chiedono come e quando portare fuori il loro bambino.

Ecco cosa gli consiglio.

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Vi sono delle temperature così basse che è meglio stare in casa?

Spesso si trova sul web il consiglio di non uscire mai con il neonato o lattante se il termometro scende sotto lo 0°C.

Allora qui, nell’inverno delle montagne svizzere, i bambini dovrebbero stare quasi sempre in casa. Pensiamo poi ad alcune regioni del mondo, come Alaska o Canada, con temperature ancora più basse.

Secondo le linee guida della Accademia Americana di Pediatria non vi sono delle temperature in cui il neonato, o il bambino, deve assolutamente stare in casa. È importante anche il periodo di tempo che resta fuori.

Io personalmente consiglio di stare in casa in inverno i primi 10-15 giorni di vita, se possibile.

In questo modo il neonato recupera il peso della nascita e si adatta bene alla vista extrauterina.

Poi raccomando di uscire il meno possibile (massimo 10-15 minuti) con neonati, e lattanti con meno di 6 mesi, quando c’è, secondo il Meteo Svizzero, “grande freddo” (cioè tra -5 e -10), e cercare di restare in casa se la temperatura è più bassa (soprattutto se inferiore a -15°C).

Ovviamente durante le uscite il bambino va sempre protetto in modo appropriato, come poi vedremo.

Per quanto riguarda la durata della passeggiata, se sono le prime, 15-20 minuti vanno bene. Poi si arriva gradatamente alla durata di un’ora circa.

In quali momenti  della giornata è meglio uscire in inverno?


Naturalmente nei momenti più caldi, di solito tra le 11 e le 16.

Una ottima abitudine è quella di consultare il meteo per le temperature previste.

Il fatto di uscire o stare in casa dipende ovviamente anche da altri fattori atmosferici, oltre alla temperatura.

Ad esempio con un vento forte si percepisce più freddo. Oppure se sta nevicando. O se c’è molta nebbia o foschia.

Infatti in quest’ultimo caso, anche a seconda di dove abitate, tipo in città, conviene stare attenti perchè aumenta anche l’inquinamento ambientale.

Ricordatevi che è sempre meglio uscire dopo che il bambino ha mangiato e dopo aver cambiato il pannolino.

 

Quali sono i problemi che può avere un neonato o lattante se esposto al freddo?


Rispetto all’adulto, il bambino, soprattutto se molto piccolo, ha più
difficoltà a regolare la temperatura corporea, che si può abbassare rapidamente se viene esposto a basse temperature non adeguatamente protetto.

Infatti il rischio di ipotermia (una temperatura corporea troppo bassa) è maggiore nei neonati e nei lattanti.

Il motivo è che loro hanno, rispetto al peso, una superfice corporea molto grande, con grande dispersione di calore.

Inoltre i bambini piccoli hanno una ridotta quantità di grasso sottocutaneo e non sono capaci di “tremare”, di avere i “brividi di freddo”, che aiuta i bambini più grandi e gli adulti ad aumentare la loro temperatura.

Poi non dimentichiamo altre due cose.

Magari noi abbiamo caldo, camminando e spingendo la carrozzina anche se fa freddo, ma loro non si muovono.

Poi possono sono troppo piccoli per esprimere chiaramente il loro malessere se hanno freddo. Più avanti vedremo cosa bisogna controllare.

Mia madre mi ha detto che il mio bambino si è ammalato perchè ha preso freddo, al nido, dato che giocano in giardino. È vero?

No.

Spesso si crede che il freddo, o i “colpi di vento” portino a delle malattie, come febbre, tosse o anche semplice raffreddore.

Non vi sono delle ricerche che hanno dimostrato questo effetto.

Certamente un bambino con la febbre o tosse non approfitterà appieno dell’uscita in inverno, ma non ci sono problemi a portarlo fuori casa, ad esempio per portarlo dai nonni ….. o dal pediatra.

 

Come devo vestire il mio neonato o lattante per le uscite invernali?


Spesso dalla finestra guardo i genitori che portano il loro neonato o bambino in ambulatorio.

Alcuni lo impacchettano come se dovessero partire per una spedizione sul monte Everest!

Altri lo coprono solo con una tutina e una coperta.

Entrambe le cose non vanno bene.

Per le uscite invernali è importante essere organizzati e vestirlo in modo che trattenga il più possibile il calore corporeo.

Ma bisogna evitare anche che si surriscaldi.

Ecco qualche consiglio.

Vestitelo a strati, a cipolla.

Meglio coprire il neonato con diversi strati di abiti comodi, piuttosco che con un’unica copertura pesante.

Infatti in questo modo l’aria che è presente tra uno strato e l’altro si scalda con il calore del corpo, e questo crea un isolante che contribuisce a tenere il bambino più caldo.

Inoltre è anche più comodo togliere uno o due strati se entrate in un ambiente caldo.

La regola di base che consiglio ai gnitori è questa: vestite il vostro bambino con uno strato in più di voi. 

Esempio di abbigliamento in caso di clima molto freddo.


Facciamo un esempio di uscita con clima veramente rigido come qui nelle montagne svizzere.

Un body intero a contatto con la pelle, oppure un body a maglia lunga e calzamaglia. Meglio cotone.

Poi sopra una tutina completa leggera.

Poi puoi sovrapporre maglia e pantaloni.

Sopra questi puoi mettere, che da noi va molto e penso sia l’ideale, una tutona imbottita completa impermeabile, con incorporati cappuccio, manopole e protezione per i piedi.

Questa tutona è anche facile da infilare e togliere.

Come vedremo dopo, il bambino può poi essere messo in carrozzina dentro un sacco termico.

Ovviamente, con temperature meno fredde, si può togliere uno strato interno.

Come detto sopra, togliete uno o due strati quando entrate in un ambiente caldo, perchè il bambino altrimenti inizierà a sudare, con il rishio di raffreddarsi quando esce di nuovo.

Queste sono solo indicazioni generali.

Nei negozi di abiti per l’infanzia ne sanno molto più di me e sapranno darvi tutti i consigli per vestire al meglio il vostro bambino.

 

Coprite bene la testa.


La testa di un neonato o lattante è molto più grande, in proporzione al corpo, di quella di un bambino o adulto.

E infatti questa parte del corpo disperde in pratica la maggior parte del calore.

Ecco perchè, per evitare che la temperatura del corpo del neonato si abbassi, bisogna coprirla bene.

Quindi è fondamentale la cuffia o meglio un passamontagna scalda collo.

L’importante è che copra bene anche le orecchie.

Meglio evitare di usare sciarpe o altro che possono ostacolare la respirazione del neonato.

 

Proteggete le mani e i piedi.


Il bambino perde calore anche dalle mani e i piedi.

Poi in caso di freddo è qui che la circolazione diminuisce prima, perchè vi è un restringimento dei vasi sanguigni, con le mani e i piedi che diventano freddi e pallidi.

Per le mani è meglio usare un tipo di guanti a manopola, non troppo stretti, piuttosto che quelli con le dita separate. Infatti il bambino, avendo le dita a contatto con le altre, avrà le mani più calde.

Per i piedi, oltre ad usare un paio di calze sotto o sopra la tutina, si possono mettere delle pantofole imbottite.

Con la tutona completa si proteggono mani e piedi insieme.

 

Come lo porto fuori? Carrozzina o marsupio?

Ho sentito dire che è meglio il marsupio perchè così il neonato sta più a contatto con il mio corpo che gli trasmette il calore. È vero?

È vero. Ma però in inverno bisogna fare alcune considerazioni.

Con i neonati e i lattanti, in inverno, attenzione ai marsupi e gli zaini porta bimbo che si portano sulla schiena, perchè il bambino è più esposto al freddo e al vento e non si riesce facilmente a controllare la loro temperatura.

Ma anche con il marsupio tenuto davanti vi è il problema che le gambe sono fuori, anche se coperte, quindi sono più esposte al freddo.

Piuttosto è meglio, se il bambino ha pochi mesi, una sciarpa da trasporto grande in cui le sue gambe sono tenute all’interno. Sempre con il bambino vestito bene, e con un mantello che vi copre entrambi.

Però anche in questo caso il bambino è immobile e compresso, quindi rischia di raffreddarsi velocemente.

Comunque io consiglio di utilizzare, per le passeggiate, una carrozzina bene attrezzata.

Oltre ad essere protetto dal freddo, qui è anche più libero di muoversi, quindi si riscalda meglio.

Naturalmente la carrozzina deve essere attrezzata con accessori.

 

Come posso attrezzare la carrozzina per l’inverno?

Ad esempio con all’interno un sacco termico invernale. Questo va bene anche se usate un passeggino.

Attenzione al vento, e alle possibili nevicate.

Anche se il bambino è ben coperto, può comunque avere freddo se il vento entra nella carrozzina

In questo caso meglio proteggerlo con un telo parapioggia perfettamente adattato, che consenta una buona aerazione interna.

Questa protezione proteggerà il bambino anche durante le nevicate.

Queste sono solo indicazioni generali.

In un negozio di articoli per infanzia ben fornito trovere personale preparato per darvi i migliori consigli sui prodotti migliori da utilizzare

 

Come faccio a proteggere la pelle del mio bambino dal freddo?

In questa stagione, in cui siamo spesso fuori, il mio bambino ha le guance spesso ruvide e arrossate, con la pelle secca. Perchè? Cosa posso fare?

In inverno la pelle dei bambini, e anche degli adulti, tende a diventare disidratata, secca e arrossata.

Quali sono i motivi?

Sono diversi.

Intanto, durante la stagione fredda, la pelle produce meno grassi (lipidi) che compongono il suo strato più superficiale.

Questo perchè durante il freddo vi è una costrizione dei vasi sanguigni superficiali, e quindi la pelle rallenta la sua attività, tra cui quella di produrre grassi in grado di trattenere l’acqua.

Anche il vento aumenta la disidratazione della pelle.

Inoltre le polveri e gli inquinanti atmosferici accentuano questo problema.

Allora cosa possiamo fare per prevenire la pelle secca in inverno?

Bisogna cercare di mantenere la pelle idratata.

Io consiglio, prima di uscire, un buon strato di crema viso specifica per neonati e lattanti (in farmacia ne trovate di vari tipi).

Conviene proteggere anche le labbra, che hanno tendenza a screpolarsi con il freddo. Vi sono dei prodotti specifici, più efficaci del burrocacao.

Poi al rientro a casa potete usare una crema idratante sul viso, o eventualmente anche su altri parti del corpo che sentite “ruvide” al tatto. (segno di pelle un pò disidratata, che ha un ridotto spessore di grasso)

 

Come mi accorgo che il mio neonato ha freddo?

È fondamentale controllare periodicamente se il tuo neonato sta avendo freddo.

Come fare? Non è difficile.

Intanto potete vedere che è disturbato da qualcosa, ad esempio comincia a piagnucolare, o ad agitarsi.

Oppure anche se lo vedere molto pallido, magari con labbra blu.

Oppure se non lo vedete tranquillo e sereno come al solito, ma irritabile o molto assonnato.

Poi potete toccare le parti che si raffreddano prima, come le orecchie, le ditaToccategli ache la nuca e il petto

Tutte queste parti di pelle devono essere calde.

Se invece sentite la pelle fredda in questi parti del corpo, il bambino sta diminuendo la sua temperatura corporea, e dovete rientrare subito, o, se siete lontani da casa, portatelo in un luogo caldo, aspettate che si riscaldi poi rientrate a casa, meglio se in auto o taxi.

Una volta a casa, se le mani o piedi del vostro bambino sono freddi, non strofinatele tra le vostre mani.

Meglio metterle a contatto con la vostra pelle calda, ad esempio sotto le ascelle (ok, sopportate un breve brivido…). Potete anche immergerle in acqua tiepida.

Devo lasciarlo ben coperto anche quando lo carico in auto?

Sicuramente. Però attenzione.

Perchè il bambino sia ben protetto in caso di incidente, le sue cinture di sicurezza devono essere bene aderenti e regolate.

Se lo mettete in auto troppo vestito, non si riesce a metterlo ben seduto fino in fondo al seggiolino.

E anche l’imbragatura di sicurezza può non funzionare a dovere, con il rischio di spostamento in avanti del seggiolino, in caso di incidente.

Ma se l’auto è fredda come fare?

Semplice. Riscaldate un pò l’auto, poi togliete la tutona al bambino e posizionatelo bene sul seggiolino. Oppure togliete la tutona e copritelo con un panno, sopra alle cinture.

Potete eventualmente utilizzare, per tenerlo più al caldo, una pelle di agnello sul fondo del seggiolino (alcune hanno anche i fori per il passaggio delle cinture), o una coperta sottile.

Un’altro consiglio è quello di non mettere mai un panno o coperta tra il bambino e le cinture. Se pensate che abbia freddo, mettete questa copertura al di sopra di queste, e non al di sotto.

Per sapere tutto sulla sicurezza dei bambini in auto puoi andare a questa pagina del Touring Club Svizzero o in questa della Polizia di Stato Italiana.

 

In inverno, quale temperatura devo tenere in casa?

Meglio che non aumento la temperatura di casa? Non vorrei che il bambino senta troppo la differenza di temperatura. Giusto?

Esatto.

Quando fa freddo, viene la tentazione di aumentare la temperatura della casa.

Meglio non farlo, perchè le variazioni di temperatura dall’esterno all’interno richiede all’organismo uno “sforzo” di adattamento importante, soprattutto nei più piccoli.

Va benissimo una temperatura ambiente di 19°C.

 

Conclusioni.

A voi e al vostro bambino fanno bene le uscite all’aria aperta, anche d’inverno.

Con alcune precauzioni non ci sono problemi.

I punti più importanti da ricordare sono questi:

  • evitate di uscire, o solo per brevissimo tempo se indispensabile, con temperature inferiori a -5°C.
  • Vestite il bambino a strati, a cipolla.
  • Coprite bene testa, mani e piedi.
  • Usate una carrozzina attrezzata, con sacco termico e parapioggia per il vento.
  • Tenete idratata la pelle del bambino con una crema viso specifica.
  • Controllate periodicamente la temperatura della pelle del bambino.

 

Riferimenti bibliografici.

​​Winter Safety Tips from the American Academy of Pediatrics.

Canadian Pediatric Society. Winter safety: Advice for parents and kids.

 

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Attribuzioni immagini articolo
Baby by M&R Glasgow, on Flickr
Baby” (CC BY 2.0) by M&R Glasgow

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